La giornata di oggi, 6 febbraio, segna un traguardo storico per la regina Elisabetta: è la prima monarca britannica a festeggiare i 70 anni sul trono, un regno più lungo di quello della regina Vittoria, durato 63 anni.

Elisabetta è nata a Londra il 21 aprile 1926 ed è stata battezzata nella cappella privata di Buckingham Palace dall’Arcivescovo di York. Suo padre era il principe Albert (poi re Giorgio VI), figlio secondogenito del re Giorgio V del Regno Unito e della moglie Maria di Teck. Sua madre era Elizabeth Bowes-Lyon, duchessa di York.

Le venne imposto il nome di sua madre, mente dai familiari più vicini fu, comunque, sempre chiamata “Lilibet”, soprannome che lei stessa si diede. Ebbe solo una sorella, la principessa Margaret, nata nel 1930. Le due principesse furono istruite a casa, sotto la supervisione della madre e della loro governante, Marion Crawford. Le lezioni si concentravano sulla storia, la lingua, la letteratura e la musica.

Essendo nipote del re britannico, risultava terza nella linea di successione al trono per la linea di discendenza maschile, preceduta dallo zio Edoardo e dal padre. Nonostante l’interesse che la sua nascita destò, la sua ascesa al trono era considerata altamente improbabile, dal momento che suo zio Edoardo era ancora giovane e molti pensavano che in un futuro non lontano si sarebbe sposato e avrebbe avuto degli eredi.

Quando Giorgio V morì e suo zio divenne re, Elisabetta divenne seconda nella linea di successione al trono. Tuttavia, il 10 dicembre del 1936, suo zio firmò l’atto di abdicazione per una crisi costituzionale generata dal suo fidanzamento con una donna divorziata. Di conseguenza, suo padre venne incoronato Re con il nome di Giorgio VI e lei divenne, all’età di dieci anni, una presunta erede, ma se i suoi genitori avessero avuto un figlio maschio, lei sarebbe ritornata ad essere seconda nella linea di successione al trono mentre suo fratello sarebbe divenuto primo nella linea.

La giovane Elisabetta aveva 13 anni quando nel settembre del 1939 scoppiò la Seconda Guerra Mondiale. Lei e la sorella minore Margaret furono evacuate al castello di Balmoral, in Scozia. Nel 1940 la quattordicenne Elisabetta fece il suo primo annuncio radiofonico, durante il programma Children’s Hour, trasmesso dalla BBC, indirizzandolo ad altri bambini che, come lei, erano stati evacuati.

 Nel febbraio 1945 Elisabetta convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo per la guerra. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale, dove venne addestrata come autista e meccanico; fu promossa Comandante onorario junior cinque mesi più tardi.

Elisabetta incontrò per la prima volta nel 1934 il suo futuro marito, il Principe Filippo di Grecia e Danimarca. Filippo è nipote di re Giorgio I di Grecia, ma prima del matrimonio dovette rinunciare alla pretesa al trono di Grecia, e da allora fu chiamato semplicemente tenente Filippo Mountbatten. Dopo un altro incontro presso la Royal Naval College di Dartmouth, nel luglio del 1939, Elisabetta, allora solo tredicenne, disse di essersi innamorata di Filippo ed iniziò uno scambio di lettere con lui. Il 9 luglio 1947, quando lei aveva ventuno anni, il loro fidanzamento fu ufficialmente annunciato. Ciò destò critiche poiché Filippo non era di statura economica adeguata, non era nato in Inghilterra e aveva sorelle sposate con aristocratici tedeschi legati al Nazismo.

Dopo aver rinunciato ai suoi precedenti titoli, Filippo Mountbatten si convertì dal Cristianesimo ortodosso all’Anglicanesimo. Poco prima del matrimonio fu nominato Duca di Edimburgo.

Elisabetta e Filippo si sposarono il 20 novembre 1947 presso l’Abbazia di Westminster. Dopo le nozze i coniugi abitarono a Clarence House, a Londra.

Il 14 novembre 1948 vide la luce il loro primo figlio, il Principe Carlo; nel 1950 nacque la secondogenita Anna; nel 1960 il terzo figlio Andrea, e infine Edoardo, nato nel 1964.

La salute di Giorgio VI, già affetto da tumore ai polmoni, declinò vistosamente nel 1951 ed Elisabetta dovette sostituirlo in numerosi eventi pubblici e visite ufficiali: si recò, infatti, in Grecia, in Italia e a Malta. Nell’ottobre dello stesso anno visitò il Canada e si recò a Washington D.C. per incontrare il Presidente dell’epoca.

Nel gennaio 1952 Elisabetta e Filippo partirono per un lungo viaggio, diretti in Australia e Nuova Zelanda, e passando per i territori africani.

L’incoronazione di Elisabetta II – Di BiblioArchives / LibraryArchives from Canada – Uploaded by oaktree_b, CC BY 2.0, Wikipedia

Fu proprio mentre la coppia si trovava in visita ufficiale in Kenya che la Principessa venne informata della morte del padre, avvenuta il 6 febbraio 1952. Il Re fu trovato morto nel suo letto a Sandringham House, la residenza della Famiglia Reale nel Norfolk. Era morto nella notte per una trombosi coronarica all’età di 56 anni. A dare la notizia alla nuova regina fu suo marito Filippo. Quando le chiesero quale nome regale volesse usare, lei scelse di continuare ad usare il proprio, cioè Elisabetta.

La coppia reale rientrò immediatamente a Londra sbarcando dall’aereo vestita a lutto per iniziare la sua lunga carriera da sovrana.

Elisabetta II fu incoronata con una cerimonia all’abbazia di Westminster il 2 giugno 1953. La cerimonia fu trasmessa per la prima volta in televisione, ad eccezione dei momenti dell’unzione e della comunione. Dopo l’Incoronazione, lei e Filippo si trasferirono a Buckingham Palace, nel centro di Londra, pur trascorrendo molto tempo nell’amato Castello di Windsor.

Elisabetta condusse il regno negli anni della dispersione dell’impero britannico. Ha firmato i decreti di indipendenza di 38 colonie per assistere alla nascita del Commonwealth (organizzazione intergovernativa degli oltre 50 Stati dell’ex impero). Nel secolo scorso, periodo di grandi e rapide trasformazioni, ha dovuto anche fronteggiare due sfide di non poco conto per la monarchia: le fatiche della ricostruzione dopo le miserie e le angosce della guerra; le tensioni del ’68, con un’intera generazione sul sentiero di guerra contro simboli e modi del passato.
Nel ’92 tre dei suoi figli divorziarono e a peggiorare la situazione ci si mise di mezzo la stampa, che sugli affari di cuore della famiglia reale non si è mai risparmiata: in particolare ricordiamo la triste storia tra Carlo, figlio della regina, e Diana Spencer, soprannominata Lady D. I due si sposarono nel 1981 ma Carlo non fu mai fedele a sua moglie e questo portò al divorzio nel 1996.
Il 31 agosto Diana, insieme al suo compagno Dodi al-Fayed, rimase vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi. La loro Mercedes inseguita da un cronista e da alcuni fotografi si schiantò contro un pilastro della galleria.
La perdita di Diana fu un periodo di assoluto sconforto poiché era molto amata dal popolo.
Gli ultimi anni (2020/21) sono stati  segnati sia dall’esilio volontario del nipote prediletto Harry, figlio di Carlo e Diana, rifugiatosi negli Stati Uniti con la moglie Meghan che ha rilasciato un’intervista sulla vita reale che ha fatto scalpore, sia dalla recente scomparsa a 99 anni del marito Filippo, il 9 aprile 2021.

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