“Ora vivi, infatti, solo nei miei occhi interni…” così si apre, nella prima pagina del libro Caro Pier Paolo, il ricordo di Dacia Maraini dell’amico Pier Paolo Pasolini, mancato tragicamente il 2 novembre del 1975 e di cui quest’anno ricorre l’anniversario dei cento anni dalla sua nascita. L’incontro con la scrittrice è avvenuto domenica 10 aprile, nella libreria “Scritti e manoscritti” di Ladispoli. La scrittrice si è presentata ad un pubblico attento e desideroso di ascoltare il racconto di un’amicizia solida, sincera, appassionata piena di tanti aneddoti divertenti ma anche, pronta a testimoniare la solitudine interiore ed il dramma di quel genio del Novecento italiano che è stato Pasolini. Versatile, sensibile ed attento ai cambiamenti culturali che sempre hanno comportato degli stravolgimenti di valori sociali Pier Paolo Pasolini è stato quasi un antropologo prima che uno scrittore, ha saputo indagare la realtà del nostro secondo dopoguerra fino alla stagione dello “stragismo” prima con i sensi piuttosto che con la ragione. Lo scrittore, come nella foto di copertina, si staglia su un cielo azzurro, quello dell’Africa, uno spazio vasto, simbolo della sua ansia di conoscenza e di purezza.

Da sinistra: la Prof.ssa Francesca Passalacqua, Giulia Santelli (già allieva del Liceo Pertini) e la Prof.ssa Franca Veronesi, insieme a Dacia Maraini

Dacia Maraini, intervistata con garbo da Eugenio Murrali, ha raccontato molto anche dei loro viaggi proprio in Africa, quella non turistica, alla ricerca dei set per i film ma anche frutto del tentativo da parte di Pasolini di recuperare un’umanità primigenia, genuina priva delle deformazioni comportamentali del capitalistico mondo occidentale. Il pubblico l’ha “abbracciata”, ha visto in lei la giovane donna e scrittrice che osservava, lavorava e stimava l’uomo e l’artista con cui, insieme ad Alberto Moravia aveva realizzato un sodalizio artistico e sentimentale e ne ha accolto la preziosa testimonianza. Tutti abbiamo dimostrato di avere tanto bisogno di ritornare “in presenza”, di sentire di nuovo tante storie raccontate con la voce e accompagnate dallo sguardo che in questa domenica è stato quello degli azzurri e vivaci occhi di Dacia Maraini. Siamo felici per la ripresa degli incontri con i grandi autori nella bella libreria di Ladispoli, a i cui organizzatori vanno i nostri ringraziamenti per l’evento.

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