Ne avrete sicuramente sentito parlare, ne avrete discusso con qualche coetaneo. Lo seguite oppure lo criticate, ma di certo è sulla bocca di tutti.

Lo streetwear è uno stile: non più una semplice influenza passeggera come tante, ma una vera e propria cultura.

Basti pensare ad un marchio come Off-White, prettamente street, ma che è riuscito a raggiungere l’alta moda e si è affermato fino a lasciare un segno nel panorama della moda.

È strano pensare che tutto sia nato da un semplice artigiano di tavole da surf: Shawn Stussy. Per certi versi è lui il fondatore di questa tendenza, agli albori all’inizio degli Ottanta. Shawn semplicemente trasferì il suo logo dalle tavole alle magliette, avendo un successo quasi immediato.

Shawn Stussy

Gli skateboarder hanno inconsapelvolmente sfilato per lui in passerella: durante le gare nelle quali mostravano le loro abilità da skater, allo stesso tempo mostravano le magliette di questo brand.

Stussy si accorse veramente del proprio successo quando aprì un negozio a SoHo, il popolare quartiere di New York. Allora lo streetwear arrivò ad essere molto più che un semplice fenomeno subculturale: aveva preso il via, influenzando perfino il mondo stesso. Negli anni seguenti saranno fondati altri marchi importanti anche oggi, come Bape.

Molto spesso però si parla di questo stile solamente per i prezzi esorbitanti raggiunti da certi capi. Certo,  sembra strano sentir dire che mille euro siano un prezzo ragionevole per un paio di scarpe. Ma a questo punto entra in gioco il fenomeno hype.

Avere dei capi hype significa avere dei vestiti a cui molta gente è interessata e per cui è disposta a pagare somme ingenti. E quando si parla di hype, quale esempio può essere più calzante di Supreme?

Si tratta di un brand degli Stati Uniti che rilascia collezioni molto limitate quanto a numero di capi. Di conseguenza, non tutti gli acquirenti interessati riusciranno ad aggiudicarsene uno. E questo punto entrano in campo i resellers, rivenditori che alzano il prezzo e vendono a coloro che sono disposti a spendere molti soldi anche solo per una semplice maglietta del loro brand preferito. Basti pensare all’ultima t-shirt di Comme Des Garçons con Supreme, che da listino costava sui cinquanta euro e invece nel secondo passaggio supera i duecento. Oppure a un giubbotto Supreme con The North Face della FW18, che se già da listino costava sui cinquecento euro, arriva a costare dai milletrecento in su.

Una maglietta Supreme in vendita online

Sembrerebbe uno stile inaccessibile a chi non dispone di tali cifre, o comunque non è disposto a spendere così tanto. In verità no: molto spesso ad essere apprezzati sono gli outfit più semplici e con un badget dieci volte inferiore. L’unica regola dello streetwear è non essere banali e saper sorprendere con abbinamenti inaspettati.

E uno stile il cui unico scopo è questo, non richiede per forza tanti soldi. L’importante è appunto apparire il più possibile, e questo lo si può fare anche semplicemente personalizzando i propri abiti con toppe o stampe particolari, oppure lavorando le proprie scarpe con stencil originali. Tutto ciò solo per rendere più “nostri” i vestiti che indossiamo, per dare carattere al nostro stile e allo stesso tempo, per dare prova di essere originali.

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