Non solo le lenticchie a mezzanotte, la biancheria rossa e lo spumante, ma anche i petardi e i fuochi d’artificio sono una delle tradizioni più comuni in Italia e all’estero. Sicuramente lo spettacolo, le luci e il rumore in una delle notti più attese dell’anno sono un’emozione unica per grandi e piccoli, ma sono davvero innocui come crediamo?
Ogni anno quella che a noi può sembrare un’occasione di ritrovo e di festa, di speranze e desideri, si trasforma nel peggior incubo di moltissimi animali, ma non solo per loro: i fuochi di artificio possono emettere suoni fino a 190 decibel, e considerando che la soglia sicura per un orecchio umano si aggira intorno ai 90 decibel, i fuochi possono causare gravi danni all’orecchio. Per gli animali, che hanno una sensibilità uditiva maggiore della nostra, i danni al sistema uditivo sono ancora più rilevanti: possono addirittura perdere l’udito permanentemente.
I forti rumori pirotecnici, inoltre, causano una forte paura negli animali. Un rumore improvviso così forte è un grande trauma e può portare al panico e allo sviluppo di fobie. Molti cani si smarriscono perché indotti alla fuga dalla paura. Le reazioni più comuni sono immobilità o paralisi, tremori, tentativi incontrollati di fuggire o nascondersi. Possono anche essere presenti segnali più intensi, come salivazione, tachicardia, vocalizzazioni intense, defecazione, aumento dell’attività, iper-vigilanza, disturbi gastrointestinali e addirittura la morte. Ovviamente il problema non riguarda solo i cani, ma tutti gli animali domestici e selvatici. Gli uccelli spesso muoiono di crepacuore e il panico e il disorientamento li porta spesso anche a schiantarsi contro gli edifici.

Gli animali non sono le uniche vittime dei fuochi di fine anno: anche l’uomo e l’ambiente ne risentono, e non poco. Secondo gli ultimi studi, i fuochi artificiali rilasciano un’enorme quantità di polveri sottili, minuscole particelle sospese in aria, tra cui stronzio, alluminio, potassio e piombo, che vanno a depositarsi nei polmoni e possono creare gravi disturbi respiratori. Oltre a questo, vengono prodotti anche una serie di gas nocivi e altamente inquinanti (come l’ozono e l’anidride solforosa) che danneggiano l’ambiente. I risultati del monitoraggio di polveri sottili PM10 e PM2.5 effettuato a Napoli tra il 31 dicembre e il 01 gennaio 2021 hanno dimostrato un picco di aumento altissimo, che si è poi stabilizzato nella media giornaliera di 126 mcg/m3, che supera il doppio del limite massimo di 50 mcg/m3 imposto dall’OIAt (Ordinanza contro l’Inquinamento Atmosferico).

Inoltre, la polvere da sparo contenuta nei fuochi di artificio può essere molto pericolosa se maneggiata in modo inesperto. Esistono delle leggi che ne limitano la vendita in base alla pericolosità: alcuni si possono comprare dai 14 anni in su, altri dai 18, altri ancora richiedono un’autorizzazione statale. Ovviamente vi sono anche delle normative sulla distanza di sicurezza, che può variare dai 30 m fino ai 200 metri. I singoli Comuni italiani possono decidere di vietare l’utilizzo dei fuochi artificiali: quest’anno a Roma i fuochi sono vietati dalla mezzanotte del 31 dicembre fino alle 24.00 del 6 gennaio, per un’ordinanza del sindaco. A Ladispoli invece i fuochi sono consentiti tra le 23.30 del 31 dicembre e le 00.30 del 1 gennaio: ad eccezione di questo lasso temporale sono vietati qualsiasi artifici pirotecnici.
Negli ultimi anni sono sempre maggiori i comuni che vietano i fuochi al fine di evitare spiacevoli inconvenienti: i telegiornali riportano sempre molti feriti e a volte anche qualche decesso. Non è inusuale infatti perdere un dito, un arto, o addirittura la vita, a causa di incidenti con materiale pirotecnico.
Considerando dunque gli innegabili danni che creano i fuochi artificiali all’uomo, all’ambiente e agli animali, e viste anche le risposte dei governi, si è tutt’ora alla ricerca di alternative ugualmente godibili che permettano però di divertirsi in sicurezza e nel rispetto di tutti. Una delle opzioni più valide è sicuramente quella di spettacoli laser, che vadano a ricreare l’emozione degli spettacoli pirotecnici, con durata anche maggiore, più forme e immagini da proiettare, e soprattutto privi di quell’inquinamento acustico che, come abbiamo visto, esige un prezzo da pagare troppo alto. Per un Capodanno più economico o per festeggiare con pochi amici, invece, le “stelline” sono un’alternativa sicura e semplice, apprezzata sia dai bambini che dai più grandi, presente nei ricordi di tutti.
In fin dei conti, durante le feste la cosa più importante è passare il tempo con amici e parenti. Ma perché siamo così legati ai fuochi? Perché sono un rito apotropaico: un tempo si usava sparare tre volte con un fucile, o suonare dei campanacci; con il tempo l’esigenza di fare rumore di è fusa con il desiderio di spettacolo e così ancora oggi, retaggio della tradizione, la notte di Capodanno si usano i fuochi artificiali. Le tradizioni però possono anche evolversi e adattarsi a nuove esigenze.
