A settembre, sedute una di fronte all’altra in biblioteca, lasciando che le idee vecchie e nuove si muovessero libere intorno a noi, cominciammo a chiederci cosa fare per i ragazzi nell’anno appena iniziato. Qualcosa di bello, coinvolgente ed emozionante – certo – ma anche da fare insieme, stretti il più possibile, sicurezza permettendo, per spazzare via la solitudine forzata della DAD. Magari sfruttando i talenti artistici che fanno capolino tra i banchi di scuola tra una lezione e un’altra, quando si accenna al tempo libero e le passioni si manifestano. Sembravamo esserci, le idee funzionavano, ci piacevano. Non a loro, però, i grandi autori rumoreggiavano intorno a noi insoddisfatti: erano animati dall’urgenza di uscire dalla biblioteca e, come un tempo, di passare di mano in mano, leggeri ma solidi, cibo per la mente e il cuore.

Con un’occhiata li rassicurammo, a loro avevamo già pensato e la formula giusta, con tutti gli elementi indicati, era ormai pronta: avremmo organizzato un contest, una gara di lettura ad alta voce con musica dal vivo e danza, in cui tutti i ragazzi, nessuno escluso, avrebbero potuto esprimere e arricchire le proprie conoscenze e capacità. L’entusiasmo della Preside per l’iniziativa ha dato il via all’organizzazione complessa ma gratificante del progetto. A ormai quasi 10 giorni dalla gara, sette classi stanno facendo un grande lavoro; i testi scelti sono molto belli e spaziano dalla letteratura latina a quella contemporanea, dalla commedia al romanzo di denuncia. Non è facile interpretare ad alta voce un testo d’autore e abbinargli uno o più brani musicali, anche suonati dal vivo e talvolta originali. A due giurie, una tecnica e l’altra popolare, toccherà decidere quali gruppi si aggiudicheranno i premi. E ci saranno delle sorprese tra i giurati.
Sarà un grande spettacolo!
