Nel corso degli ultimi anni i social network hanno conosciuto una rapida espansione, divenendo a poco a poco “fondamentali” nelle nostre vite, ma soprattutto nelle vite degli adolescenti.
Un film che rappresenta al meglio l’epoca in cui viviamo e l’impatto dei social media è Genitori vs influencer, diretto da Michela Andreozzi, con Fabio Volo e Giulia De Lellis. Al centro della storia troviamo un padre, un professore di 48 anni, e una figlia quindicenne con il sogno di diventare influencer. I loro scontri sono dovuti principalmente al fatto che la figlia non sa distaccarsi dal cellulare.
Per molti giovanissimi, infatti, i social media possono causare quasi dipendenza. In uno studio è emerso che alcune regioni di cervelli adolescenti si attivano grazie ai “mi piace” sui social media, inducendoli a volerli usare di più. Le scansioni del cervello hanno rivelato che oltre a un certo numero di regioni, il nucleus accumbens (regione del prosencefalo basale), era particolarmente attivo di fronte a un gran numero di like sulle proprie foto.
Indubbiamente i social svolgono un ruolo fondamentale nell’ampliare le connessioni sociali e aiutano ad apprendere preziose competenze tecniche. Ma che impatto ha tutto questo sulle giovani menti?

Un momento del film

La maggior parte dei rapporti indicano che l’impatto può essere significativo. Non solo i cervelli in via di sviluppo sono vulnerabili a così tanto tempo online ma, dato che spesso hanno difficoltà ad autoregolarsi, i loro rischi possono aumentare. Ecco una panoramica delle più comuni problematiche derivanti dall’uso dei social media legate alla salute mentale degli adolescenti.

Ansia:
Gli adolescenti si sentono spesso coinvolti emotivamente nei loro account sui social media. Non solo sentono la pressione di rispondere rapidamente online, ma sentono anche la pressione di avere foto perfette e post ben scritti, che possono causare una grande quantità di ansia. Inoltre, se gli adolescenti commettono un passo falso online, anche questo può rappresentare una fonte estrema di ansia. Molti adolescenti, in particolare le ragazze, sono inclini a preoccuparsi di ciò che gli altri potrebbero pensare di loro e come risponderanno quando li vedono. Poi i fattore cyberbullismo, slut-shaming e altri comportamenti aggressivi online, possono far capire perché i social media sono una vera e propria fonte di ansia per molti adolescenti.

Invidia:
La gelosia e l’invidia possono devastare i cervelli degli adolescenti. Si tende a pubblicare solo momenti positivi, e ragazzi che scorrono i post può sembrare che le altre persone conducano delle vite più emozionanti della loro. Purtroppo, ciò di cui spesso gli adolescenti non si rendono conto è che le esperienze difficili altrui rimangono fuori da Internet. Di conseguenza, la vita di un’altra persona può apparire perfetta, ma offline affrontano difficoltà proprio come chiunque altro.
É facile che un adolescente pensi che tutti siano più felici di loro. Questo può alimentare la depressione, la solitudine, la rabbia, e una varietà di altri problemi. Cosa ancora peggiore, spesso l’invidia porta al bullismo: infatti, molti bulli prendono di mira gli altri perché sono gelosi dei vestiti, del fidanzato, dei successi.

Essere consapevoli delle potenzialità, ma anche dei rischi connessi all’uso dei social, potrebbe aiutarci a usarli meglio.

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