L’estate scorsa ho partecipato a un’esperienza proficua e divertente e vorrei parlarvene, sperando di restituirvi le emozioni. È stato il viaggio studio a Oxford,insieme a un gruppo di studenti del Liceo “Pertini” guidato dalla Prof.ssa Emanuela D’Agostino.
Il college
Il college dove abbiamo alloggiato si chiama “Hartcourt Hill”, non lontano dal centro di Oxford. Era molto grande, con diversi edifici, alcuni dei quali antichi. Un tempo era un’abbazia (c’è ancora una chiesa davanti al punto centrale), divenuta poi un’università intorno al XVI secolo. Il college dispone anche di una palestra, una mensa con annesso un bar, un campo da rugby, una biblioteca, una piscina e una lavanderia. Le lezioni duravano tre ore ma divise in due blocchi da un’ora e mezza ciascuno, con un intervallo di mezz’ora. Il pomeriggio invece c’erano attività libere, oppure si poteva andare in visita a Oxford. Inoltre il fine settimana venivano organizzate delle gite che ci hanno permesso di visitare Londra e Stratford Upon Avon. La mia camera era molto pulita e in ordine. Era piccola ma confortevole, e mi sono trovato subito a mio agio. Eravamo nel blocco H, interamente occupato da ragazzi italiani. Al nostro stesso piano c’erano dei ragazzi di Firenze, con i quali ho fatto subito amicizia. C’erano anche ragazzi portoghesi, spagnoli, israeliani, turchi, greci e perfino un ragazzo proveniente dalla Russia.

Oxford
“Non ho dubbi sul fatto che Oxford sia la più bella città del mondo”. John Keats (1795–1821)
Conosciuta anche come “la città dalle guglie sognanti” per la sua armonica architettura degli edifici, Oxford è una delle località più antiche del Regno Unito, centro industriale ma soprattutto culturale importantissimo. Eterna rivale di Cambridge, la città vanta una prestigiosa università e una miriade di college, di cui ricordiamo principalmente il Trinity e il Christ Church college. Fu fondata nel IX secolo dagli anglosassoni, ma fonti romane attestano alcuni insediamenti da molto prima. I primi college, tra cui University, Merton e Balliol, furono costruiti durante la metà del XII secolo, mentre la cattedrale di Christ Church fu incorporata con il Cardinals nel 1546, dando vita al Christ Church College. L’architetto neogotico Thomas Graham Jackson contribuì notevolmente a dare ad Oxford l’aspetto che ha oggi: fu progettista dell’Oxford Military College a Cowley, delle Examination Schools, della maggior parte dell’Hertford College (incluso il Ponte dei Sospiri sulla New College Lane), di gran parte del Brasenose College, dei campi del Trinity College e del Somerville College, della City of Oxford High School for Boys e dell’Acland Nursing Home. Durante la Prima guerra mondiale, la popolazione di Oxford calò notevolmente. Il numero dei membri dell’università venne ridotto quando gli studenti e il personale furono arruolati. Alcuni degli alloggi del college furono occupati dai soldati. Un altro effetto del conflitto in corso fu l’’afflusso di soldati feriti e disabili, che furono curati in nuovi ospedali ospitati in edifici come la Examination School dell’università, il municipio e il Somerville College. All’inizio del XX secolo, ci fu una rapida crescita industriale e della popolazione, con le industrie della stampa e dell’editoria che vi si stabilirono negli anni ‘20. Nel 1929 i confini della città furono estesi per includere i sobborghi di Headington, Cowley e Iffley a est e Wolvercote a nord. L’economia e la società di Oxford subirono una grande trasformazione quando William Morris fondò la Morris Motors Limited per produrre automobili in serie a Cowley, nella periferia sud-orientale della città. All’inizio degli anni settanta oltre 20 000 persone lavoravano presso gli enormi impianti Morris Motors e Pressed Steel Fisher. Oxford era ora una città a due metà: la città universitaria a ovest di Magdalen Bridge e la città automobilistica a est. Ciò ha portato al detto che “Oxford è la riva sinistra di Cowley”. Dopo le gravi perdite di posti di lavoro negli anni ottanta e novanta, adesso si sta riprendendo producendo la Mini di successo per la BMW. Molte delle fabbriche automobilistiche originali di Cowley furono demolite negli anni novanta, nel luogo dove ora ha sede l’Oxford Business Park. Durante la Seconda guerra mondiale, Oxford fu in gran parte ignorata dalle incursioni aeree tedesche, a causa della mancanza di industrie pesanti come acciaierie o costruzioni navali che ne avrebbero fatto un bersaglio. I college dell’università servirono come caserme militari temporanee e aree di addestramento per i soldati prima dello spiegamento.


