In epoca moderna anche l’arte può diventare strumento di sensibilizzazione sui temi ecologici e animalisti. Del resto ogni aspetto della natura suscita in noi stupore e meraviglia e può essere considerato proprio per questo una manifestazione dell’arte.
L’intervento dell’uomo sull’ambiente non ha solo un impatto negativo ma molto spesso è volto a proteggerlo e a difendere i suoi ecosistemi. Viene preservata la bellezza, l’arte intrinseca alla natura stessa. Ciò testimonia come sia possibile un incontro tra arte ed ecologia.
Negli ultimi tempi grande considerazione è stata data al tema della sostenibilità ambientale, della cura degli animali, della protezione di tutti gli esseri viventi. Si tratta di una coscienza ecologica e animalista che si è manifestata creativamente anche attraverso l’arte, utilizzata come mezzo di sensibilizzazione.

Ad esempio, una delle più rinomate opere in ambito urbanistico è stata realizzata a Roma da Iena Cruz, un’artista milanese, in collaborazione con l’associazione no profit Yourban2030. Si tratta del più grande murale ecologico europeo, grande 1000 mq e realizzato con una speciale pittura cattura smog, la vernice Airlite. L’opera, chiamata Hunting Pollution, ricopre un edificio residenziale in zona Ostiense e grazie ad un meccanismo chiamato fotocatalisi, l’eco-vernice utilizzata viene attivata dalla luce, liberando così delle molecole ossidanti in grado di trasformare le particelle dannose presenti nell’aria in sali inerti. In questo modo si abbattono i livelli di composti organici volatili e di monossido e diossido di azoto presenti nell’aria, ma non solo. Il prodotto è infatti in grado di ridurre la presenza di batteri nocivi.
Il murale è la testimonianza di come anche la street art, molto spesso criticata, possa rappresentare un motivo di riflessione su temi come l’inquinamento e come, allo stesso tempo, possa agire in modo attivo facendo riflettere sull’utilità che può avere l’arte urbana.
Molti altri artisti hanno usato proprio l’arte per raffigurare battaglie ambientaliste e animaliste, per mostrare visivamente gli effetti dell’inquinamento o per dare un contributo che non fosse solo artistico e simbolico ma anche di utilità pratica.
In Italia due rinomati artisti che possiamo citare sono Blu e Ericailcane. Il loro straordinario talento ha dato vita a capolavori unici. Un’opera molto famosa dell’artista Blu fu realizzata alla stazione di Milano Lambrate. Ormai quasi sbiadita, consiste in una bicicletta gigante che schiaccia un ingorgo di automobili, simbolo di come sia importante adottare uno stile di vita diverso e volto a preservare il mondo in cui viviamo.

A Sassari Blu e Ericailcane, per due diverse iniziative, furono chiamati a dare il loro contributo e a denunciare le pessime condizioni ambientali delle coste sarde. Nell’opera di Blu un uomo lavora a una preparazione chimica a base di missili e carri armati e ignora pecore e insetti intrappolati in un alambicco, mentre in quella di Ericailcane è ritratta un’enorme tartaruga che, come simbolo di rivalsa della natura sull’uomo, si muove dal mare alla città schiacciando le ciminiere delle fabbriche e portando sul guscio un po’ della vegetazione sarda andata persa.
Iena Cruz, Blu e Ericailcane sono solo alcuni degli artisti che utilizzano il proprio talento per sensibilizzare e denunciare la crisi ambientale che ci riguarda.
La street art dimostra di essere ancora una volta efficace e in grado di trasmettere forti messaggi in modo semplice e diretto, facendoci riflettere sui nostri stili di vita e, in questo caso, su quanto sia importante portare rispetto per la natura che ci ospita e per noi stessi come esseri umani.

Aurora sei molo brava anche in campo letterario oltre che a quello musicale.