L’Alternanza scuola-lavoro è diventata, ormai, un requisito fondamentale per accedere all’Esame di Stato e, proprio per questo motivo, i ragazzi del triennio di ogni istituto di istruzione superiore di secondo grado  si ritrovano a contatto con questa nuova realtà, che consente di fare scuola in maniera innovativa.

Alternanza scuola-lavoro
Alternanza scuola-lavoro

Le attività che il nostro Liceo ha proposto e propone, sono attività di alto valore formativo e soprattutto congrue con l’indirizzo di studi, vagliate con attenzione dal DS Fabia Baldi insieme con la referente per l’ASL prof.ssa Gianna Cappella. Tra queste si colloca il progetto promosso dalla Banca D’Italia, alla quale hanno partecipato Claudia Diaferio della classe 4°A e Gianluca Gambilonghi  della classe 4°B.

“Siamo stati davvero onorati di aver potuto inviare due studenti del nostro Istituto in una così importante sede istituzionale” dicono Gianna Cappella e Roberta Pitorri, docenti del CTS per l’ASL. “Le opportunità progettuali prevedevano, in alternativa, o la stesura di un documento nel quale, a seguito dell’analisi di documenti e dati forniti dalla stessa Banca, doveva essere presentato l’impatto ambientale legato alle attività all’interno dell’Istituto, oppure far parte di un gruppo di lavoro finalizzato alla pubblicazione di una guida, il  cui fine era sensibilizzare i dipendenti sugli impatti ambientali del proprio lavoro. Le competenze di base richieste consistevano nella capacità di saper utilizzare programmi informatici, quali Excel e Power Point, ma forse quella più importante era la capacità di saper fare lavoro di squadra, quello che oggi viene definito co-working, una competenza molto richiesta in ogni ambiente lavorativo”.

energia e ambiente
energia e ambiente

E’ giusto e doveroso però interpellare Gianluca e Claudia, i veri protagonisti di quest’esperienza formativa, per sapere quali siano state le impressioni.

Gianluca, Claudia, poche settimane fa siete stati impegnati in un progetto di alternanza scuola lavoro a cui nessuno prima di voi, nella nostra scuola, ha avuto l’opportunità di partecipare. Ve la sentite di raccontarci in cosa consisteva?

Certamente! In seguito ad un’indagine statistica, abbiamo dovuto redigere una relazione  successivamente esposta ai capiservizio, in cui veniva indicato il consumo di gas metano ed energia elettrica tra il 2016 e 2017 nelle diverse filiali della Banca e valutarne l’impatto ambientale.

Durante il percorso avete incontrato difficoltà? Quali sono stati gli aspetti positivi/negativi di quest’esperienza?

In linea di massima non si sono presentati problemi insormontabili; a volte abbiamo incontrato difficoltà per l’utilizzo di una terminologia molto tecnica e specifica del settore bancario. Gli aspetti positivi, invece, sono molteplici. Abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con una nuova materia e abbiamo potuto apprendere, in maniera più dettagliata, il funzionamento e l’importanza della Banca d’Italia; inoltre abbiamo sperimentato cosa significa fare lavoro di squadra, rispettare scadenze e capire le richieste che un superiore ti porge, tutti aspetti con i quali i lavoratori entrano in contatto quotidianamente.

Il progetto di alternanza scuola-lavoro è stato reso obbligatorio nelle scuole italiane da tre anni. Credete che esso si riveli formativo ai fini dell’ampliamento delle vostre conoscenze extrascolastiche?

Sicuramente sì. Crediamo che l’alternanza scuola- lavoro permetta di ampliare le conoscenze e sviluppare competenze diverse da quelle legate all’ambito scolastico: in questo caso, ad esempio, abbiamo compreso che anche un piccolo gesto può fare tanto per l’ambiente. Inoltre, sebbene sia ben lontano dai nostri progetti futuri, ci ha permesso di capire cosa sia il mondo del lavoro “in pratica”.

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