Finalmente è giunto il periodo più bello e atteso dell’anno, quello del Natale. Per le strade ci sono luci e addobbi, in giro si respira un’aria di gioia e nelle case è ormai tutto pronto per vivere queste giornate in famiglia e festeggiare insieme ai propri cari la nascita di Gesù Cristo. Tutti conosciamo a memoria le canzoni e i film natalizi, ma probabilmente ci sono curiosità e bizzarre tradizioni legate a questa festività che non conosciamo. Andiamo a vederne alcune:
Quale fu la prima canzone cantata nello spazio?
Jingle Bells, oltre ad essere una delle canzoni più ascoltate in tutto il mondo durante il periodo natalizio, detiene il primato di essere stata la prima canzone cantata nello spazio. Questo avvenimento risale al 16 dicembre del 1965, quando due astronauti con un grande senso dell’umorismo, Walter Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6 conclusero il primo attracco della storia a un’altra navicella, la Gemini 7. I due astronauti decisero prima di fare uno scherzo al centro di controllo affermando di aver avvistato un Ufo. Subito dopo, i due astronauti cantarono Jingle Bells, utilizzando come accompagnamento un filo con dei campanellini.
Norvegia. Occhio alle streghe
Una bizzarra tradizione è sicuramente quella della Norvegia, dove diventa difficilissimo trovare delle scope dopo il 25. La notte del 24 dicembre, i norvegesi sono soliti nascondere le scope nel posto più sicuro della propria casa, poiché (secondo una tradizione risalente a diversi secoli fa) credono che in questa notte streghe e spiriti maligni escano allo scoperto alla ricerca di scope da cavalcare per sfrecciare nella notte.
Il regalo di Natale più grande e pesante del mondo
Alta 93 metri, pesante 225 tonnellate e visibile fino a 40 km di distanza, la Statua della Libertà è il regalo di Natale più grande e pesante del mondo. L’opera simbolo della città di New York, realizzata tra il 1880 e il 1886, ideata da Édouard René Lefebvre de Laboulaye, progettata da Frédéric-Auguste Bartholdi e Alexandre Gustave Eiffel, fu trasportata in 1883 casse a bordo di una nave e fu donata dalla Francia agli Stati Uniti proprio il giorno di Natale, per suggellare l’amicizia tra francesi e americani.
Venezuela, a messa con i rollerblade
A Caracas, capitale del Venezuela, nella settimana che precede il Natale, i fedeli partecipano a una funzione religiosa quotidiana chiamata Misa de Aguinaldo, alla quale non vanno in macchina o a piedi ma con i pattini a rotelle. Non si conosce l’origine di questa usanza. Questa tradizione è così comune che molte strade di Caracas rimangono chiuse al traffico per garantire la sicurezza dei fedeli.
Giotto, il primo a disegnare la stella cometa con la coda
Siamo abituati ad associare la visita dei re Magi con l’apparizione in cielo della stella cometa, ma fino al XIV secolo, nella pittura, l’annuncio della nascita di Gesù era associato a una semplice stella fissa nel cielo. La presenza di una stella è attestata fin dall’Antico Testamento, dal Vangelo di Matteo e dalla profezia di Balaam come simbolo della venuta del Messia, ma in nessun testo è citata la cometa, con la sua lunga coda di luce. Fu proprio Giotto ad inserirla per la prima volta con la sua scia luminosa e il suo colore vivido nell’Adorazione dei Magi della cappella degli Scrovegni, a Padova. La ragione per cui Giotto decise di rappresentare la cometa in questo modo nella sua opera è probabilmente riconducibile ad un evento dell’estate del 1301, ovvero a quando una cometa (identificata come la Cometa di Halley) apparve con la sua lunga e luminosa scia nel cielo. Uno spettacolo dal quale Giotto rimase certamente affascinato e che quindi decise di immortalare nel suo affresco come stella di Bettlemme. Nel dipingere questo affresco Giotto fu quindi rivoluzionario, abbandonando le tradizioni medievali e il simbolismo astrologico in vigore all’epoca e facendo si che la sua personale interpretazione della scena divenisse un modello per molti successivi artisti.

La leggenda del Krampus
Anche la figura di Babbo Natale ha un corrispettivo oscuro, che si chiama Krampus. La leggenda narra che molto tempo fa, durante i periodi di carestia, nei paesi di montagna, gruppi di giovani si travestissero da mostri con pellicce e corna di animali morti. Una volta divenuti irriconoscibili, andavano per villaggi terrorizzando le persone e derubandole dei beni necessari per la stagione invernale. Non passò però molto tempo, che fra loro iniziò a mimetizzarsi un Krampus, un diavolo che, approfittando del suo reale aspetto demoniaco, si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra. Venne dunque chiamato il vescovo Nicola, che con un esorcismo riuscì a scacciare via la bestia e ne fece un suo servitore. A partire dal XIX secolo si hanno notizie dell’apparizione di cortei dedicati ai Krampus, organizzati da giovani uomini: per l’occasione tutti i partecipanti usavano sfilare lungo le strade dei paesi con il viso coperto da maschere diaboliche portando doni ai bambini buoni e punendo quelli che invece si erano comportati male. Tale usanza si è mantenuta nel corso degli anni. Anche attualmente le processioni dei Krampus tornano a popolare ogni anno le strade dei paesini di montagna in Austria, Germania e Nord Italia. Così al calar del sole le strade dei paesini si riempiono di figure con maschere terrificanti, sovrastate da grandi corna, vestite di pesanti costumi in pelliccia di caprone e munite di torce infuocate, fruste e grandi campanacci, a segnalare il loro arrivo. Queste parate sono volutamente rumorose, i demoni terrorizzano il pubblico, con le loro urla e il frastuono di catene e bastoni e vagano alla ricerca di adulti e bambini cattivi da punire, mentre la figura di San Nicola infonde gioia nei più piccoli distribuendo caramelle e dolcetti tipici. Queste processioni avvengono nel periodo dell’avvento, più precisamente il 5 dicembre. Il giorno successivo viene invece celebrata la festa di San Nicola.

Ebenezer Scrooge, detto anche Scrooge McDuck
Tutti conosciamo e amiamo il personaggio Disney di Zio Paperone, ma forse non tutti sanno che questo personaggio è ispirato al protagonista del famoso racconto A Christmas Carol, il tirchio e odioso Ebenezer Scrooge. Proprio da lui il personaggio Disney prende il nome di Paperon de’ Paperoni (Scrooge McDuck) o più conosciuto Zio Paperone (Uncle Scrooge).

Sono molte ancora le curiosità che potrebbero essere raccontate, ma queste sono sicuramente tra le più interessanti. Auguriamo a tutti di passare un buon Natale. Tantissimi auguri a tutti i lettori di Res Novae.
