Domenica 3 marzo 2024 ha segnato l’inizio di un nuovo viaggio, un’emozionante settimana in Irlanda, precisamente ad Ennis, a tre ore e mezza circa da Dublino. Cittadina pittoresca situata nella contea di Clare, è un luogo ricco di fascino, storia e vivace cultura irlandese. Da stradine acciottolate a scorci panoramici mozzafiato.
Sono una studentessa della 4 A che ha preso parte a questa magnifica esperienza insieme ad altri quattordici ragazzi della mia classe e studenti di altre classi ma sempre della mia stessa scuola. La cosa che preoccupava maggiormente era il fatto che non saremmo stati in un college ma saremmo stati ospitati da delle famiglie per una settimana. Avevo il terrore che non mi sarei trovata affatto bene e a mio agio. Il nostro percorso è iniziato con una fantastica sveglia alle 03:00 del mattino per poi prendere il pullman dalla scuola alle 03:50 per andare a Fiumicino. Siamo arrivati all’aereoporto di Dublino circa alle 10:00 che in Italia sarebbero state le 11:00.
La prima tappa è stata proprio il centro di Dublino: è una città ricca di storia, cultura e divertimento, con la sua miscela unica di antico e moderno. Offre una varietà di attrazioni e esperienze che catturano l’immaginazione dei visitatori. A Dublino abbiamo visto il Trinity College: uno dei luoghi più iconici di Dublino, il Trinity College è una delle più antiche università d’Irlanda e vanta una storia che risale al XVI secolo. Qui, i visitatori possono ammirare anche il famoso Libro di Kells, un antico manoscritto illustrato considerato uno dei tesori nazionali dell’Irlanda. Guinness Storehouse: gli amanti della birra non possono perdere una visita al Guinness Storehouse, un museo interattivo che racconta la storia della famosa birra irlandese. Situato presso la storica fabbrica della Guinness, offre ai visitatori la possibilità di capire come funziona il processo di produzione della birra e di gustare un bicchiere di Guinness fresca, con una vista panoramica sulla città. Cattedrale di San Patrizio, un magnifico edificio gotico dedicato al patrono dell’Irlanda, San Patrizio. Con le sue guglie aguzze e i suoi vetri colorati, la cattedrale è un’imponente presenza nel panorama di Dublino e offre ai visitatori la possibilità di esplorare la sua storia e ammirare le sue splendide vetrate. Il Temple Bar: questo vivace quartiere nel cuore di Dublino è famoso per i suoi pub, ristoranti, gallerie d’arte e spettacoli dal vivo. Di giorno, i visitatori possono esplorare le sue strade acciottolate e le sue boutique alla moda, mentre di notte si anima di vita con musica dal vivo e atmosfera festosa. È stata installata una telecamera panoramica che offre una visione in tempo reale della zona: è posizionata strategicamente per offrire una panoramica della via principale del Temple Bar ed è diventata una risorsa utile per i visitatori che desiderano avere un’idea dell’atmosfera e delle attività che si svolgono nella zona prima di visitarla di persona. È anche una fonte di divertimento per coloro che vogliono dare un’occhiata al vivace quartiere senza muoversi da casa. Durante la nostra visita, mentre noi passavamo da lì i nostri genitori si sono collegati alla webcam per scattarci la prima foto virtuale.

Il Castello di Dublino: Situato nel cuore della città, il Castello di Dublino è un’imponente fortezza che risale al XII secolo. Oggi ospita mostre storiche, sale da pranzo e giardini ben curati ed è una delle principali attrazioni turistiche della città. Il Museo Nazionale d’Irlanda: Con diverse sedi sparse per la città, offre ai visitatori la possibilità di esplorare la storia, l’arte e la cultura dell’Irlanda attraverso una vasta collezione di reperti. L’ultima tappa è stata la statua “Molly Malone”, una delle icone più riconoscibili di Dublino. Raffigura una giovane donna con un carretto che vende pesce e frutti di mare per le strade della città. La statua è situata in Suffolk Street, nel cuore del centro storico di Dublino. È diventata una sorta di simbolo della città, celebrata anche nella famosa canzone folk irlandese “Molly Malone” (conosciuta anche come “Cockles and Mussels”), che racconta la storia della sua vita e della sua tragica morte. Secondo la leggenda, Molly era una pescivendola che lavorava lungo le strade di Dublino durante il XVII secolo, e la sua morte prematura è diventata parte integrante della leggenda. La caratteristica più nota della statua è la sua scollatura pronunciata, che ha guadagnato alla statua il soprannome colloquiale di “The Tart with the Cart” (la sgualdrina col carretto). È diventata una tradizione per i visitatori di Dublino sfregare le mammelle della statua di Molly, poiché si crede che porti fortuna o che realizzi un desiderio.

