Lo scorso marzo è stato rappresentato al Teatro Ghione il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. A metterlo in scena, gli attori della compagnia “Margot Theatre”, di cui fa parte una studentessa che frequenta il 3C, Rebecca Massimi. Diverse classi del nostro istituto hanno assistito allo spettacolo in due date diverse.

L’opera è stata messa in scena in modo originale e vivace e gli spettatori hanno avvertito con forza la magia shakespeariana. Abbiamo pensato di farci raccontare da Rebecca le emozioni che si provano sul palcoscenico e dietro le quinte.  

Com’è nata la tua passione per il teatro come sei entrata a far parte della compagnia teatrale?

Ho scelto il teatro perché da piccola ero una bambina molto timida, quindi mi serviva un modo per sbloccarmi. Ho scoperto il teatro grazie ai miei compagni di classe che lo facevano, e ho anche scoperto che mi piaceva molto grazie alle recite scolastiche. Ad oggi, però, non mi sento di definirlo un hobby: infatti, con il tempo ha preso la forma di quella che potrebbe essere la mia strada futura. È ciò che vorrei e chi vorrei diventare.

Sono entrata a far parte di questa compagnia in quanto allieva della scuola di recitazione. Dopo anni di studi mi è stata data questa opportunità di cui sono molto grata. Attualmente faccio parte della classe avanzata della scuola di recitazione “Margot Theatre”, ma in futuro spero di far parte della compagnia in modo definitivo.

Qual è la cosa più bella di questo lavoro?

Le emozioni che ti regala e che scopri tramite il tuo percorso d’attore. Le sensazioni dietro le quinte, l’ansia e l’adrenalina prima di salire sul palco, la fatica e il lavoro che si fa per comprendere appieno un personaggio e i suoi sentimenti; le ore a provare una scena anche di brevissima durata, il sudore e le ristate durante le prove; le persone che incontri e con cui impari a lavorare, la consapevolezza di te stesso e delle tue emozioni che ti permette di avere un lavoro di questo tipo. Del mondo del teatro apprezzo tutto, anche le difficoltà e i momenti di smarrimento, ma soprattutto le persone che ho conosciuto e con cui condivido questa bellissima passione. Il teatro mi ha permesso di conoscermi e di essere me stessa anche, e soprattutto, sotto tutte le maschere teatrali che ho indossato e che indosserò, c’è la vera me.

Come hai preparato il tuo ruolo nel Sogno di una notte di mezza estate? Com’è stata questa esperienza, sia sul palco che durante le prove?  

L’esperienza è stata davvero un sogno, così come i giorni di prova che non vedevo l’ora di fare. Ho potuto conoscere attori professionisti, di cui all’inizio avevo un po’  timore, ma che ho scoperto essere persone meravigliose che mi hanno da subito fatto sentire capace di lavorare con loro. Mi hanno molto stimolata a migliorarmi. Si è creata una bellissima armonia tra tutti noi e ciò ci ha permesso di lavorare subito bene e in maniera produttiva. Sono grata di aver condiviso questa esperienza con loro.

Il dietro le quinte consiste in tante ore di lavoro e prove. Proviamo anche per intere giornate, dalla mattina alla sera. Ma sono ore bellissime e gratificanti, soprattutto se si lavora in un ambiente accogliente e piacevole come quello in cui ho lavorato io. Si lavora soprattutto sui pensieri che stanno dietro a ogni battuta, per immergersi al meglio nello spettacolo e nel proprio personaggio. Nel mio caso, il lavoro questa volta è stato principalmente di teatro fisico: infatti, avevo molte coreografie e movimenti particolari da imparare.

Ho preparato il mio ruolo studiando al meglio le mie parti e facendo affidamento anche sugli altri ragazzi che avevano la mia stessa parte. Ho lavorato sui movimenti, sui tempi e sulla musica per potere, nel mio piccolo, rendere al meglio lo spettacolo.

C’è una reazione particolare del pubblico che ti ha colpito di più? Quanto è importante il feedback degli spettatori?

Sono dell’idea che l’80% dello spettacolo sia fatto dagli attori e il 20% dell’energia che il pubblico ci regala. Avere un pubblico partecipe, rispettoso e attento ci stimola a fare il nostro meglio, a lasciare un bel ricordo e a creare un legame emotivo con gli spettatori. Un esempio è che durante l’ultima replica il pubblico era particolarmente colpito, soprattutto dalla parte comica dello spettacolo, e rideva moltissimo. Io e i miei compagni, che stavamo dietro le quinte e che vedevamo quelle scene per la milionesima volta, comunque ridevamo come se fosse la prima, travolti dall’entusiasmo del pubblico e dalla bravura degli attori in scena.

Per descrivere meglio un’esperienza che è stata coinvolgente anche per il pubblico, abbiamo deciso di intervistare anche Isabel Di Flavio, compagna di classe di Rebecca, che ha assistito allo spettacolo.

Cosa ti ha colpito di più dell’opera?

Tantissime cose. Tra queste, la scenografia perfettamente strutturata, grazie alla quale sono riusciti a far immergere il pubblico nei luoghi della narrazione. La bravura degli attori, tutti fantastici, che sono riusciti a intrattenere il pubblico senza permettere a nessuno di distogliere lo sguardo dal palco grazie alle loro battute sia profonde che comiche. Infine, mi ha particolarmente colpito l’interpretazione, perché il loro spettacolo riflette perfettamente la storia scritta da Shakespeare.

Quali sono state le tue emozioni nel vedere Rebecca sul palco?

Mi ha fatto uno strano effetto, in senso positivo. Lei parla sempre di quanto le piaccia il teatro in tutte le sue forme, dunque vederla su quel palco ha fatto nascere in me un senso di felicità e orgoglio nei suoi confronti. Sapevo benissimo, dall’inizio alla fine dell’opera, che quello che stava facendo le piace davvero. È riuscita a trasmettere la sua passione anche al pubblico, rendendolo partecipe nel trasformare lo spettacolo in un’esperienza meravigliosa.

2 pensiero su “Il Midsummer visto da Rebecca Massimi, attrice e studentessa”
  1. Arianna Giulia Isabel e Rebecca , avete raccontato e trasmesso emozioni forti! Con professionalità e passione.Brave !

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