Sempre ho creduto che i sogni non si realizzassero dormendo,
Sempre in una vocazione credendo.
Marcio su strade sterrate e infiniti boschi vallati in cerca del momento
Una notte, devastata città e pianti di persone desolate sento.
Sono l’unico, solo io posso vederle, son eppur così cieco per loro,
In voi vedo storie piene di tradimento, dissidio e splendido oro.
Cammino su strade asfaltate, vedo sorrisi, ma la gente piange,
Lei non ha morali, lei tutto infrange.
È dal nobile principio ad inizio posto
Che io temo di essere contrapposto.
Narrami quanto ti son piaciute le nostre notti insieme,
Tutto narrami, men che meno le cause delle mie pene.
Ostinata, impassibile demone,
Niente di tutto questo finirà finché la ragione non mi sarà egemone.
Fuggi da me, permettimi la rinascita,
Fuggi la mia vita, permettimi la vincita.
Avida di orgoglio
E fiera di broglio,
Passasti prima da me e poi d’altri;
Conosco a memoria tutti i tuoi disastri.
Sento l’immorale sentimento splendere,
Ma solo il passato posso in te rivedere.
L’impossibilità di prender parte a questa felicità
Desta in me un senso di purità.
Vederti fuggire il più lontano
Alla mia ragione sarà più dolce del colore di un primaverile tulipano.
A vincer siamo destinati,
Anche sopra i nostri sentimenti innati?
Vivo con la malinconia del vederti e del mancarti,
Scopro nuovi mondi, apprendo dall’universo, e mai spero di ritrovarti nelle sue più infime parti.
Non sentirti unica, non sei sola,
Ma tanti sono gli amori per cui la mia lacrima cola.
Voglio continuare a rimpiangere il tuo viso,
Nella gloria e con animo deciso
Continuo a piangere in paradiso
