In questi giorni di quarantena non c’è cosa migliore che leggere un libro davanti a una tazza di caffè. Leggere Vite che sono la tua di Paolo Di Paolo è stato come un viaggio nella letteratura e nella vita.  Non è un lungo elenco di fatti, ma di storie interattive, incontri inaspettati. Un inno alla letteratura per chi già ama la lettura e per chi, ancora, deve decidere se entrare in questo mondo. Di Paolo è generoso, racconta la propria vita specchiandosi nei libri e ci fa inevitabilmente riflettere. 

Un libro coinvolgente

Lo scrittore è come un treno ad alta velocità: ti travolge e ti porta lontano. Di Paolo ti apre il cuore e tende la mano, mostra quali sono stati gli autori che hanno segnato la sua vita ma, soprattutto, ci parla delle loro opere. Nonostante non abbia letto tutti e 27 i libri citati (e altri accennati alla fine di ogni capitolo) sono riuscita a comprenderli a pieno. Lo scrittore ha colto l’essenza di questi capolavori, mostrando il vero volto degli scrittori. Ritroviamo Charles Dickens, Italo Calvino, Elsa Morante, Fëdor Dostoevskij, Virginia Woolf, Lev Tolstoj, J.D. Salinger. Di essi ne racconta, oltre che a una sintesi, di come egli stesso trovi in ognuno di essi qualcosa in cui si ritrova, che lo unisce ad esso tramite un legame di esperienze.

Foto della copertina del libro Vite che sono la tua

Quando ci troviamo di fronte a un libro, siamo convinti che nessuno lo stia leggendo come noi. Nel momento in cui un buon libro parla di te scatta quel rapporto per cui il romanzo diventa un amico, un appoggio, un’ispirazione, il rifugio per trovare le risposte. “Amo” è il verbo con cui Paolo Di Paolo introduce ciò che gli è piaciuto del pensiero dei vari scrittori. Allo stesso modo io “amo” la sua leggerezza nel parlare di argomenti un po’ pesanti: la cosa che gli riesce meglio è proprio analizzare la letteratura in maniera briosa, semplice e curiosa. In ogni capitolo viene trattato un aspetto della vita di tutti i giorni: aspetti imbarazzanti ma anche profondi.

Quando non riesci a porre a degli adulti delle domande, la risposta è qui, schietta e chiara. “Vite che sono la tua” è un libro specialmente per tutti gli amanti della lettura, a quelli che senza leggere non riescono a stare. Il messaggio chiave dell’opera è: vivere i libri come si vivono le esperienze, facendosi travolgere, talvolta annoiandosi, cadendo, arrabbiandosi, ma amandoli immensamente.

“Va bene leggere qualsiasi cosa purché sia leggere”, ci sono libri e libri. Ci sono storie e vite che sono la tua… tutto il resto è solo intrattenimento.

– Paolo Di Paolo

Leggere significa far entrare nella nostra vita molte più persone di quelle che riusciamo a incontrare per strada e molte più personalità di quante ne possa contenere una sola esistenza. Lo scrittore romano ha trasformato ognuno dei libri che ha descritto in una guida dei luoghi dell’anima di ogni lettore.

L’autore

È nato a Roma nel 1983. Nel 2003 è entrato in finale al Premio Italo Calvino per l’inedito, con i racconti Nuovi cieli, nuove carte. Ha pubblicato libri-intervista con scrittori italiani come Antonio Debenedetti, Raffaele La Capria e Dacia Maraini. È autore di Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (2007), Raccontami la notte in cui sono nato (2008). Ha lavorato anche per la televisione e per il teatro: Il respiro leggero dell’Abruzzo (2001), scritto per Franca Valeri; L’innocenza dei postini, messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Nel 2011 pubblica Dove eravate tutti (Feltrinelli, vincitore del premio Mondello, Superpremio Vittorini e finalista al premio Zocca Giovani), nel 2012 nella collana di ebook “Zoom” Feltrinelli La miracolosa stranezza di essere vivi. Nel 2013 con Mandami tanta vita (Feltrinelli), è finalista al Premio Strega 2013. Nel 2016 pubblica con Einaudi Tempo senza scelte e con Feltrinelli Una storia quasi solo d’amore. Nel 2019 sempre per Feltrinelli è uscito Lontano dagli occhi.

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