La street art

La street art è una forma d’arte di strada. Infatti, si trova principalmente negli spazi pubblici come strade, muri e stazioni sotto forma di graffiti o murales. Non si hanno informazioni precise sulla nascita di questa corrente artistica ma, generalmente, si colloca nel periodo degli anni Settanta, a New York, in America. Uno dei maggiori esponenti è l’artista e writer conosciuto come Banksy.

Chi è Banksy

Bansky è un artista inglese e ciò che lo rende famoso è proprio il fatto, oltre alle sue origini, non si conosce la sua identità. Il mistero che si cela dietro al suo pseudonimo cattura ancora di più l’attenzione e fa sì che lo spettatore si focalizzi sulle opere, che sono di grande impatto sociale, specialmente per le tematiche universali che tratta.

Tecnica e temi

Banksy utilizza la tecnica dello stencil, sia sui muri ma anche sulle tele, che gli consente di realizzare in modo rapido le sue opere. Lo stencil prevede l’uso di una maschera che copre il volto, cartone ritagliato in modo da ottenere forme, simboli o lettere. Gli esempi più comuni sono bambini, topi e poliziotti. L’artista tratta svariate tematiche, in modo critico e satirico: in particolare approfondisce l’etica, la cultura e la politica. Il messaggio di fondo delle sue opere è essenziale ed è proprio la prevedibilità che le contrassegna, dal momento che viene descritta la quotidianità che molti si ostinano ad ignorare nonostante sia chiara ed evidente la realtà dei fatti. Il pubblico a cui si rivolgono gli street artist è davvero vasto, dato che chiunque si trovi per strada può ammirare murales e graffiti che, frequentemente, vengono ritenuti atti vandalici, ma sono vera e propria arte.

Girl with Ballon

Tutti conoscono una delle opere più celebri di Banksy ovvero Girl with Ballon, quadro, tratto dall’omonimo murales del 2002, che è stato distrutto dallo stesso artista, a Londra, nel 2014, dopo essere stato essere battuto all’asta di Sotheby’s per 1,04 milioni di sterline (1,18 milioni di euro) e il suo nome è stato mutato in Love is in the bin. L’opera rappresenta una bambina che cerca di raggiungere un palloncino rosso a forma di cuore simbolo di innocenza, amore e speranza.

Nella nostra scuola

Anche nella nostra scuola, sia all’interno che all’esterno di entrambi gli istituti, sono presenti disegni, murales e graffiti. Tra i più recenti e più simbolici per la scuola, all’ingresso principale della scuola, è stata recentemente realizzata l’opera in onore dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Tra i tanti realizzati nella parte posteriore del giardino, uno riprende proprio Girl with Ballon di Banksy.

In Italia

Banksy gira in tutto il mondo e ha colpito anche in Italia: a Venezia e a Napoli. Nel 2019, nella Laguna, è stato rappresentato un bambino sopravvissuto a uno sbarco, con addosso un giubbotto di salvataggio e in mano un razzo segnaletico. È immerso con i piedi nell’acqua, mentre tenta di indicare la strada agli adulti come simbolo di speranza. Una composizione di quadri che formano una nave da crociera intitolata “Venice in Oil” è stata esposta verso la fine del 2019.


A Napoli, in Via Benedetto Croce, Banksy ha realizzato una reinterpretazione dell’estasi della beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini, raffigurata con in mano bevanda e cibo del fast food McDonald’s a simboleggiare il consumismo. Questa opera, successivamente, è stata cancellata da un writer nel maggio del 2010. Fortunatamente, un altro murale è ancora visibile: la Madonna con la Pistola, nel centro storico in piazza Girolamini: come emblema del legame contraddittorio tra la criminalità organizzata e la religione.

Banksy ha una spettacolare capacità comunicativa e ha lasciato il segno grazie alla street art. Insomma, lascia il segno. “Alcune persone – ha spiegato egli stesso – vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello. Se non ti piace, puoi dipingerci sopra”

(“Some people want to make the world a better place. I just wanna make the world a better-looking place. If you don’t like it, you can paint over it”)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *