Come l’oroscopo influenza le scelte di una persona

Chi non ha mai sentito parlare di “condizionamento mentale”?
Sì, proprio quello dei film di spionaggio, con annesse le relative teorie del complotto. Ma anche quello che riguarda la tipica strategia di marketing volta a farci comprare un prodotto piuttosto che un altro.

Ebbene sì, il condizionamento mentale esiste e prende forma anche in ambiti molto più banali rispetto all’idea che normalmente abbiamo della questione. Basti pensare a un’azione forse sciocca, ma assai diffusa tra la gente: leggere l’oroscopo. 

Secondo stime recenti, infatti, più della metà degli Italiani al mattino consulta un sito astrologico o semplicemente segue qualche trasmissione televisiva o radiofonica che tratta l’argomento.

Prima di capire però tutti i meccanismi psicologici che ci inducono a riporre fiducia in queste predizioni, è bene chiarire la definizione di “oroscopo”. Per oroscopo si intende l’interpretazione astrologica della posizione degli astri, pianeti e stelle nel momento in cui si verifica un dato evento.

L’oroscopo più comune è basato sul tema natale,  cioè la rappresentazione degli astri formulata al momento della nascita di una persona, e quindi su come il segno zodiacale e l’ascendente di un soggetto ne determinino la personalità e in parte il futuro.

Qualunque sia il metodo di consultazione, il fatto certo è solo uno: anche oggi, nel secolo del progresso scientifico, alcune credenze restano intatte.  Che le si legga solo per pura curiosità o per ossessione, sicuramente, le predizioni astrologiche sul nostro segno zodiacale influenzano le nostre scelte quotidiane e nel complesso la nostra vita. La psicologia ha dato un nome a tale fenomeno: “effetto Forer”. È il condizionamento mentale di convalida soggettiva, per il quale un individuo tende a immedesimarsi in un profilo psicologico che crede essere riferito a lui, ritenendolo preciso e accurato, ignorandone quindi il carattere vago e generico così che suddetto profilo possa adattarsi a un numero molto ampio di persone.

Raffigurazione stilizzata dei 12 segni zodiacali

Dunque sarà facile per una persona del segno dell’Ariete reputarsi un leader nato, per un Gemelli sviluppare l’idea di avere una personalità bipolare, per un nato sotto il segno dell’Acquario credere nella propria capacità creativa e così via. Presentarsi dicendo di essere nati sotto un determinato segno zodiacale esplicita indirettamente alcune nostre caratteristiche, cosa che non può in realtà essere dimostrata scientificamente.

Studi dimostrano invece che la tendenza a credere nell’attendibilità dei profili zodiacali sia dettata dal mancato controllo di sufficienza e necessità. Semplificando la questione attraverso un esempio, poniamo l’attenzione sulla precisione tipica dei nati sotto il segno della Vergine. Controllo di sufficienza vale a dire quindi prendere in esame i casi in cui tali persone non siano precisi, mentre controllo di necessità indica l’analisi dei casi in cui una persona precisa sia di un qualsiasi altro segno. Ignorando questo esame incrociato, il nostro cervello tenderà inevitabilmente ad associare la precisione al segno della Vergine, cercando conferme nei caratteri dei conoscenti, secondo un meccanismo detto “bias di conferma” che induce a selezionare e a dare per buone solo ed esclusivamente le prove che avvalorano la tesi di cui siamo convinti, ignorando invece quelle che la confutano.

Altro mito da sfatare è il fatto che queste “predizioni” possano in un certo senso anticipare il futuro; secondo alcuni test psicologici la risposta è da rintracciare nel fenomeno noto ai più come “profezia che si autoavvera” secondo il quale un individuo, convinto o timoroso del verificarsi di eventi futuri, altera il suo comportamento in modo tale da finire per causare tali eventi.

In sintesi l’oroscopo in particolare, come però tutte le presunte predizioni del futuro, ci attira e attrae perché l’uomo ha da sempre avuto il desiderio di conoscere il suo avvenire così da poterlo plasmare a sua volontà o più semplicemente in modo da non venir travolto dall’incontrollabilità degli eventi. Tale smania è detta “effectance motivation”, ma come abbiamo ampiamente discusso può renderci schiavi di un circolo vizioso in cui la nostra capacità decisionale viene inibita divenendo prede e vittime di una credenza senza riscontri effettivi.

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