Quale argomento può essere più interessante dei solidi platonici per conquistare l’attenzione dei ragazzi delle terze medie? Mercoledì 13 dicembre la classe 3B ha svolto un’attività di orientamento rivolta alle classi terze dell’I.C. “Ilaria Alpi”. Anziché presentare la classica batteria di esercizi, è stato realizzato un lavoro inclusivo e partecipato con l’aiuto dei solidi platonici e di una tombola tattile.

I solidi platonici sono gli unici 5 poliedri regolari esistenti, figure 3 D con tutte le facce e tutti gli angoli uguali, noti fin dall’antica Grecia: tetraedro, esaedro, ottaedro, dodecaedro e icosaedro.

La classe aveva realizzato precedentemente dei modellini per ognuno dei 5 solidi, con l’intento di catturare l’attenzione dei più piccoli. Modellini che sono stati successivamente donati come premio per le vincite della tombola, così suddivisi:

Per l’Ambo la vincita è stata il tetraedro regolare, ovvero il solido platonico con il minor numero di facce: quattro. Tale solido, che per Platone rappresentava il fuoco, per noi ha rappresentato i processi matematici. Infatti, poiché ha quattro facce, ne abbiamo approfittato per spiegare i quattro processi matematici: risoluzione di problemi, ragionamento e prova, collegamenti, comunicazione e rappresentazione.


Per il Terno la vincita è stata l’esaedro regolare (meglio conosciuto come cubo) con sei facce uguali, ed è il solido che per Platone rappresentava la Terra. Per noi invece è stato spunto per parlare di proiezioni. Infatti con una torcia abbiamo verificato che l’ombra del cubo non sempre è quadrata. Abbiamo posizionato il cubo davanti al raggio di luce della torcia e proiettato la sua ombra sul banco. Ruotando il cubo, abbiamo osservato che si formano diverse figure piane.  E così abbiamo collegato una figura tridimensionale alle sue proiezioni piane.

Per la Quaterna la vincita è stata l’ottaedro regolare, che ha otto facce uguali, tutte triangoli equilateri. Per Platone rappresentava l’aria, ma per noi ha rappresentato il collegamento con la matematica alla realtà infatti alcuni minerali, come il diamante o la fluorite, si trovano in natura con forma ottaedrica.

Per la Cinquina la vincita è stata il dodecaedro regolare che ha 12 facce. Per il Demiurgo di Platone è il simbolo dell’universo e per noi rappresenta il tempo, poiché ha dodici facce, una per ogni mese dell’anno.

Infine per la tombola la vincita è stata l’icosaedro regolare, il solido che per Platone rappresentava l’acqua. È quello con più facce, 20, e abbiamo dimostrato che, oltre ai cinque poliedri che abbiamo visto, non esistono altri poliedri regolari.

Dopo la presentazione dei premi abbiamo iniziato a giocare. Il supporto tattile è stato fondamentale per permettere a Matteo, brillante alunno non vedente, di condurre il gioco proponendo, sulla base del numero estratto, equazioni e disequazioni di primo grado, in modo da vedere la matematica con occhi diversi.

L’incontro si è concluso  con l’augurio, rivolto agli alunni di terza media, di iniziare un nuovo percorso scolastico in un ambiente stimolante ed efficace. Un luogo che sappia trasmettere passione, ma soprattutto, che offra una visione originale della matematica, che abbia il coraggio di guardare fuori dalla finestra e, di conseguenza, acquisti senso e motivazione. Arricchendo, così, la loro meravigliosa fantasia e creatività, con la giusta dose di matematica.

Alla lezione, insieme ai ragazzi della 3B, hanno lavorato i docenti Alessandra Marozza e Sandra Vangieri e l’AEC e tiflodidatta Greta Incoronato.

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