Cosa vi viene in mente sentendo le parole Rivoluzione americana, hip hop e Broadway?

Se non conoscete il musical Hamilton, queste parole vi suoneranno buffe, sconclusionate e con tutta probabilità vi strapperanno una risata. Allo stesso modo ammette di essersi messo a ridere l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in un’intervista del 2015, quando il compositore e attore Lin-Manuel Miranda annunciò di voler mettere in scena un musical sulla vita di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti.

Eppure questo musical, rivoluzionario in tutti i sensi, non solo ha visto la luce, ma è diventato uno dei più popolari, vincendo il premio Pulitzer per la drammaturgia e riuscendo ad essere uno dei primi show di Broadway ad approdare in streaming, sulla piattaforma  Disney +.

Ma che cos’è Hamilton?

Come già detto, Hamilton è un musical di Broadway in lingua inglese che ripercorre la vita del politico, generale ed economista statunitense Alexander Hamilton.

Con le dovute libertà creative, che rendono le canzoni scorrevoli e piene di ironia, Lin-Manuel Miranda ci racconta la storia di un orfano che nel primo atto si trova a combattere per l’indipendenza del proprio Paese al fianco del generale George Washington.

L’atto I parla della Guerra d’indipendenza americana, ripercorsa attraverso gli occhi di un ragazzo che nel 1776, appena diciannovenne, decide di prendere parte al movimento rivoluzionario che cambierà le sorti della colonia americana. In brani come My Shot o The Story of Tonight, vengono mostrati temi molto sentiti, come la voglia dei giovani di mettersi in gioco per cambiare il proprio destino e la lotta contro il razzismo.

Con la battaglia di York Town del 1789 si conclude il primo atto. L’Hamilton ragazzo lascia posto ad un uomo che,  laureato in Legge, si trova al governo di una nazione appena formata. Alexander Hamilton non solo ha un ruolo fondamentale nella stesura della Costituzione americana, ma diventa anche Primo Segretario al Tesoro nel 1789. Le canzoni sugli ideali americani lasciano il posto ad altre dal ritmo frenetico, in parte ispirate al jazz, con cui si susseguono intrighi politici – come nella canzone The Room Where It Happens – e gli scandali che hanno circondato la vita di Hamilton fino alla sua morte, (The Reynolds Pamphlet).

Accanto ad Hamilton ci sono molti altri personaggi storici, raccontati in modo ironico e coinvolgente, come George Washington, Lafayette, Thomas Jefferson e le sorelle Schuyler.

Daveed Diggs e Lin-Manuel Miranda nei panni di Thomas Jefferson e Alexander Hamilton

Com’è nato Hamilton?

Lin-Manuel Miranda è l’autore del musical, nonché attore e cantante che ha recitato proprio nei panni del protagonista con il suo cast iniziale nel 2015. In precedenza era già noto per aver scritto e recitato nel musical In The Heights.

L’idea di questo progetto ambizioso e apparentemente strambo è nata durante una vacanza – racconta Miranda in un’intervista – quando si è ritrovato per le mani una copia della biografia di Alexander Hamilton di Ron Chernow. È da qui che nasce una storia che non solo intrattiene e istruisce, ma denuncia il razzismo, lo schiavismo e le disparità sociali.

Lin-Manuel Miranda

Le musiche di Hamilton sono un misto di hip hop, rap e musica più classica. I testi sono veloci ed estremamente curati e i fatti storici raccontati si alternano a momenti ironici e a scene più commoventi. Si passa da sedute di Gabinetto – rese nella forma di battaglie rap – a momenti struggenti come la morte di persone care al protagonista.

Ogni personaggio è ben riconoscibile, sia dal modo di parlare, sia grazie alla grande personalità con cui viene interpretato e se si conosce la lingua inglese è difficile non lasciarsi coinvolgere dal ritmo veloce e tipico che caratterizza ogni lavoro di Lin-Manuel Miranda.

Il tutto è arricchito dalle coreografie e giochi di luce godibili sia a teatro sia in streaming.

Phillipa Soo, Renée Elise Goldsberry e Jasmine Cephas Jones nei panni delle sorelle Schuyler

Non c’è da stupirsi quindi se Hamilton sia diventato così popolare sia in America che all’estero, a anche a causa della pandemia, sia approdato alla forma televisiva, diventando pioniere di un nuovo modo con il quale rendere il genere dei musical, che ha così tanto da offrire, più accessibile per tutti.

Il modo in cui una storia che può sembrarci così “antica” è raccontata porta una ventata di aria fresca e di modernità inaspettate. Hamilton ci dimostra nella sua maniera irriverente cos’ha ancora la storia da insegnarci, e a portare avanti valori di libertà, e di come chiunque, anche un orfano senza nessuno ad aiutarlo, possa costruire il proprio destino con le sue mani.

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