Immaginiamo che il web sia un iceberg e concentriamoci sulla parte sommersa, che non vediamo: lì si trovano il deep e il dark web, una parte di internet sconosciuta a molti, ma allo stesso tempo molto pericolosa. È proprio lì, ad esempio, che trovano riparo le organizzazioni criminali e ogni tipo di attività illegale.

IL DEEP WEEB

Il deep web e il dark web non sono sinonimi l’uno dell’altro. Il deep web primo comprende tutte le pagine web a cui non è possibile accedere attraverso i motori di ricerca. Per navigare all’interno del dark web, invece, è necessario l’utilizzo di browser specifici. Il più utilizzato è “Tor”, che consente anche una navigazione anonima. Per questa ragione è proprio al dark web che si rivolge chi svolge attività criminali e non vuole essere scoperto.

Utilizzando Tor i link ai siti hanno l’estensione “.onion”. L’accesso al deep e al dark web è molto semplice, solo che gli indirizzi cambiano in continuazione: se dovesse rimanere lo stesso per più tempo, infatti, molte persone ne sarebbero a conoscenza e il sito sarebbe a rischio. Una domanda che si pongono in molti è: come avvengono le transazioni monetarie sul dark web? Le transazioni monetarie sul dark web si possono fare con qualsiasi metodo di pagamento, anche se i più diffusi sono i trasferimenti delle criptovalute.

Un’altra domanda è: cosa si può trovare nel deep e nel dark web? In questa parte di internet a noi ignota, si può trovare qualsiasi cosa: vendita di armi, droghe, carte di credito rubate, conti bancari, documenti falsi e addirittura sicari e traffici di organi. Nel deep web non c’è un vero e proprio motore di ricerca: per ricercare ciò di cui si ha bisogno si ricorre all’utilizzo di chat anonime, dove i partecipanti si scambiano link alle pagine web interessate. Nel deep web non c’è un limite a nulla: le restrizioni sono inesistenti. È una parte di internet a noi sconosciuta e forse è meglio che rimanga tale.

IL DARK WEB

Il Dark web è la terminologia che si usa per definire i contenuti nelle reti oscure che si raggiungono via Internet attraverso specifici software, configurazioni e accessi autorizzati. È stato inventato da Ian Clarke nel 1999, che decise di creare una piattaforma online dove gli utenti potevano pubblicare qualsiasi tipo di contenuto.

Fonte immagine: TheDigitalArtist su Pixabay

Nel Dark web è possibile trovare condivisione di file, crimini informatici, notizie riservate e molto altro. Infatti il suo scopo è quello di mantenere anonima l’attività online in modo da poter compiere attività criminali e spesso illegali. Utenti inesperti potrebbero essere vittime di truffe e attacchi informatici. Il Dark web non è abitato solo da hacker professionisti, ma anche da pirati informatici “buoni”, che cercano di individuare e prevenire le minacce. Sicuramente la prospettiva di trarre vantaggi economici in un luogo oscuro è attraente per la criminalità. Questa per lo più vi cerca informazioni, dati personali e relativi ai conti bancari, password eccetera. Torniamo alla metafora dell’iceberg: la comparazione è attinente perché dà conto della mole di dati presente nella parte visibile e quella, probabilmente maggiore, che si trova nella parte sottostante oscura e difficile da raggiungere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *