È ritornato un evento speciale, che per due anni non si è svolto a causa della pandemia: a conclusione della settimana dello studente si è finalmente tenuta la Notte Bianca.
I rappresentanti d’istituto e la Preside, Prof.ssa Fabia Baldi, hanno lavorato a lungo per organizzare una serata spettacolare, aperta alle famiglie e agli alunni del Liceo, alla quale hanno partecipato professori e studenti. Si sono presentati oltre 100 visitatori, a cui sono state proposte diverse attività, tra cui l’Escape Room e il progetto “Un giorno dopo l’altro”, entrambi realizzati e seguiti dal gruppo di sostegno del Pertini.
Le esibizioni degli studenti e l’accoglienza calorosa dei rappresentanti d’istituto sono stati l’anima della serata, che hanno intrattenuto l’intera aula magna con la loro varietà e originalità. Ma procediamo con ordine.
Su prenotazione, i ragazzi delle classi prime hanno potuto prendere parte all’Escape Room organizzata e ideata dalla prof.ssa Stefania Ricci, aiutata da alcuni ragazzi di 1E.
I partecipanti, divisi in squadre e non conoscendosi tra di loro, si sono dovuti cimentare nelle soluzioni di 10 enigmi. Lo scopo di selezionare ragazzi di sezioni differenti era di riuscire a creare un’esperienza basata sul lavoro di squadra e che permettesse loro di fare nuove conoscenze. Gli aiutanti, vestendo nei panni dei personaggi della serie Netflix Mercoledì, quali Mercoledì, Enid, Xavier e Tyler, avevano il compito di aiutare la squadra nel caso si trovasse in un vicolo cieco.

Oltre a regalare ai ragazzi un’esperienza meravigliosa, sarà consegnato loro un attestato, a ricordo della partecipazione. Il progetto “Un metro alla volta“, supervisionato dalla prof.ssa Sara Tenti, aveva uno scopo prettamente inclusivo e permetteva a chiunque di lasciare dei segni con la pittura sui 3 metri di carta messi a disposizione.

Questa collaborazione tra sostegno e storia dell’arte, che vanta anche della partecipazione del prof. Carlo Bello, prende spunto dall’opera di Giuseppe Pinot Gallizio: la realizzazione di un rotolo pittorico che ripercorre più correnti artistiche, come il puntinismo e l’astrattismo, e che si conclude con la tecnica del dripping di Pollok.
Il successo del progetto è stato dettato dalla possibilità di esprimersi senza vincoli o giudizi; questa libertà ha rotto i momenti di titubanza delle persone, che dopo aver posato il pennello si sono ritrovate molto soddisfatte.

I visitatori hanno potuto ammirare anche la mostra fotografica allestita dal Prof. Mino Freda con i ragazzi della 3E (Classico), sui luoghi di Ladispoli (Torre Flavia, la villa di Pompeo, la casa di Roberto Rossellini e la piazza intitolata al grande regista) visti dagli occhi di un adolescente. Ad accompagnare le immagini, brevi testi scritti dagli alunni, in forma di racconto, poesia, intervista, indagine storica. Inoltre, fa parte della mostra una video-intervista al direttore d’orchestra Massimo Bacci.

Infine, ci spostiamo in aula magna.
Sono stati tantissimi i ragazzi che si sono messi alla prova come artisti. Con tante belle sorprese: a cominciare dai rappresentanti degli studenti, Dario De Martis, Niccolò Nizza e Alessandra Asar (assente giustificata Anna Mandara), preparatori instancabili che già da settembre hanno cominciato a fare il casting e a mettere su lo spettacolo. Infine, si sono dimostrati presentatori capaci di improvvisare e di saper cogliere gli imprevisti, facendoli diventare spettacolo brillante, coinvolgendo anche i docenti presenti e la Preside. Roberto Lucarini ha affascinato e divertito il pubblico con il suo monologo comico inconsueto: non sono tanti gli stand up comedian capaci di far ridere di una disavventura che gli è capitata.

