Mai come nella nostra attualità è necessario sensibilizzare su temi ecologici e di valorizzazione dell’ambiente. La Terra è il grande organismo che ci ospita e ha accolto la vita nelle sue molteplici e colorate sfumature. Il culto della Terra e del suo valore etico ha radici lontanissime. Occorre guardare indietro nel tempo a culture che hanno avuto origine migliaia di anni fa, come strumenti per analizzare il presente e vivere in armonia con il mondo che ci circonda.

Chiunque di noi necessita di avere maggiore consapevolezza di essere una parte della natura e non “la componente principale” della vita sul Pianeta. Questo è proprio ciò che ci insegna l’antico mito della Pachamama, che in lingua quechua significa “Madre terra”. Si tratta di una cultura tipica dell’America del Sud. È la Dea dell’agricoltura, della fertilità, della terra. Si tratta di un culto Inca e di altri popoli abitanti l’altopiano andino, quali gli Aymara e i Quechua . La Pachamama costituisce la base della vita, poiché è la fonte primaria che dona il nutrimento necessario ad ogni essere vivente. Da un punto di vista materiale, rappresenta la sfera terrestre, ma riguarda anche tutto ciò che concerne il mondo e le sue rappresentazioni sulla terra (gli alberi, i fiumi, i boschi, le montagne ecc.), ovvero la natura che circonda ogni essere umano.
Il mito narra che Pachacamac, Dio del cielo, si unì a Pachamama, e da questa unione nacquero due gemelli, un maschio e una femmina. A seguito di una serie di disavventure, quest’ultimi riuscirono a ricongiungersi con Pachacamac. Riuniti al loro padre, vennero trasformati nel Sole (il maschio) e nella Luna (la femmina). Per quello che riguarda Pachamama, rimase sempre in basso, assumendo la forma di un imponente nevaio chiamato, anche oggi, La Viuda (la vedova).
Con l’invasione degli Spagnoli e la persecuzione delle religioni native, la Pachamama fu reinterpretata dalla religione cattolica. Per questo, molto spesso venne invocata attraverso la figura della Vergine Maria. Nonostante ciò, i riti di celebrazione della Pachamama vengono tutt’oggi praticati secondo i metodi tradizionali da piccole comunità, ma anche nelle grandi città. La Pachamama protegge le persone e le lascia vivere attraverso i suoi molteplici doni. Proprio per questo, i popoli ne hanno cura e le rendono omaggio.

Il primo Agosto si celebra il “Día de la Pachamama”. Una delle feste più popolari di tutta l’America Latina. Durante la cerimonia, vengono realizzate una serie di offerte in onore della Madre Terra affinché protegga le persone e fecondi la terra che le appartiene. In ogni provincia esistono abitudini differenti: una di queste consiste nello scavo di un fosso all’interno del quale vengono depositate foglie di coca, chicha, alcol e sigarette. Una volta coperto il fosso con terra e bottiglie di vino, tutti i partecipanti si prendono per mano, come ad esprimere alla Pachamama lo “spirito fraterno” che li unisce e che li governa, e ballano e cantano intorno al fosso coperto, accompagnati da melodie.
La visione andina del cosmo ritiene che nel mondo tutta la natura sia integrata, ordinata e che tutti gli elementi, vale a dire, tutto l’Universo sia animato o possieda la vita. Ogni essere vivente è complementare per gli altri. Non si ha qui un atteggiamento freddo e pragmatico, ma decisamente in contrasto ad un razionalismo astratto ed universale. Si tratta di una visione della natura emozionale, poetica, di armonia. La fredda ragione analitica viene esclusa, insieme ad una concezione di mondo totalmente razionale. Nonostante ciò, vi è l’esigenza di ricondurre ogni aspetto della realtà ad un concetto di relazione delle cose tra il tutto.
La Pachamama è un essere vivente universale che sostiene la vita. Sia gli elementi naturali, gli animali, che l’essere umano sono immersi in essa ed hanno pari dignità. Tuttavia, la conservazione della vita è costantemente minacciata sul pianeta Terra, soprattutto per azione dell’uomo. Il riscaldamento globale riguarda non poche regioni del globo. E così, questo profondo amore per la vita e per la natura che ci ospita è in grado di trasmettere ancora oggi il “valore ecologico” come fondamento di tutti gli altri valori. È il principio della vita stessa.

Mentre il sistema mondiale moderno si trasforma in sfruttamento, le comunità indigene sostengono la necessità di ritornare alla conoscenza originale, alle tradizioni, all’amore per la Madre Terra. Pensare alla Pachamama oggi significa dare valore a ciò che ci circonda, ad un esempio di vita che possa fornire speranza e benessere alle generazioni presenti e future, una visione del mondo che supera la logica del “dominio sulla natura”. Occorre ricercare le radici della nostra esistenza in essa, “ri-santificare” il mondo ed opporsi agli effetti negativi del progresso. Ciò di cui abbiamo bisogno nella modernità, nello sviluppo scientifico e tecnologico è rivolgerci al progresso mantenendo il contatto con le tradizioni, con il passato, come strumenti per dirigerci consapevolmente e con sensibilità verso il futuro.

Que hermoza narración de la Pachamama nos deja muchas enseñanzas