Sfilate in presenza, con grandi ritorni e debutti, eventi, feste e serate. La moda ha ripreso  il proprio posto a Milano – dal 21 al 27 settembre – con un calendario-sfilate che ricorda le stagioni pre-pandemia: dopo le ultime edizioni in versione digitale, la Camera Nazionale della Moda ha infatti organizzato numerosi appuntamenti in presenza, ma da remoto, presentazioni ed eventi, tutti all’insegna delle collezioni Primavera Estate 2022. La pandemia, purtroppo, ha portato a fermarsi uno dei pilastri dell’economia italiana – il settore della moda – registrando, così, ingenti perdite, a livello finanziario e non; sicuramente, quindi, tutto ciò rappresenta una ventata d’aria fresca, un nuovo inizio dopo un periodo buio e difficile. 

Il ricco programma di iniziative è volto al raggiungimento di particolari obiettivi, tra cui il supporto al cambiamento sostenibile nella filiera della moda, con il ritorno del “Green Carpet Fashion Awards”, che premia brand e stilisti, distintisi per l’applicazione di principi ecologici nell’industria fashion. Mai come in questi ultimi anni si è parlato di global warming, argomento che ha stimolato svariati settori dell’economia a migliorare il proprio atteggiamento nei confronti dell’ambiente, investendo su una produzione sostenibile, appunto, più green. Per tale ragione, l’industria della moda si è attivata notevolmente, tenendo in considerazione non solo la qualità, ma anche cercando di minimizzare l’impatto delle merci sugli ecosistemi, scegliendo materie prime e tessuti ad alto valore ambientale e lavorandoli nel rispetto della biodiversità.

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Altrettanto importante è stata l’evoluzione multiculturale del Paese, nell’ottica della diversità e dell’inclusione, a favore della quale è stato ideato il progetto “Black Lives Matter in Italian Fashion”, dove cinque nuovi talenti BIPOC – Black Indigenous People of Color – hanno avuto la possibilità di presentare le proprie collezioni in un fashion show digitale che ha aperto la settimana della moda. Tuttavia, il tema dell’inclusività non riguarda solamente le new entry, ma è d’interesse di tutti coloro che lavorano nell’ambito fashion; con l’approvazione del manifesto della diversità e dell’inclusione, vengono elencati i principi che aiutano ad inquadrare tale questione nel futuro della moda e si  sottolinea quanto sia importante ascoltare il pubblico e i dipendenti, anche al fine di creare un’immagine positiva agli occhi del mondo intero.

Come ogni Fashion Week, inoltre, sono stati calendarizzati anche i debutti di nuovi talenti Made in Italy, come Colville, Cormio, Andreadamo e Aniye By.

Impossibile non menzionare i grandi nomi della moda e il loro ritorno sulla scena milanese: Dolce&Gabbana e la collezione ispirata agli anni 2000, giacca di pelle da motociclista e gusto retrò nella passerella di Prada, Fendi e la nuova tendenza bralette abbinata al tailleur. Ancora in voga i cosiddetti cut-out, scollature, spacchi e tagli nell’ultima sfilata di Versace, Salvatore Ferragamo e Roberto Cavalli; Alberta Ferretti presenta, poi, la minigonna insieme alla giacca in tessuto abbinato, must-have della PE22, insieme alla bandana, da portare sempre e comunque, abbinata nello stesso tessuto dell’outfit. Infine, il desiderio di elevarsi è dominante nelle calzature di stagione: l’ultima tendenza sono i tacchi in legno verniciato e i plateau rivestiti in pelle o satin. 

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Tra gli appuntamenti da segnalare ci sono certamente la mostra per il 40° anniversario di Emporio Armani, il 20° anniversario della collezione “Nudo” di Pomellato e la sfilata evento che ha lasciato tutti a bocca aperta: “Fendace”, la fusione di due tra le più note maison di moda, Fendi, sotto la direzione creativa di Kim Jones, e Versace, con la sua queen, nonché musa, Donatella Versace. È vero, la collaborazione tra due case di moda è cosa già vista – basti pensare a Gucci e Balenciaga o Miuccia Prada e Raf Simons – ma per comprendere il signficato di questo dialogo creativo, è necessario leggere tra le righe; in ogni capo, dettaglio o accessorio ideato, è possibile ravvisare lo scambio culturale tra due designer di successo, la potenza del linguaggio moda, la fluidità dei codici comunicativi e la voglia di unirsi per scrivere un nuovo capitolo inedito del fashion system. Naturalmente, chi meglio delle più famose supermodelle poteva mettere in scena questo capolavoro: a Naomi Campbell, Kate Moss, Gigi Hadid e Vittoria Ceretti, che hanno sfilato sulla passerella, si aggiungono anche tra il pubblico Dua Lipa, Winnie Harlow, Elizabeth Hurley e la coppia formata da Fedez e Chiara Ferragni. Oltre a loro, sono state moltissime le celebrità – non solo italiane, ma anche estere – che hanno assistito in front row agli show milanesi.

In conclusione, è meraviglioso vedere come, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, la moda sia riuscita a farsi spazio e a riacquistare il vecchio valore, attirando, grazie soprattutto all’aiuto dei social, un interesse mediatico senza precedenti e avvicinandosi dunque, anche ad un’ampia fetta di utenti, non necessariamente facoltosi ma interessati ed attratti da questo mondo.

fonte: pinterest
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