Posti da visitare
Qui di seguito consiglio alcuni dei posti migliori da visitare ad Oxford. Ricordo inoltre che tutti i musei nel Regno Unito sono totalmente gratuiti, salvo casi eccezionali che non dovreste incontrare!
Ashmolean Museum
Questo credo che sia stato il luogo che più ho amato tra quelli che ho potuto visitare, e forse meta indiscussa per tutti gi studenti del liceo classico come me. Edificato nel 1863, l’Ashmolean Museum è uno tra i più antichi musei del mondo, e deve il suo nome a Elias Ashmole, storico e collezionista che donò la maggior parte delle opere oggi esposte. I reperti spaziano dal Paleolitico alla Grecia Antica, dall’arte orientale a quella neoclassica. Visita assolutamente consigliata!
Ubicazione: Beaumont Street (Nota: consiglio caldamente di non affidarsi al navigatore ma di consultare la carta della città, testimone la Professoressa D’Agostino dell’assurdo giro che abbiamo dovuto fare per trovare il museo)


Christ Church
Uno dei luoghi più antichi di Oxford, dove sono stati anche girati, in parte, i film della saga di Harry Potter! È qui infatti che furono riprese le scene della scuola di Hogwarts. Ma la storia del college è molto più antica. Costruito nel 1546, è uno degli istituti più prestigiosi e antichi d’Inghilterra. Ancora oggi vengono formati qui molti studenti (tra i quali si annoverano ben 13 primi ministri britannici), ovviamente solo quelli che riescono a superare i rigidi esami di ammissione che impone la scuola.
Ubicazione: St Aldate’s Street

History of Science Museum
Un altro museo molto interessante, dove potrete trovare una collezione di strumenti scientifici di scienziati vissuti dal 1500 al 1900. Tra i tanti celebri geni a cui il museo rende omaggio, ricordiamo Einstein, Newton, Galilei etc. Visita obbligatoria per gli amanti della scienza!
Ubicazione: Broad Street


Wig and Pen
Meta consigliatissima per una pausa. Un tipico pub inglese dove poter pranzare, assaporando il tipico cibo inglese. L’acqua è gratuita, ma sarà necessario alzarsi e andare a riempire il bicchiere al bancone, cosa che bisognerà fare anche per ordinare, dato che secondo l’usanza dei pub inglesi non è possibile effettuare le ordinazioni al tavolo. Consiglio di provare la Steak and Ale Pie, una torta ripiena di carne accompagnata da una salsa deliziosa, piselli e patate. Altro piatto che ho potuto assaggiare è il tris di brownies con gelato, assolutamente delizioso. Si può andare anche sul loro sito per poter prenotare.
Ubicazione: George Street

Trucchi e consigli
Di seguito condivido con voi alcune info e consigli che sicuramente vi saranno utili durante il vostro viaggio.
Consiglio n. 1
Portatevi vestiti pesanti. Io ho fatto l’errore di credere che in Inghilterra facessero 42 gradi come a Roma, ma non è assolutamente così! In estate, infatti, in Gran Bretagna le temperature non superano i 20 gradi, perciò consiglio di portare tante felpe e pantaloni lunghi, oltre a un k way, lì piove molto spesso! Consiglio inoltre di controllare preventivamente il meteo, per evitare brutte sorprese.
Consiglio n. 2
I contanti sono poco usati nel Regno Unito, dove il contactless è molto più diffuso, e mi è capitato di trovare negozi che accettavano solo carta, come il bar del college o anche i servizi di consegna a domicilio come Deliveroo, quindi suggerisco di fare più affidamento sulla carta di credito che al contante.
Consiglio n. 3
In Gran Bretagna troverete raramente le strisce pedonali; per attraversare la strada, controllate sempre se ci sono semafori vicino a voi, perché quando scatterà il rosso per le auto avrete un timer di circa 15 secondi per attraversare la strada. Normalmente gli inglesi tendono ad essere un po’ irruenti al volante, quindi è bene fare attenzione quando si attraversa.
Consiglio n. 4
Quando camminate sul marciapiede probabilmente noterete che gli inglesi procedono in fila indiana. Questo si verifica perché per procedere loro sono soliti occupare ciascuna metà del marciapiede per i due sensi di marcia.
La mia opinione
Avevo già fatto un viaggio studio l’estate scorsa, finita la terza media, ma devo dire che questo mi è piaciuto molto di più: in primis per l’organizzazione eccellente. Il mio pensiero è che, più che alle lezioni, nel contesto del college è stato più proficuo parlare con ragazzi della mia età ma di altre nazioni, per esercitare l’ascolto e mettere in pratica lo slang inglese. Sicuramente mi sono state molto d’aiuto le lezioni in classe. Rispetto al viaggio che avevo fatto in terza media, stavolta ho potuto rivalutare appieno la cultura inglese che, al di là delle solite lamentele sul cibo (per quanto la cultura culinaria inglese non sia così radicata: l’esperienza che ho avuto al Wig & Pen mi ha fatto capire che l’aspetto del cibo non è mai stato un dettaglio così importante per gli inglesi, pur avendo dei piatti di tutto rispetto come le classiche pie o lo scotch egg) ha degli aspetti su cui non mi ero soffermato prima. Sarebbe ingiusto non dire che rispetto all’Italia è di fatto un altro mondo, dagli autobus che arrivano sempre in orario al fatto che il contante da loro è pressoché inesistente. Come ogni nazione ha i propri difetti, ma da amante del nuovo mi sono incamminato con tutte le buone intenzioni verso questa esperienza. Il mio è un invito, a chi leggerà questo articolo, di avventurarsi in prima persona in un viaggio studio, che regala non solo una migliore conoscenza dell’inglese, ma rafforza e mette alla prova il proprio carattere e la propria maturità. Un’esperienza assolutamente da ripetere.
Risorse utili
Mappa di Oxford: https://images.app.goo.gl/MjFGC61AQEuHmP866
Wig and Pen sito: https://thewigandpen.co.uk/
Si ringraziano per le foto, gentilmente concesse:
Giulia Chakra
Lucrezia Pasqualoni
Simone Vaccargiu
Chiara Zeppieri
Ludovica Conte
E un sentito grazie alla Prof.ssa Emanuela D’Agostino per averci permesso di partecipare a questa splendida esperienza.
