Anonymous ha dichiarato ”guerra informatica totale” al Cremlino. Il collettivo ha mandato un messaggio a Putin attraverso Twitter: “L’ invasione in corso dell’Ucraina ha dimostrato che il vostro regime non ha il rispetto dei diritti umani o l’autodeterminazione del prossimo”, denuncia Anonymous. “Negli ultimi giorni – si legge nel comunicato – ha avuto inizio una vera e propria invasione. I quartieri sono stati bombardati e persone innocenti sono state uccise. I rifugiati fuggono dalla violenza e la popolazione è costretta in coscrizione da parte di funzionari ucraini. Questa è una brutta situazione. E tu sei l’istigatore. […]Se continui su questa strada, continuerai a perdere il supporto dei russi e gli altri paesi del mondo si rifiuteranno di collaborare con te e dovrai affrontare attacchi informatici senza precedenti da tutti gli angoli del mondo. I membri di Anonymous hanno dichiarato guerra informatica contro il tuo regime, i siti web del governo sono stati messi offline negli ultimi giorni”.

Una guerra aperta, dunque, che promette battaglie: “Presto sentirai tutta l’ira degli hacker di tutto il mondo, molti dei quali probabilmente risiedono proprio nel tuo paese. I tuoi segreti potrebbero non essere più al sicuro. E c’è la possibilità che i componenti chiave del tuo governi e le infrastrutture vengano sequestrati. Ora con l’invasione dell’Ucraina, le precedenti invasioni della Georgia e della Crimea stanno iniziando a mostrare chiara la strategia della Russia per riconquistare le aree chiave che un tempo erano dell’Unione Sovietica”. Infine, una firma che è tutta un programma: “Noi siamo Anonymous. Noi siamo una legione, noi non perdoniamo, noi non dimentichiamo, aspettaci.
Queste sono le parole dell’uomo mascherato nel video. Ma cos’è Anonymous?
Si tratta di un collettivo internazionale di super-esperti d’informatica che in gran segreto si coordinano in nome di un codice etico condiviso dai suoi membri per difendere la libertà d’espressione in tutto il mondo. Stando alle informazioni note, il gruppo nacque nel 2003 all’interno di un sito che si occupava di anime e manga, dove gli utenti che non volevano condividere i propri dati personali venivano identificati con il nickname Anonymous Nonostante agisca per lo più in segreto, questo gruppo di super informatici ha catturato spesso l’attenzione, sia punendo personaggi pubblici che prendendo parte a tematiche politiche sensibili come il caso George Floyd, la pedopornografia e il revenge porn su Telegram. Oggi gestisce profili social e pubblica video-annunci in cui i partecipanti indossano dal 2008 la maschera di Guy Fawkes,  diventato un simbolo della ribellione al potere. Anonymous non ha per scelta un struttura ufficiale. Chiunque può rivendicare a nome del collettivo degli attacchi informatici.

Nel 2010, per dare sostegno al sito Wikileaks – responsabile della diffusione di importantissimi documenti segreti riguardanti i potenti del pianeta – gli hacker mascherati avevano preso d’assalto i metodi di pagamento virtuale di Mastercard, Visa, Apple e PayPal, che impedivano agli utenti di effettuare donazioni per sostenere la causa.
 Nel 2015 gli hacker attivisti attaccarono i canali di comunicazione dell’ISIS, pubblicando anche un comunicato nel quale annunciavano ufficialmente che non avrebbero dato tregua ai terroristi.
E ora, nel 2022, sono in guerra contro la Russia. Il 26 febbraio, hanno hackerato il sito del Cremlino, del governo russo, della Duma e dei servizi di sicurezza. Hanno attaccato il sito della rete di controllo del gas russo, ha rivendicato un furto di dati a Roskomnadzor, l’ente statale russo che controlla i media. Inoltre, un gruppo legato al collettivo, ha colpito i satelliti dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Lo stesso giorno il collettivo ha pubblicato documenti che mostravano che l’attacco russo fosse stato deciso il 18 gennaio e una mappa piuttosto dettagliata dell’invasione; ha poi reso irraggiungibili diverse testate giornalistiche russe e agenzie di stampa e diversi siti di colossi energetici russi, tra cui Gazprom e Lukoil.

Il 25 marzo Anonymous torna a sfidare il regime russo con una sorta di origami raffiguranti quattro maiali stampati su un foglio che, con una semplice piegatura, diventano il volto di Putin. L’idea originale deriverebbe dalla Germania, con il volto di Hitler. Il video pubblicato mostra come realizzarli e domanda in tono provocatorio quanti milioni di questi fogli potrebbero essere diffusi in Russia.
Ad oggi non è ancora in corso una vera e propria guerra informatica, gli attacchi a vari bersagli sono aumentati, ma non sono ancora sufficientemente coordinati. La situazione generale è in realtà molto più complessa di quanto descritto: ha dei precedenti storici in Crimea e Georgia e coinvolge altre organizzazioni non citate in questo articolo, che è focalizzato unicamente sul ruolo di Anonymous. È bene ricordare che si tratta comunque di un’organizzazione pericolosa e che le azioni svolte sono illegali.

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