Applausi anche per il trio composto dalle chitarriste Benedetta Gulli e Flavia Nastro e dalla vocalist Miriam Martire, che hanno eseguito due brani di Billie Eilish.

Dalla musica si è passati al teatro shakespeariano, con una lettura a più voci (Davide Chavez, Francesca Chianese e Sofia Caterina, diretti dalla Professoressa Franca Veronesi) della Tempesta.

Poi si è passati di nuovo alla musica con i Nirvana, interpretati da Davide Curto e Carlotta Mercolini. Carlotta, inoltre, ha regalato al pubblico un inedito, cantando un brano composto da lei. In tema musicale si è inserita anche Ilaria Cioanca, che ha eseguito un brano di Ultimo (Wendy). Ilaria ha anche cantato My heart will go on, accompagnata al piano da Niccolò Bernacchia.

Poi, buio in sala, per un altro momento teatrale di grande impatto emotivo: l’ispirato monologo sul bullismo di Christian Maggitti, interpretato in modo appassionato e coinvolgente, come ha dimostrato il silenzio del pubblico, rotto solo dal lungo applauso finale. E sul tema del bullismo si sono cimentate anche Milena Flore e Roberta Neri (al pianoforte), per una poesia, già premiata dall’Eip, Scuola Strumento di Pace.

Sullo stesso tema hanno proseguito anche Christian Maggitti e Miriam Martire, componenti dell’Interact Club scolastico, che hanno riferito del progetto sul bullismo e il cyberbullismo che è stato già presentato al Senato e si concluderà martedì prossimo con la premiazione a Roma.

Christian Maggitti ha anche cantato: Carlotta Mercolini e Davide Curto lo hanno accompagnato in una ispirata versione di Creep. Spazio anche per i ragazzi del Podcast, Lucarini e ancora Maggitti (anche in questo caso, assente giustificato Francesco Caia), che hanno fatto capire al pubblico come funziona il loro lavoro improvvisando due interviste con i Professori Giovanni Piazza e Sabrina Russo.
L’aula magna è tornata ad essere un palcoscenico con quattro divertentissime scene, scritte e recitate dagli studenti della Professoressa Marina Saladini, che insieme alla Prof.ssa Raffaella Montani ha riportato quest’anno al “Pertini” il corso di teatro. Giusto citare i ragazzi che hanno brillato in ruoli brevi ma estremamente brillanti: Greta Ciaramita, Nicolò Bernacchia, Leonardo Ciaramita, Linda De Angelis, Giulia Pugliatti, Carlotta Mercolini, Martina Villa, Giorgia De Santis, Elisa De Angelis, Nicole Mascarenhas, Giorgio Poce, Milena Flore.
Poi è arrivata Claudia Pallotta, che ha cantato sulle note di Arisa, e le sonorità si fanno improvvisamente antiche, con le musiche e i cori dell’Antigone, preparati dai Professori Mino Freda e Francesca D’Amico.

Pubblico estasiato dai giochi di magia e mentalismo di Gianmarco Cacciamano, che ha proposto dei giochi con le carte (affascinante la storia del re e del suo servo, con le carte che sembrava obbedissero al racconto) o con dei volontari scelti tra il pubblico.
Condividiamo appieno l’opinione della Preside che è intervenuta durante i saluti finali, insieme ai rappresentanti d’Istituto:
“È proprio questa la scuola che ci piace”.
Al link seguente, un video che raccoglie le immagini girate durante le prove: https://youtu.be/npnzByvWrjQ

Bellissimo, plurivalente e multimediale questo progetto, realizzato anche in tempi piuttosto contenuti.
Complimenti a tutti: studenti, docenti e alla dirigente scolastica Fabia Baldi , che ha mostrato veramente ampie vedute per una scuola rinnovata e contemporanea.
pro.ssa Eugenia Serafini, già Docente dell’Università della Calabria.