Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato senatrice a vita la dottoressa Liliana Segre per aver dato lustro alla Patria “con altissimi meriti nel campo sociale”.

“La notizia mi ha colto completamente di sorpresa” – ha detto Segre all’ANSA – “Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune una donna con una vita ancora piena di interessi e di impegni. Certamente, il Presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in quest’anno in cui ricorre l’80° anniversario delle leggi razziali”.

La Senatrice ha dichiarato di sentire su di sé l’enorme compito e la grave responsabilità di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane – che rischiano di perdersi nell’oblio – di quelle migliaia di Italiani appartenenti alla piccola minoranza ebraica e che subirono l’umiliazione di essere degradati dalla Patria che amavano. Quegli Italiani furono perseguitati, braccati e, infine, deportati verso la “soluzione finale”.

 È importante, dunque, salvare dall’oblio quella storia, coltivare la memoria, cercando di vincere l’indifferenza e ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza.

“Continuerò finché avrò forza a raccontare ai giovani l’orrore della Shoah, la follia del razzismo, le barbarie della discriminazione e della predicazione dell’odio” ha affermato Segre.

Quest’ultima si è dichiarata una donna libera e di pace e ritiene che la prima libertà sia quella dall’odio.

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