La mamma è quella figura che, a prescindere dalle difficoltà della vita, dalle sofferenze e dai giudizi, ci sarà sempre, ti amerà incondizionatamente e ti difenderà anche a costo di rimetterci in prima persona. La mamma accompagna il figlio lungo il cammino della vita tenendolo per mano, poi piano piano lo stimola ad essere indipendente e responsabile ma nonostante ciò sarà dietro di te a sostenerti e a rialzarti dopo ogni caduta inevitabile.
L’arte di essere mamma non si insegna a scuola, non si eredita né si impara sui libri. Si sente, nasce e compare di colpo come una corazza che ci riveste e ci dà un’enorme forza, che non avevamo mai saputo di possedere. La mamma è il punto di riferimento per il bambino, il suo cuore, la sua voce, il suo respiro.
Ogni anno, la seconda domenica di maggio si celebra la festa in onore della mamma.

La celebrazione come la conosciamo oggi è nata invece a metà degli anni Cinquanta in due diverse occasioni: una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi. Dal punto di vista commerciale, Raoul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, fu uno dei promotori della legge istitutiva della festa della mamma, approvata nel 1958. Dal punto di vista religioso, la festa risale all’anno successivo, il 1957. L’idea di don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, fu quella di celebrare la mamma non nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro: il suo tentativo è stato ricordato, in due contributi, anche dal quotidiano vaticano. Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Quando il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari, presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente a ottenere l’istituzione della festa della mamma; l’iniziativa suscitò un dibattito in Senato, che si prolungò anche nell’anno successivo: alcuni senatori ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi fossero oggetto di norma di legge e temevano che la celebrazione della festa potesse risolversi in una fiera di vanità.

La festa comunque prese ugualmente campo in tutta Italia e fu celebrata inizialmente l’8 maggio; in seguito la festività venne confermata nella seconda domenica di maggio. In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti, che molto spesso hanno realizzato a scuola; comune è anche l’usanza di recitare poesie dedicate alla mamma. Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista, propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day for Peace (Giornata della madre per la pace), come momento di riflessione contro la guerra, ma l’iniziativa non ebbe molto successo. In seguito Anna Jarvis celebrò la festa moderna Mother’s Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, sotto forma di un memoriale in onore di sua madre, un’attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis si diffuse e divenne molto popolare, tanto che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria. Successivamente molti altri Paesi introdussero anch’essi la ricorrenza.

La mamma dunque è la persona con cui ognuno di noi ha un legame indissolubile e nel nostro cuore avrà sempre un posto speciale. Una madre vede tutto, dice poco, sacrifica tutto, si lamenta poco, dà tutto, si aspetta poco, tutto quello che desidera è che suo figlio sia felice. Una madre è colei che può prendere il posto di tutti gli altri, ma il cui posto nessun altro può prendere; perciò siate sempre grati ogni giorno al mondo di avere ancora la mamma al vostro fianco, la vita è imprevedibile e può portarvela via in ogni momento. Amatela, rispettatela perché è la cosa più preziosa che la vita ci ha donato.

Auguri a tutte le mamme, siete il tesoro di ogni figlio. <3

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immagine di copertina: Vânia Raposo su Pixabay

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