Christian Monaldi è un giovane studente del Liceo Classico Sandro Pertini di Ladispoli, ma allo stesso tempo porta avanti una delle sue più grandi passioni: il cinema. Infatti, da dodici anni Christian frequenta il mondo della recitazione. All’età di 17 anni, ha preso parte sia a serie tv sia a film famosissimi del cinema italiano, acquisendo anche una discreta fama per un ragazzo della sua età. Per citarne alcuni: Che Dio ci aiuti!, Non dirlo al mio capo e Squadra antimafia.
Dall’anno scorso Christian si è affacciato anche al cinema internazionale, recitando nella serie tv Home Sweet Rome, uscita già negli Stati Uniti.
La serie è ambientata a Roma, ma la casa produttrice è estera e vi recitano anche attori stranieri. Il tema principale riguarda il cambiamento di vita dell’adolescente Lucy, interpretata da Kensington Tallman. La ragazza si è trasferita dall’America in Italia a causa del lavoro del padre, architetto specializzato in storia classica, il quale proprio a Roma ha conosciuto la donna che sarebbe poi diventata sua moglie, la famosissima cantante Francesca Fortuna, la cui parte è recitata da Eleonora Facchini. Inizialmente Lucy deve affrontare tutte le difficoltà di un cambiamento di vita: la nuova lingua, i nuovi costumi, il distacco dalle vecchie abitudini, la nuova scuola, le nuove persone e, non per ultima, le nuove amicizie.
È proprio qui che entra in gioco Christian, che interpreta il ruolo di Nico, un alunno della stessa scuola di Lucy, e che sembra da subito disposto a fare amicizia con la nuova arrivata.

Per inaugurare l’uscita della serie In Italia è stata organizzata un’anteprima al cinema Farnese di Roma, il giorno 3 ottobre. C’erano quasi tutti gli attori principali e i vari membri della troupe, come ad esempio l’attrice protagonista e uno dei tre registi. All’inizio c’è stata una breve presentazione della serie e di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione, con tanto di interviste e foto agli attori. Successivamente sono state proiettate in esclusiva le prime due puntate. Ovviamente uno dei personaggi principali è stato Christian, che ha ricevuto una grande dimostrazione di affetto da tutti i presenti, bambini e adulti.
In qualità di inviato del giornalino scolastico Res Novae, e soprattutto come compagno di classe, di Christian Monaldi, ho avuto la possibilità di intervistarlo. Mi ha raccontato qualcosa sulla serie stessa e su come il grande lavoro che c’è dietro a questi progetti abbia influenzato il suo lavoro di studente.
Hai recitato in inglese. È stato difficile?
Naturalmente è importante la conoscenza dell’inglese. Nel mio caso il fatto che mia nonna viene da Londra e che fin da piccolo sia a casa sia a scuola mi sia dedicato allo studio della lingua, mi hanno agevolato. Un altro fattore importante è la memoria, perché come in italiano devi essere bravo a memorizzare determinate battute, lo devi saper fare anche in inglese. Una difficoltà è data soprattutto dalla grammatica: infatti c’è un ordo verborum completamente diverso e il vero ostacolo sta nel pronunciare delle frasi in modo completamente diverso dall’italiano, non solo a livello di pronuncia ma anche di intonazione.
In che modo questa serie ha inciso sul tuo lavoro scolastico?
Innanzitutto i professori sono stati buoni, poiché hanno tenuto conto della mia situazione, e anche per questo sono riuscito a recuperare tutto ciò che mi ero perso. Non è stato per niente facile, dato che ho fatto molte assenze, e per questo motivo ho dovuto recuperare tutto da solo, non avendo potuto seguire le lezioni. Nonostante ciò sono comunque riuscito a superare l’anno anche con buoni voti e per questo mi ritengo soddisfatto.

Come ti sei trovato a relazionarti con gli altri attori e i vari membri della troupe, considerando il fatto che alcuni di loro provenivano da altre nazioni?
La troupe era quasi tutta italiana, tranne un regista che era canadese ma comunque sapeva parlare molto bene l’italiano. Leggermente diverso invece con gli attori, per esempio l’attrice protagonista, Kensington, che viene da Los Angeles, oppure Gloria, che nella serie interpreta Charlotte ed è nata in Francia ma ad oggi vive a Miami. Ma la mia conoscenza dell’inglese, seppur non come un madrelingua, ha fatto sì che non ci siano state barriere nel relazionarmi con loro.
Se dovessi dare un voto a te stesso, quale sarebbe? Ma soprattutto, sei soddisfatto di come hai recitato o senti che avresti potuto fare meglio?
Se mi dovessi autovalutare, mi darei un otto. Io sono una persona molto critica, perciò ritengo che avrei potuto fare meglio proprio perché secondo me si può sempre fare di meglio e spero, attraverso l’esperienza, di poter migliorare sotto ogni aspetto. Devo comunque dire che il mio ruolo non era troppo complicato, anche se interpretare un ragazzo italiano che parla in inglese non è mai semplice. Per questo mi ritengo soddisfatto.
Ovviamente essendo la serie in inglese che sarà trasmessa anche in italiano, hai dovuto doppiare te stesso. Quali sono state le tue sensazioni nel doppiare il tuo ruolo, tenendo conto anche che questo era il tuo primo doppiaggio?
Partiamo dal fatto che il lavoro del doppiaggio è completamente diverso dal recitare sul set: ti trovi dentro una stanza insonorizzata, devi alzare molto di più il tono della voce, poiché quella stessa voce verrà abbassata nel risultato finale. Per farti immaginare, dal mio punto di vista sembrava che io strillassi, ma nel risultato finale la voce si sente con un tono molto più calmo. Per questa ragione, e per il fatto che stavo doppiando per la prima volta, all’inizio mi sono trovato molto in difficoltà. Tutto ciò, comunque, farà da oggi in poi del mio bagaglio di esperienze, visto che gli assistenti e il direttore di doppiaggio mi davano in qualche modo delle lezioni, consigliandomi ciò che dovevo fare.
Come ultima domanda ti volevo chiedere se tu speri in una seconda stagione di Home Sweet Rome
Spero di sì, dato che all’estero sta andando molto bene e sta avendo molto successo. Tra i vari membri della troupe, ma anche tra di noi attori, già si vociferava di una seconda stagione, quindi spero che ciò possa accedere.
La serie è già disponibile sull’applicazione Rai Play, mentre dal 9 ottobre verrà trasmessa puntata per puntata sul canale Rai Gulp.
