Al giorno d’oggi molti sono i progressi in campo scientifico (basti pensare al primo trapianto di pancreas artificiale). Molti sono anche i campi d’azione e la voglia di aiutare il mondo, con qualunque mezzo, a migliorare e migliorarsi. Poche settimane fa è apparsa sui media di tutto il mondo la notizia di una scoperta che potrebbe cambiare la nostra vita. Il DNA di due gemelle sarebbe stato modificato con un “nuovo potente strumento” in grado di riscrivere il codice genetico. Uno scienziato statunitense ha affermato di aver preso parte al lavoro in Cina, dove ha utilizzato una tecnica di genoma-editing vietata negli Usa.

Il ricercatore e genetista He Jiankui di Shenzhen (nella foto qui sopra), ha dichiarato di aver alterato gli embrioni di sette coppie durante i trattamenti di fertilità, con una gravidanza giunta a termine. Il suo obiettivo, ha ammesso, non era quello di curare o prevenire una malattia ereditaria, ma di provare a conferire un tratto che poche persone hanno naturalmente: la capacità di resistere alle possibili future infezioni da HIV, il virus dell’Aids.

Lo scorso novembre il genetista ha annunciato al mondo quello che la comunità scientifica fino ad allora ha considerato il punto di non ritorno: la creazione di una comunità perfetta, sana, “da selezionare” al microscopio. Ciò ha portato alla nascita di esseri umani con il DNA modificato grazie alla tecnica Crispr, che non è estremamente complicata né particolarmente costosa, ma permette un intervento di precisione che corregga in modo mirato una sequenza di DNA. Il dottor He ha detto di essere fiero di aver messo al mondo una coppia di gemelli che mai e poi mai, secondo lui e secondo i dati in suo possesso, potrebbero contrarre il virus dell’HIV, grazie alla sofisticazione del loro genoma. Su sedici dei ventidue embrioni a sua disposizione, undici li ha impiantati su sei donne. Alla fine della gravidanza è nata la prima coppia di gemelli: un neonato ha entrambi i geni modificati, l’altro invece ne ha solo uno. “Non è stata rilevata alcuna alterazione sugli altri geni” ha precisato il dottor He.

Dunque, qual è lo stato della ricerca?

«Oggi siamo già perfettamente in grado di clonare un uomo», racconta Giovanni Perini, docente di genetica ed epigenetica presso l’Università di Bologna, «ma ci fermiamo prima: quando l’incontro fra la cellula somatica dell’individuo da clonare e l’ovocita è avvenuto con successo, dando vita ai primissimi stadi di sviluppo di un embrione». Ci si blocca per una motivazione puramente etica: «È proprio così», dice Perini, «è solo la questione morale a fermarci, altrimenti, da un punto di vista tecnico ci sarebbero già tutti i mezzi per avviare un test sull’uomo». E non solo. Esistono nuove procedure collaudate, che presuppongono la capacità di intervenire sulla cromatina (materiale del nucleo che comprende DNA e proteine) accendendo o spegnendo determinati geni.

Locandina del film
Gattaca – La porta dell’universo

Ma che futuro potremmo aspettarci se fossimo noi a decidere come creare i nostri figli, le loro caratteristiche e i loro sogni?

Gattaca – La porta dell’universo, film del 1997 di Andrew Niccol, ne è un esempio lampante. La famosa pellicola di fantascienza è ambientata in un futuro prossimo in cui sono emerse nuove lotte di classe. Infatti in questo nuovo futuro è possibile far nascere esseri umani con un corredo genetico praticamente perfetto, esseri detti validi, che vengono scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate coi loro genomi naturali, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e relegati ai margini della vita sociale. Nella società rappresentata da Niccol non ci sono comunità, non c’è multiculturalismo, non c’è diversità se non appunto quella genetica che diventa il campo dello scontro di classe tra i validi e i non validi. A causa di questo fattore, per poter realizzare il proprio sogno, lo stesso protagonista deve comprare l’identità di un valido (atto illegale) poiché è cosciente che non è importante il valore effettivo di un individuo, quanto il suo corredo genetico e il suo consequenziale valore potenziale. Si tratta di razzismo genetico, di emarginazione sociale legalizzata che rende impossibile scalare i gradini sociali.

Perciò il concetto principale è quello della continua ricerca per creare l’uomo perfetto, che imponga la propria volontà non solo sulla Terra, ma anche nello spazio. E’ probabile che dopo le solite diffidenze iniziali, che l’umanità ha sempre palesato di fronte ai propri progressi, la clonazione diventi fra qualche decennio un sistema di riproduzione molto popolare.

«There is no gene for the human spirit»
 
«Non esiste un gene per lo spirito umano.»

Gattaca-La porta dell’universo

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