Il calcio è da sempre uno sport amato dagli adolescenti ed è per questo che in molte scuole vengono organizzati dei tornei. È stato così anche al nostro Liceo, il “Pertini”, ma finora nessuno aveva pensato a coinvolgere anche le ragazze in questa iniziativa.
Così l’anno scorso, durante un’assemblea d’istituto, essendo stato detto che le ragazze avrebbero potuto giocare nel torneo maschile “a loro rischio e pericolo”, alcune studentesse frequentanti l’allora 4°E hanno deciso di organizzare il primo torneo di calcetto femminile della scuola.

Iniziato a febbraio e concluso a giugno, il torneo ha visto svolgersi diverse partite organizzate in gironi, in cui si sono sfidate squadre composte da alunne di varie classi, appartenenti sia alla sede centrale sia alla sede succursale. Anche se per la maggior parte principianti, le ragazze hanno riportato punteggi abbastanza equilibrati e l’esito delle partite è stato sempre incerto.
Per la ricerca dei luoghi in cui potersi sfidare, è stata determinante la presenza nella città di Ladispoli di varie strutture private adibite allo svolgimento di eventi sportivi. Il torneo infatti si è svolto in orario extracurricolare, al di fuori delle strutture scolastiche.

Tutti concordi nel definirla un’esperienza che ha favorito la conoscenza interpersonale, il confronto, sia a livello umano che sportivo, e lo spirito di squadra.
La finale, che ha avuto luogo l’11 giugno 2023, ha visto il 4°E contro una squadra composta da ragazze provenienti dal 2°F, 4°C e 5°D, ed è stata senza dubbio la partita che ha raccolto più tifosi, anche se disputata di sera.

Nonostante le difficoltà iniziali nell’organizzazione di un evento nuovo per la scuola, il torneo ha dato molta soddisfazione sia alle ideatrici che alle partecipanti, richiamando un numero di spettatori che non ci si aspettava, tra professori, alunni e parenti. In particolare la tifoseria ha creato grande incoraggiamento durante l’intero torneo, a volte anche in modo eccessivamente appassionato, ma sempre in un clima di divertimento generale.
Al di là dei risultati infatti è stato ottenuto lo scopo principale di questo torneo, ovvero quello di avvicinare molte ragazze a un bellissimo sport che purtroppo ancora oggi è considerato, dalla maggior parte delle persone, prettamente maschile.

Anche quest’anno in assemblea è stata rinnovata la proposta per l’organizzazione del torneo, visto il successo del precedente.
Non è certa la sua realizzazione, perché oltre a coloro che hanno appoggiato e promosso l’iniziativa, una parte di studenti ha mostrato indifferenza, se non scetticismo riguardo la serietà del progetto. Possiamo affermare che, a prescindere da ciò che verrà deciso, anche se il progetto non verrà preso in mano dai rappresentanti d’istituto, sarà assicurato l’impegno nel cercare di preparare nuovamente il torneo femminile e di farlo diventare una tradizione appartenente al Liceo Sandro Pertini.

Crederci fino in fondo è la chiave per far funzionare un’idea e per garantirne la sua continuità, per far sì che il calcio smetta di essere considerato uno sport “da maschi”.
D’altra parte ciò che conta non è chi calcia il pallone, ma chi lo fa per il puro piacere di giocare, stare insieme e creare una comunità serena, capace di sviluppare uno spirito sportivo tale che non sia la competitività la protagonista della partita, ma la consapevolezza di aver portato avanti una passione.

“Io dico sempre alle ragazze di inseguire i propri sogni. Dico loro di andare contro quelle parole che anche io in passato ho subito. Quelle chiacchiere secondo cui il calcio non è adatto a una donna. Io dico: non è vero, non c’è niente di impossibile. Non c’è niente di vietato, tutto è concesso”. Elisa Bartoli, difensore e capitano della Roma.

Un pensiero su “Al Pertini il primo torneo di calcetto femminile”
  1. Ciao!
    Leggendo il vostro articolo ho pensato che sarebbe bello far conoscere a queste ragazze la nostra squadra del Cerveteri Women, ci piacerebbe poter ampliare La Rosa con delle nostre cittadine, cercare di espandere questo sport stupendo e renderlo accessibile a tutti!
    C’è possibilità di parlare con qualche ragazza che ha partecipato al progetto?

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