Non avrei mai pensato di dirlo, ma mi mancano la scuola e tutti i miei compagni. La normalità non è poi così male. Preferisco combattere per un bel voto piuttosto che lottare contro un nemico invisibile. Siamo in guerra, ma il nemico non si vede. È un vigliacco perché attacca i più deboli.
I medici sono dei soldati che combattono in trincea, giorno dopo giorno, per darci un minimo di speranza. Spes ultima dea. Siamo costretti a stare fermi a casa ma i miei pensieri corrono più veloci che mai.
Vorrei che si fermassero ma non ci riesco, è forte la paura di perdere chi amo.
Stare a casa non è così male: i nostri nonni sono stati costretti a combattere in guerra, una guerra vera, fatta di armi e sangue, alimentata dalla stupidità umana.
La situazione di oggi, in fin dei conti, non è molto diversa: in giro c’è tanto egoismo.
Hanno chiuso le normali attività e la scuola fino al 3 aprile. Ce la faranno i nostri eroi a sconfiggere il male?
Lo spero.
