Buonasera Samuele, posso darti del tu?
Buonasera Francesco, certamente!
Ormai hai superato i 72.000 follower su Instagram. Congratulazioni!
Grazie mille, per me è davvero una grande soddisfazione ed è ovviamente anche merito vostro che mi seguite ogni giorno.
Sei un grandissimo fan dell’horror, ma qual è stato il primo film dell’orrore che hai visto?
Il primo film horror che ho visto è stato sicuramente Boogeyman all’età di circa 9 o 10 anni. Ai tempi mi aveva traumatizzato ma ne ero rimasto in un certo senso affascinato e incuriosito.
E il film horror che vorresti rivedere all’infinito qual è?
Direi assolutamente La casa delle bambole. Uscito qualche anno fa, per adesso è il mio film horror preferito, lo consiglio sempre a tutti. Senza fare spoiler, affronta una tematica molto cruda e reale che può capitare, purtroppo, nella vita di tutti i giorni. Tutto ciò sicuramente rende molto pesante il film, ma in senso positivo, visto che parliamo di un film horror.
Quali sono le caratteristiche che ami di un film di questo genere e quelle che invece scarteresti a prescindere?
Le caratteristiche che amo sono sicuramente il senso di ansia e angoscia che questo genere di film riesce a suscitarti mentre lo guardi. Da fuori so bene che sembra una cosa strana da sentirsi dire, ma adoro provare emozioni forti, di terrore, mentre guardo un horror. Inoltre, sono affascinato dalle tematiche più classiche, partendo dagli esorcismi fino al paranormale. Sono argomenti di cui mi informo sempre. Dall’altro lato, devo dire che negli ultimi anni la qualità dei film horror è purtroppo calata. Escono troppi film uguali tra di loro, sempre con la stessa trama e sono pienissimi dei soliti cliché. Serve più inventiva e bisogna uscire fuori dagli schemi al giorno d’oggi.
Sulla tua seconda pagina Instagram c’è scritto che collezioni vinili. Quando vuoi leggere un libro metti la colonna sonora di Halloween con il giradischi?
Si sul mio profilo personale sono solito postare i miei vinili, anche se in verità non hanno nulla a che vedere con la mia passione per l’horror. Ho un’altra grande passione che è la musica, nello specifico quella rap e compro molti vinili di questo genere. C’è anche da dire che comunque mi piace, soprattutto nel periodo di Halloween, accompagnare le mie serate con musica di sottofondo a tema horror, sentendomi ad esempio le colonne sonore di film famosi.

Parlando di Halloween, il tuo 31 ottobre ideale è una maratona di Venerdì 13 non stop o preferisci abbandonarti al ritorno all’infanzia e uscire fuori a fare dolcetto o scherzetto?
Halloween per me è sacro ovviamente. Da qualche anno lo festeggio a un evento in provincia di Verona, il Phobos Halloween Nights. È un grande ritrovo di persone appassionate di horror, tutte truccate a tema e per catapultarsi in escape room spaventose e godersi la serata di Halloween, ogni volta è veramente indimenticabile! Se vi interessa, trovate le informazioni sul mio gruppo broadcast.
In bocca al lupo allora! Ti si addice di più fare lo spettatore passivo e guardare Scream oppure a volte ti butti nella mischia e decidi di giocare ad Outlast II?
Direi più la seconda. Essendo anche un appassionato di videogiochi, non posso non giocare a dei capolavori come Outlast appunto. Mi fa sentire in un certo senso parte dell’azione e mi spaventa, non come ai livelli dei film horror ma ci siamo quasi e ovviamente tutto questo mi piace.
Torniamo un po’ sui film. Stiamo assistendo a dei flop colossali come il controversissimo Halloween Ends oppure a degli esperimenti non molto riusciti come Insidious 4. Come si sta muovendo l’industria dell’horror secondo te? E cosa servirebbe per ridare linfa vitale al genere?
