Ti sei alzato per parlare. La forza del coraggio ha trionfato sul timore. Ma ora, una volta in piedi? Sei in preda all’ansia, ma anch’essa verrà sconfitta, perché quella paura si trasforma in ardente ardore. E mentre pensi di essere sbranato dagli occhi famelici di tutti, le parole fanno il loro corso, perché li vogliono avere tutti in pugno.

Dal 22 al 25 novembre, a Roma, si è svolto il progetto “Imun”, a cui ben sei ragazzi del nostro Istituto hanno avuto la possibilità di partecipare e di sperimentare, così, una esperienza altamente formativa. Ma, cos’è “Imun”? Imun (Italian model united nations) è la simulazione dell’ “Assemblea generale  delle Nazioni Unite”. Durante questa attività, ognuno ricopre il ruolo di delegato di una delle 193 nazioni dell’Onu; i ragazzi approfondiscono e dibattono, cioè, su temi oggetto di politica internazionale, vestendo i panni di diplomatici, “delegates”. Ciò permette loro di vivere e comprendere i complessi intrecci fra i vari Stati ed i meccanismi decisionali, a livello politico, della società in cui vivono. Si tratta di una completa immedesimazione teatrale – per così dire -, che, però, si tiene saldamente ancorata alla realtà contingente, a tutto quel che accade nel mondo. Si respira davvero un clima internazionale, che consente di essere cosmopoliti – cittadini del mondo -, pur mantenendo sempre le idee del Paese rappresentato.

Come già detto, sei studenti del Pertini (Francesca Voci, Alessandro Silvestri, Niccolò Morani, Valerio Petruzzi, Francesco Caia e Alessio Cuscito) hanno preso parte a questa importante esperienza formativa. Chi scrive ritiene opportuno sottolineare che “Imun” non solo valorizza le capacità linguistiche dei ragazzi, le quali vengono sicuramente potenziate, ma mira, altresì, a stimolare in essi un’apertura sociale e umana, senza porli sotto pressione. In fin dei conti, solo chi se la sente, si butta!

Come si svolge? Il progetto segue varie fasi. In primis, nella “speaker list”, è possibile cementarsi nell’esposizione di un discorso generale riguardo il topic assegnato dalle Commissioni, nelle quali i partecipanti sono divisi; successivamente, si affrontano i “moderated e unmoderate caucus”, dibattiti tra i delegati, che scambiamo le proprie opinioni, in base alle quali stringono strategiche alleanze con altri colleghi, al fine di trovare e stilare una conclusiva “draft resolution”. Queste ultime attività permettono ai ragazzi una notevole interazione, basata sul confronto reciproco, consentendo loro, inoltre, di sviluppare e portare avanti le proprie idee, in cui riporre fiducia.

A parere di chi scrive, “Imun” è un’ esperienza formativa – estremamente divertente – , non solo dal punto di vista linguistico e culturale, ma anche sotto il profilo prettamente umano; partecipando a tale Progetto, infatti, si ha la possibilità di relazionarsi con una moltitudine di persone e con le loro idee, superare la paura di prendere la parola in pubblico, davanti ad una grande platea silenziosamente in attesa,  con la consapevolezza di aver tutti i riflettori puntati addosso. È opportuno evidenziare il fatto, quindi, che si tratta di un Progetto capace di far risaltare e di portare alla luce abilità che spesso i ragazzi non sanno di avere, aumentando la fiducia in loro stessi. È fortemente consigliabile, quindi, partecipare al Progetto Imun, una “vera” simulazione, esperienza formativa e costruttiva, specialmente a livello umano. La prossima edizione si svolgerà già a Gennaio 2022 (dal 18 al 21).

Si ringrazia, infine, il nostro Liceo, che ha permesso e permetterà in futuro a tanti studenti di inserire questa esperienza nel loro bagaglio umano e culturale.

Un pensiero su “IMUN: imparare simulando le Nazioni Unite”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *