Le serie TV ormai sono diventate parte della nostra società. Tutti noi possediamo almeno un servizio streaming come Netflix, Amazon prime o Disney Plus, che ci permette di guardare centinaia, anzi, migliaia di serie tv provenienti da tutto il mondo. Queste serie affrontano temi molto seri e complicati, che rispecchiano la natura umana. Tra quelle più celebri del momento spicca Squid Game. Questa serie sudcoreana è uscita poche settimane fa, ma in poco tempo ha raggiunto gli schermi di tutti il mondo, segnando anche un nuovo record per il miglior esordio di una serie tv su Netflix. In 2 settimane infatti è diventata la serie numero uno in oltre 90 nazioni. La popolarità raggiunta da Squid game è dovuta alla trama che racconta di una continua competizione promossa da un ambiente capitalista. Ciò ha fatto sì che il desiderio di vittoria dei partecipanti si accomuni a quello dell’uomo moderno.

 Nella serie, 456 persone, povere o piene di debiti, vengono invitate a partecipare a 6 giochi e il vincitore tornerà a casa con una somma pari a circa 33 milioni di euro. Durante il primo gioco, “un due tre stella”, però si capisce che non dovranno affrontare giochi da bambini, bensì giochi mortali. Infatti già dopo la prima partita vengono uccisi circa la metà dei partecipanti. Inizialmente i superstiti decidono con la maggioranza dei voti di abbandonare il gioco, ma in seguito torneranno quasi tutti a giocare. Le loro condizioni di vita sono così pessime che preferiscono morire provando a vincere piuttosto che morire di fame.                                                                                                                

La bambola che guida la versione letale di “un due tre stella”

I vari giochi si fanno via via più difficili, inaspettati e crudeli. Un esempio è il quarto gioco, nel quale i giocatori inizialmente formano delle coppie, ma poi scoprono che dovranno prevalere uno sull’altro. E il pubblico da casa vede come nel gioco in cui non è permesso usare la violenza, viene fuori la vera natura di ognuno dei personaggi, e cosa sono disposti a fare pur di sopravvivere. In quel gioco la natura umana diventa qualcosa di terribile che porta al tradimento, e alla sconfitta di tutte quelle persone che sono troppo buone e pure per riuscire a sopravvivere in un mondo crudele ed egoista come il nostro.

Squid game ci fa capire che, come nella serie, anche il nostro mondo è apparentemente diviso tra vincitori e vinti, ma che in realtà alla fine perdono tutti. La società descritta nella serie coreana è fratricida: non è presente la giustizia, l’empatia o la compassione, ed è proprio ciò che sta accadendo all’umanità.

Riprendendo il sociologo Beck, potremmo concludere: “il problema del nostro tempo è che ci ostiniamo a cercare soluzioni individuali a contraddizioni sistemiche”. Vi siete mai domandati cosa succederebbe se invece di combattere per essere vincitori unissimo le forze per risolvere il problema direttamente alla fonte?

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