Arrivato il momento di andare a Ennis e conoscere le famiglie, io e le mie due compagne di casa avevamo un’ansia tremenda, ma allo stesso tempo non vedevamo l’ora di conoscerli. Ci sono venuti a prendere davanti alla scuola dove poi avremmo fatto lezione e diverse attività nei giorni seguenti. Siamo scese dal pullman e siamo andate insieme alla famiglia che ci avrebbe ospitato per un’intera settimana. Erano due signori pensionati di nome Bella e Flann, con figli grandi che non vivevano più con loro. La casa distava quindici minuti a piedi dalla scuola. Siamo salite in macchina e Flann ci è venuto a prendere e ci ha portato a casa, perché Bella stava preparando la cena e stava finendo di sistemare le stanze. Appena arrivate a casa Bella era molto contenta di vederci e ci hanno accolto entrambi veramente bene. Ci hanno fatto vedere le nostre stanze, spaziose, belle e con tutto il necessario e sul comodino ci avevano messo anche una bottiglietta d’acqua e dei biscotti. Abbiamo cenato verso le 18:30 e la cena era a base di verdura, patate e hamburger con cipolle e bacon. Abbiamo chiacchierato per molto tempo, conoscendoli e facendoci conoscere, ci hanno parlato di Ennis e di cosa vedere nel tempo libero il pomeriggio. La cosa più bella è che ci siamo sentite subito a nostro agio e a casa. Dopo cena siamo uscite e abbiamo incontrato il resto dei nostri amici. Alle 22:00 dovevamo tornare a casa. Siamo state molto fortunate ad avere una famiglia cosi ospitale e gentile.

Il primo giorno ci siamo alzate alle 07:00, come tutti gli altri giorni, facevamo colazione con piatti tipici e poi andavamo a piedi o con la macchina a scuola, perché non ci volevano far stancare. Le giornate a scuola per gli studenti stranieri che trascorrono una settimana a Ennis sono strutturate per offrire loro un’esperienza educativa e culturale completa. Questo erano le nostre attività giornaliere ogni giorno:
- Mattina: Le lezioni di solito iniziavano intorno alle 9:00 o 9:15, e duravano fino a 12:45. Durante le lezioni affrontavamo argomenti come storia e cultura irlandese, la vita di un teenager in Irlanda, miti e legende, festività e ciò che è importante visitare e sapere di Ennis. In mattinata avevamo una pausa di mezz’ora dalle 10:45 alle 11:15 e in classe dovevamo seguire delle regole ed era molto importante la puntualità. Ci hanno diviso in base al livello di Inglese in diverse classi ma più o meno il programma era lo stesso.
- Pausa pranzo: Dopo le lezioni del mattino, avevamo una pausa pranzo di solito di un’ora o poco più. Durante questo tempo, potevamo pranzare presso la mensa scolastica o esplorare i dintorni della scuola.
- Pomeriggio: Nel pomeriggio, partecipavamo ad una serie di attività extrascolastiche tra cui: (cinema, interviste, la creazione di pubblicità o poster, fotografia e giochi collettivi), progettate per consentirci di immergerci nella cultura e nel tessuto sociale di Ennis e dell’Irlanda. Queste attività potevano includere visite guidate alla città o a luoghi di interesse storico, sessioni culturali per imparare tradizioni irlandesi come la danza o la musica, o escursioni nella natura circostante.
- Tardo pomeriggio: Dopo le attività del pomeriggio, avevamo del tempo libero per socializzare, fare shopping o partecipare ad attività ricreative.
- Sera: La sera, potevamo prendere parte ad eventi sociali organizzati, come serate a tema, spettacoli culturali o feste.



Oltre a Dublino, abbiamo visitato anche Ennis. La sua architettura medievale è ben conservata, ed è visibile nelle strade strette e tortuose e negli edifici storici che caratterizzano il centro cittadino. Passeggiando, abbiamo visto monumenti come l’Ennis Friary, un’abbazia francescana del XIII secolo con impressionanti sculture in pietra e suggestivi chiostri. Non lontano si trova l’imponente Cattedrale di Ennis, un capolavoro neogotico che domina il panorama cittadino. Ennis è anche rinomata per la sua vivace scena musicale tradizionale, con pub e locali che ospitano regolarmente sessioni di musica in cui musicisti si riuniscono per suonare e cantare brani tradizionali tramandati da generazioni. Vi sono anche una grande varietà di caffè, deliziose pasticcerie e pub che servono piatti prelibati tipici della cucina irlandese.


Passavamo molto tempo con la famiglia, abbiamo dunque avuto la possibilità di parlare molto in inglese. Durante la settimana siamo stati una sera tutti insieme, con i professori e i compagni delle altri classi. Abbiamo mangiato e ballato al ritmo della musica irlandese. Abbiamo imparato a conoscere gli strumenti che vengono usati e abbiamo fatto conoscenza con ragazzi anche di altre classi. Quando mi sono resa conto che quest’esperienza stava per terminare sono stata triste. Abbiamo ringraziato la nostra famiglia, che ci ha veramente viziato e voluto bene come dei figli durante quella settimana. Abbiamo dato loro dei regalini e un biglietto per la festa della mamma (il 10 marzo, in Irlanda) a Bella. Ci siamo salutati con un grande abbraccio e siamo risaliti sul pullman per il nostro ritorno a Ladispoli.


Mi hai fatto venire voglia di tornare una liceale, che belle esperienze che si vivono a scuola🫶grazie anche ai tuoi professori ed al Pertini per questa bella esperienza 🌹😍