Nell’ultimo decennio si è assistito in tutto il mondo, a diverse catastrofi naturali riconducibili, in parte, se non interamente, ai cambiamenti climatici. La causa principale di questi cambiamenti è l’innalzamento della temperatura globale, a causa della combustione eccessiva di idrocarburi. Per tentare di porre un argine a questo problema, ogni anno l’ONU tiene un vertice in cui sono presenti i principali leader mondiali che cercano di trovare un accordo e si prefiggono di ridurre le emissioni di gas serra.
Tra i fenomeni naturali anomali e distruttivi verificatisi ultimamente, si devono annoverare gli incendi che da mesi devastano gran parte dell’Australia; questi, finora, secondo le stime più recenti, hanno bruciato quasi duemila case, causato la morte di 25 persone, ucciso più di un miliardo di animali e bruciato più di 6,3 milioni di ettari di terra, un’area grande un quinto dell’Italia. Lo stato più colpito è il Galles del Nord, con capitale Sydney.

Nello specifico, tra le cause più citate di queste particolari condizioni di caldo eccessivo c’è l’Indian Ocean Dipole, un fenomeno che fa sì che le variazioni di temperatura tra la parte orientale e quella occidentale dell’oceano Indiano siano molto pronunciate, e che ha generato una stagione più arida del solito in gran parte dell’Australia. Oltre a questa serie di condizioni naturali, non si escludono, tuttavia, anche alcuni casi di incendi dolosi.
Un altro importante luogo vittima degli incendi è Kangaroo Island, nota soprattutto per la varietà delle sue specie animali. Si trova al largo della costa dell’Australia Meridionale, ed è terza più grande isola del paese; quasi un terzo del suo territorio è stato interessato dalle fiamme.

A causa degli incendi, la qualità dell’aria è notevolmente peggiorata in diverse aree, Sydney compresa, con possibili problemi di salute per chi la respira, e inoltre vi é sempre più scarsa visibilità, con conseguenti disagi, per esempio, per il trasporto aereo. Ci sono poi problemi per l’ecosistema, l’allevamento e l’agricoltura.
Molti si stanno interessando all’Australia attraverso raccolte fondi destinate ad aiutare gli abitanti ad arginare il più possibile il fenomeno e sensibilizzando gli altri sulla situazione attuale, come diverse celebrità: alcune di loro hanno sfruttato il palco dei Golden Globes, e altri si sono impegnati a donare centinaia di milioni di dollari alla causa.
Gennaio e febbraio sono i mesi estivi più caldi in Australia, in cui le temperature raggiungono i loro massimi: gli incendi potrebbero andare avanti per diverse altre settimane, perciò non è possibile stabilire ora quando si risolverà la situazione, o anche solo quanto ci vorrà prima che rientri nella norma.
