Articolo di Elena Incredibile e Alessia Pecorella

Perché il 17 marzo si festeggia San Patrizio? Perché è la data della morte del Santo patrono dell’Irlanda, avvenuta nel 461 a Saul, nella contea di Down. Rapito a 16 anni nel nord dell’Inghilterra da pirati irlandesi, fu venduto come schiavo al re dell’Irlanda del Nord. Dopo la fuga da corte si recò in Francia dove divenne vescovo, poi il Papa Celestino I lo incaricò di evangelizzare l’Irlanda.

San Patrizio


Sono numerosi i miti che riguardano il santo patrono irlandese, come ad esempio quello del pozzo. Secondo questo racconto, San Patrizio era solito pregare in una grotta molto profonda sull’isola di Lough Derg dalla quale si poteva accedere alle porte del Purgatorio (o dell’Inferno secondo altri racconti). In età medievale si diffuse così la storia del ‘’Pozzo di San Patrizio’’: una cavità senza fondo dove si nascondevano grandi ricchezze.
Ma la più famosa probabilmente è la leggenda dei serpenti’, secondo la quale in Irlanda questi animali non sarebbero più presenti grazie a San Patrizio, che nel 441 dalla montagna sacra di Croagh Patrick, gettò un enorme campana in quella che oggi è l’attuale Baia di Clew, generando un fragore tale da scacciare in mare tutti i rettili striscianti dell’isola. Ovviamente questo è un racconto fantasioso, in quanto varie prove dimostrano che l’Irlanda fosse priva di questi rettili già da prima della nascita del santo.
Un’altra curiosità interessante riguardante questa tradizionale festività irlandese è che il giorno di San Patrizio, ad aprire le sfilate è la maschera del Leprechaun. Da bambini, probabilmente tutti noi ci siamo sentiti raccontare la storia della pentola d’oro situata alla fine dell’arcobaleno. Ebbene, questa apparterrebbe proprio al Leprechaun, il folletto più popolare d’Irlanda. Questi gnomi della tradizione irlandese hanno le sembianze di piccoli anziani, spesso vestiti come calzolai, con un cappello a tre punte e un grembiule di cuoio. Secondo la leggenda, questi esseri sono distanti e ostili, vivono soli e passano il tempo a fabbricare scarpe. Possiedono una pentola d’oro situata ai piedi degli arcobaleni e sono portatori di buona fortuna e denaro (sempre se si riesce a catturarli). I Leprechaun, proprio come il trifoglio e il colore verde, sono diventati con il tempo un simbolo dell’Irlanda.

leprechaun


Delle cose per cui l’Irlanda è famosa nel mondo, la birra è forse la prima, il complesso rock degli U2 viene subito dopo. Guinness, Murphy’s e Beamish sono le marche più conosciute del nettare gaelico ed ecco che per festeggiare adeguatamente il Santo protettore si fanno scorrere fiumi di birra. E’ evidente che il St. Patrick’s Day non è una festa esclusivamente religiosa, ma è un motivo per stare assieme, scherzare e ridere in allegria. Oltre alla Santa Messa gli irlandesi e tutti coloro che vogliono partecipare alle celebrazioni hanno la possibilità di guardare colorate e pittoresche sfilate di strani carri, sentire gruppi di musica celtica e altri generi ai festival musicali appositamente organizzati, assistere a spettacoli di artisti di strada internazionali e mangiare cibi tipici. Tutti i pub e i locali vengono addobbati. Ovviamente ovunque domina il colore verde, bambini e adulti si mascherano e si truccano nei colori tradizionali. L’allegria e il divertimento pervadono le strade di qualsiasi città in cui si festeggi San Patrizio. Una delle più importanti celebrazioni si svolge a New York. Bande musicali, carri allegorici, gente vestita da folletto in un tripudio di verde sfilano attraverso Manhattan. Costeggiano la Cattedrale di San Patrizio dove il Vescovo di New York assiste alla parata.
Il trifoglio, inoltre, è un simbolo ricorrente e famoso in questo giorno poiché venne utilizzato dal Santo stesso per spiegare il mistero della santissima Trinità agli irlandesi pre-cristiani. Padre, Figlio e Spirito Santo sono uniti come le tre foglie connesse ad un solo stelo.

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