Recentemente Res Novae ha proposto dei sondaggi su Instagram, condotti come una sorta di torneo, sul tema delle serie tv.
Non sono tanto importanti gli esiti, quanto l’impatto che l’iniziativa ha avuto sul pubblico: infatti, dando uno sguardo agli insight del profilo e alle interazioni, si nota un notevole incremento.

Questi numeri testimoniano come questo argomento attiri particolarmente l’attenzione di un pubblico giovane, che trova nelle serie televisive un argomento di discussione interessante.

Uno screenshot del nostro sondaggio su Instagram

Per dare una spiegazione all’improvviso successo delle serie tv bisogna indagare e analizzare le linee comportamentali del pubblico come ascolti, indice di gradimento e interesse.

Perché le serie tv hanno trovato un terreno così fertile nella generazione dei millennial?
La risposta è semplice: basti pensare che siamo cresciuti guardando episodi su episodi di cartoni animati come Dragonball, ma già prima, nei fumetti, c’era il fattore dell’attesa per scoprire il seguito della storia.

Quindi è da diversi decenni che ci siamo abituati a questo tipo di spettacolo: uno show che va avanti lentamente e che si fa desiderare, lasciando questioni in sospeso. Una trama che ci cattura e di cui non vediamo l’ora di vedere il seguito; di conseguenza una suspense continua che intriga e lascia lo spettatore sul filo del rasoio.

Quando le serie tv erano trasmesse soltanto in televisione le cose erano diverse. Ora, grazie alla nascita di Netflix, abbiamo toccato i massimi livelli di comodità e praticità.

Il suo successo è infatti innegabile, essendo una delle piattaforme di streaming più grandi del web, se non la più grande e redditizia di tutte.
Comodità, questa è la parola che ha determinato il successo delle serie.

Prendiamo ad esempio un pomeriggio durante il quale abbiamo poco meno di un’ora libera.
In così poco tempo non si può fare quasi nulla. Ma qui intervengono le serie, riempiendo piccoli buchi nella nostra giornata, facendoci passare quaranta minuti rapiti da un’opera di fantasia.

Non bisogna aspettare che arrivi il giorno e l’ora fissati dal palinsesto televisivo per poter guardare il nostro show preferito. Così come non bisogna più andare a teatro per poter guardare uno spettacolo.
Bastano due tap e una rapida digitazione sulla tastiera e siamo nella nostra postazione da film a guardare ciò che vogliamo quando vogliamo.

Ma perché le serie sono più amate dei film? Il fattore tempo è importante, ma è non l’unico. Le serie riescono a trasportare lo spettatore più di quanto un film possa fare. Inoltre, il fatto che la serie non finisca e la trama rimanga in sospeso crea una sorta di hype che non passa facilmente.

Il film invece è più adatto alle serate tranquille: ha un impatto più immediato ma dà quello che ha da offrire una sola volta. In una serie, invece, per trovare un punto di svolta bisogna aspettare anche mezza stagione o addirittura una stagione intera.

Inoltre il film ha un altro limite: c’è poco tempo per delineare un personaggio. Chiaro che dopo che passiamo tante ore a osservarlo in una serie, arriviamo a “conoscere” meglio un personaggio.

Dedichiamo particolare attenzione alla trama:
in una serie si possono creare molti più intrecci e colpi di scena ma, bisogna star attenti a non diventare ripetitivi e prevedibili, se no il pubblico perde interesse verso la serie.

Il nostro torneo su Instagram ha avuto come vincitore Game of Thrones,
una serie tratta dai best seller di George R. R. Martin che coniuga insieme tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato.

Un televisore di qualche anno fa. Fonte immagine Meteoweb

Pochi decenni fa si poteva contare su un semplice televisore, all’inizio neanche a colori, che trasmetteva pochissimi programmi. Andando avanti siamo arrivati ad avere trasmissioni televisive e film per ogni genere; oggi abbiamo una videoteca sul nostro cellulare.

Chissà cosa ci riserva il futuro del cinema e dell’intrattenimento.

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