Come dicevo prima, purtroppo sto notando come la qualità dei film horror sia calata negli anni. Pellicole come Halloween Ends e Insidious 4 che ovviamente ho visto non sono minimamente all’altezza dei primi film di queste saghe. Sento che l’industria dell’horror non stia sperimentando a dovere, ma si ferma solamente a cose già viste che magari funzionano anche, ma che alla fine stufano. Secondo me servirebbe più inventiva, bisogna trovare nuove vie per sviluppare i film horror e comunque incutere terrore come si è sempre fatto negli anni passati. Capisco benissimo che al pubblico le novità possano non piacere, ma bisogna tentare per risollevare il genere horror.
Bene, ora usciamo un po’ dagli schemi ed espandiamo gli orizzonti andando a vedere film horror più di nicchia. Qual è un film che non conosce quasi nessuno ma che consiglieresti ad occhi chiusi?
Un film horror mi ha colpito particolarmente, non è proprio sconosciuto, ma lo ritengo di nicchia non essendo il classico film horror e facendo vedere immagini molto forti, non è adatto a tutti. Si tratta di Martyrs, film di qualche anno fa che, senza fare spoiler, sicuramente appena lo vedrete vi servirà qualche momento per riprendervi e per metabolizzare ciò che avrete appena visto. Assolutamente consigliato.
Tornando a noi, quando hai deciso di aprire la pagina Horror Italia e cosa ti ha spinto a farlo?
In verità Horror Italia inizialmente nasce su un altro social, su Telegram, nel 2017. Ai tempi postavo storie dell’orrore, immagini e video inquietanti e tanto altro a tema. Nel 2020 ho deciso di espandere gli orizzonti e di aprire Horror Italia anche su Instagram, social network che offre sicuramente più possibilità di crescita ed è molto più appagante rispetto a Telegram. Attualmete Instagram è diventato il social network principale di Horror Italia e sono davvero molto contento dei risultati che ha ottenuto.
Tornando all’argomento videogiochi, anche qui stiamo assistendo a dei fallimenti epocali. Come siamo passati da capolavori come Resident Evil al fenomeno ahimè troppo popolare delle mascotte horror secondo te?
Non sono informato al massimo sul fenomeno delle mascotte horror perché non è proprio ciò che cerco all’interno di un videogioco, ma comunque ne ho sentito parlare in giro. Ritengo che il problema principale sia la viralità. Mi spiego meglio, immagino che realizzare una mascotte horror, anche brutta passatemi il termine, possa comunque rimanere più impressa in mente ed è una cosa più immediata rispetto ad un videogioco, come Resident Evil, molto più studiato e con tantissimi dettagli a cui le persone però non danno importanza. In sintesi, è molto più semplice che una mascotte horror, nella sua semplicità povera di dettagli, possa diventare virale sui social rispetto ad un videogioco horror ben studiato.
Quali sono i consigli che vorresti dare a un neofita del genere horror, a parte seguirti su Instagram ovviamente (Ride, n.d.r.)?
Se mi seguite sicuramente potrò consigliarvi il film horror adatto a voi! In generale per chi si approccia al genere horror consiglio di partire con i grandi classici dell’horror. Saghe come The Conjuring, Annabelle, Insidious e Saw sono sicuramente un ottimo punto di partenza perché parliamo, a parte Saw, di film horror tutto sommato commerciali che possono piacere a tutti, soprattutto a chi magari mastica poco il genere. Da qui poi ci sono tantissime vie, dai libri horror fino alle creepypasta, ossia racconto dell’orrore più o meno brevi diventati virali sul web. Io personalmente adoro queste storie! Da leggere rigorosamente la sera per creare atmosfera.
Samuele, ti ringrazio per la tua accogliente disponibilità e ancora buona fortuna per il Phobos Halloween Nights.
Grazie mille per l’intervista, è stato davvero un piacere. Ci vediamo!
