Sono giorni di fuoco in Medio Oriente, giorni in cui si stanno stabilendo le sorti della popolazione a cui tutto il mondo deve essere debitore, considerato che ha combattuto e sconfitto la minaccia Isis. I curdi – sono loro il popolo a cui ci riferiamo – vivono in Kurdistan, terra divisa tra 4 Stati: Turchia, Siria, Iran e Iraq. La popolazione, priva di uno Stato, lotta per ottenere quell’indipendenza agognata da un intero secolo e che sembra un sogno sempre più lontano, adesso che i curdi devono anche evacuare i propri territori. Il popolo curdo è costretto a chiedere soccorso a chi mira a trarre profitto dallo stato di necessità; tra di loro ci sono i leader mondiali che ordinano di cambiare scena, a seconda delle proprie convenienze. Ai tavoli delle trattative internazionali, i curdi non vengono interpellati perché le loro organizzazioni militari sono ritenute terroristiche, specialmente dalla Turchia. 

Sulla difficile situazione del popolo curdo abbiamo intervistato Carlo Cuppini, scrittore urbinate ma fiorentino di adozione, redattore editoriale, autore del romanzo Il mago e finalista al Premio Campiello Giovani nel 1998; al suo attivo anche un altro libro, Il mondo senza gli atomi. Anni fa Cuppini è entrato in contatto con la realtà curdo-siriana visitando la regione e tuttora continua a seguirne le vicende.

Carlo Cuppini, scrittore e studioso del Medio Oriente

“La Turchia sta approfittando di un tempo caotico per distogliere gli occhi dalla propria situazione economica pressoché fallimentare”, sostiene Cuppini, che aggiunge: “Erdogan, che ha un’idea di dominio e potere smodata, deve criminalizzare i curdi poiché teme che abbiano un proprio Stato e che possano avanzare richieste territoriali, ma anche perché esiste la paura che i curdi possano integrarsi tra i Turchi, popolazione fortemente nazionalista, dissolvendo così questa condizione”.

Cosa pensa della scelta degli Stati Uniti di abbandonare il campo?

“A Trump fa comodo il ritiro, per risparmiare ingenti risorse economiche e numerosissime vite, ed ottenere conseguentemente più consensi; il caos che avvolge il Medio oriente, in cui il potere è frantumato, funge da utile destabilizzazione, come sempre.”

Cosa può fare l’Europa?

“Politicamente il nostro continente non esiste, non ha un’identità, una fisionomia delineata; la UE – come gli USA – dinanzi a tale situazione, ha le mani legate, considerando il fatto di avere proprie basi politiche-militari in Turchia e in Arabia Saudita. In aggiunta, ci sono degli interessi economici e politici formati dall’alleanza della Nato.”

E la Russia?

“Putin persegue l’egemonia dal principio per far tornare la Russia una grande potenza; essere il paese più forte in Medio Oriente è molto strategico affinché si consolidi la supremazia russa in quell’area. La Russia appoggia Assad – precisa Cuppini – in virtù della loro alleanza storica e, allo stesso tempo, gioca la partita agendo però da dietro le quinte, con la Turchia, che vuole essere la potenza egemone del Medio Oriente. Usa, Russia e Iran stanno mettendo in scena delle vere e proprie guerre per procura, in cui vengono fatte imbracciare armi a gruppi in conflitto tra loro con lo scopo di misurare e mostrare la propria forza”.

Immagine di copertina: civili curdi lanciano patate e sassi contro i mezzi militari statunitensi che si ritirano dai loro territori. Frame tratto da un filmato di ABC News.

4 pensiero su “Il dramma dei curdi, il popolo senza Stato”
  1. L’articolo è veramente efficace perché fa capire anche a chi è digiuno di politica i conflitti e gli interessi fra le varie forze:chiaro e sintetico bello

  2. Eccellente articolo. Dimostra ottime conoscenze della tematica nella sua attualita’ in stile erudito, scorrevole, brillante!

  3. Grazie a tutti. Sono contento che sia stato compreso un discorso abbastanza complesso. Purtroppo, sono dinamiche che sussistono ancora oggi e che non sono troppo lontane da noi e sulle quali è necessario approfondire perché coinvolgono tutti gli Stati. Anch’io non ero sufficentemente informato in merito all’argomento, ma ho capito che è importante e dikaios interessarsi e analizzare riguardo tale questione di grande rilevanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *