È un fenomeno che sicuramente ha attirato l’attenzione di tutti noi, patentati e non, che ha coinvolto l’intera economia di un popolo, innalzando dei prezzi che necessariamente devono essere il più bassi possibile, garantendo un uso collettivo. Chiunque sia in possesso di un qualsiasi social media si sarà sicuramente accorto di tutti quei meme a riguardo. Questo evento tuttavia non è solo motivo di risa, ma anche di sconvolgimento e sconforto, per tutte quelle famiglie che quotidianamente utilizzano i veicoli per spostarsi nei tipici tragitti casa-scuola, casa-lavoro.

Dunque la domanda sorge spontanea: perché, così, da un giorno all’altro, sono saliti così tanto i prezzi del diesel e della benzina? La risposta è tanto semplice quanto complessa. C’è un rapporto direttamente proporzionale tra il costo del petrolio e quello della benzina: se il primo aumenta, di conseguenza aumenterà anche il secondo; quando il prezzo del petrolio diminuisce allora anche quello della benzina diminuirà (lentamente). Siamo tutti a conoscenza dell’attuale conflitto tra la Russia e l’Ucraina, è normale pensare che esso influisca con il rincaro dei prezzi, tuttavia solo in piccola parte. Il motivo principale è infatti il progressivo aumento del prezzo del Brent, ossia il petrolio greggio del Mare del Nord, che già dal 2021 aveva iniziato a riscontrare tale crescita. Bisogna inoltre considerare i prezzi legati all’estrazione, alla raffinazione, allo stoccaggio, al trasporto e alla distribuzione del petrolio, senza dimenticarci dell’influenza dell’IVA e delle tasse aggiuntive. Un altro fattore è anche dovuto alla decisione dell’Opec+, l’alleanza tra 23 paesi produttori di petrolio, di non aumentare la produzione e mantenerla sui 400mila barili al mese. La Russia è una delle maggiori nazioni che producono petrolio, e l’Italia è uno dei Paesi che ne usufruisce. Dunque l’interruzione delle forniture di petrolio russe e le sanzioni imposte dall’Unione Europea sono uno dei fattori determinanti. Tuttavia ci siamo accorti che negli ultimi giorni i prezzi hanno cominciato a fare su è giù per i diagrammi, rapportando costanti rincari e abbassamenti dei prezzi di benzina e diesel. È stato infatti attuato un provvedimento negli ultimi giorni: la riduzione delle accise (tasse) sui prezzi dei carburanti. Sarà questa volta un prezzo stabile, o, come qualche anno fa sparirono tutti i pacchi di pasta dagli scaffali dei supermercati, bisognerà fare delle scorte di benzina?
