L’ennesimo scandalo sessuale dal mondo delle missioni umanitarie è stato denunciato da alcuni operatori alla BBC: in Siria molte donne sono state abusate e costrette a prestazioni sessuali in cambio di cibo e di aiuti che l’ONG dovrebbe fornire.

La disperazione ha indotto le donne abusate ad allontanarsi dai centri per la distribuzione degli aiuti, per timori di ulteriori abusi o per paura di dare un’ immagine non veritiera di sé agli altri rifugiati.

La BBC ha affermato che “le agenzie umanitarie stanno chiudendo un occhio sullo sfruttamento”, spiegando che queste organizzazioni hanno utilizzato dei funzionari locali al fine di inviare aiuti in zone della Siria, dove non può accedere il personale internazionale.

Proprio per questo si è andato a creare un sistema criminale.

Le persone che ricevono gli aiuti, il più delle volte, tentano di utilizzare questi ultimi solo a scopo di sfruttamento, rivelando indifferenza ed assenza di interesse nel sostenere la popolazione.

È stato addirittura affermato che “ci sono stati casi di donne o ragazze che hanno sposato funzionari per un breve periodo di tempo per dare prestazioni sessuali in cambio di pasti”.

Ciò rivela la complessità di un dramma ormai radicato.

Spesso, le donne tendono ad essere vulnerabili, in quanto necessitano di uomini che possano proteggerle o che si prendano cura di loro.

È preoccupante il fatto che non si tratti di una novità.

Questo sfruttamento è stato segnalato anni fa da Danielle Spencer, che ha affermato:”Ricordo una donna che piangeva nella stanza ed era disperata per ciò che aveva vissuto”. Inoltre da un sondaggio fatto nel 2015 emerse che il 40% delle donne di Dara’s e Quneitra aveva subito violenze sessuali, nel momento di ricevere gli aiuti umanitari.

Lo sfruttamento sessuale è stato per anni ignorato.

L’ONU e il sistema ora in vigore hanno scelto di sacrificare i corpi delle donne, quasi fosse  una decisione accettabile.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *