Nonostante non siano celebri come il carnevale di Rio o il festival di Sanremo, anche nel nostro territorio si svolgono ogni anno tre eventi che riuniscono tutta la popolazione ed evidenziano un grande spirito di comunità, nonostante la rivalità storica tra le due cittadine: la sagra del carciofo a Ladispoli, la sagra dell’uva e la processione del venerdì santo a Cerveteri.
SAGRA DELL’UVA E DEL VINO DEI COLLI CERITI a Cerveteri
La sagra dell’uva si svolge l’ultimo fine settimana di agosto nel centro della città. È un omaggio al passato, che vedeva già gli Etruschi lavorare la terra e le vigne. Nella piazza principale si incontrano numerosi stand enologici e gastronomici, mentre sulle due strade principali che si diramano da lì si trovano gli stand commerciali e artigianali. La sagra è celebre per la sfilata di carri allegorici in stile Rio de Janeiro (ma un po’ più in piccolo), che vengono allestiti dai vari componenti dei rioni (quartieri) cerveterani, che sfilano mascherati dietro ai rispettivi carri.

La prima sagra dell’uva si svolse nel 1961, quando molti mezzadri e lavoratori a giornata furono promossi proprietari del pezzo di terra che, fino a qualche anno prima, avevano lavorato al servizio dei Principi e delle Principesse. Le ragioni della nascita di questa festa laica stanno anche nella necessità dei cerveterani di rendere omaggio al prodotto che, con la Riforma dell’Ente Maremma, aveva inverdito con pergolati e tendoni le colline dei vecchi latifondi: l’uva. La Cantina Sociale, conosciuta come Cantinone, iniziò ad imbottigliare il primo vino proprio nell’autunno di quell’anno.

L’idea nacque da un gruppo di giovani del Circolo Giovanile dell’Ente Maremma, che ricevettero l’aiuto e il sostegno del sindaco e della popolazione. Il resto è storia.
LA SAGRA DEL CARCIOFO ROMANESCO a Ladispoli
Parliamo ora della controparte ladispolana della sagra dell’uva, che celebra sempre un prodotto agricolo tipico del territorio: il carciofo. La manifestazione dura tre giorni, dal pomeriggio del venerdì, con l’arrivo dei primi espositori, alla domenica sera, quando si svolge la cerimonia di chiusura con grandi spettacoli pirotecnici.
La prima edizione si svolse il 2 aprile 1950, ideata da un gruppo di persone tra cui i membri della neo costituita pro loco. Riscosse talmente tanto successo da attirare l’attenzione della stampa, aumentando il turismo e incrementando la crescita commerciale del paese. Ciò aprì alla popolarità di questa manifestazione i mercati del nord che iniziarono a richiederne grandi quantitativi.

Fonte immagine: baraondanews.it
La fase di sviluppo della sagra coincide con la fase di sviluppo della cittadina si Ladispoli, che inizia nel dopoguerra e prosegue con maggiore velocità dalla metà degli anni Settanta ad oggi.
Riconosciuta prima come “fiera regionale” nel 2001 la sagra è divenuta fiera nazionale grazie alla partecipazione nelle passate edizioni di un numero sempre crescente di espositori provenienti da tutta Italia. Nel novembre dello stesso anno al carciofo Romanesco è stata attribuita la denominazione IGP.
LA PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO a Cerveteri
La rievocazione storica è uno degli appuntamenti più atteso dai cittadini di Cerveteri e dai turisti che accorrono in città. Negli anni Sessanta era realizzata dall’Azione Cattolica e dalla parrocchia Santa Maria Maggiore. Successivamente ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cerveteri, l’intervento della Pro loco di Cerveteri e del “Comitato per il Venerdì Santo”, formato nel 2009. Fondamentale per l’organizzazione e la messa in scena della processione è Pietro Longatti, cittadino di Cerveteri che da anni interpreta il ruolo di Ponzio Pilato.

La processione si snoda per le vie del paese antico con un percorso di circa 2 chilometri all’interno del centro storico e termina con la crocefissione e deposizione del corpo di Cristo presso la scalinata che conduce a piazza Santa Maria.
Alla rappresentazione partecipano circa 100 figuranti tra soldati romani a cavallo e a piedi, il popolo, il sinedrio e numerosissimi altri personaggi, e consiste nella rievocazione storica del processo a Gesù.
Si tratta di un evento imperdibile anche per i non credenti, perché è davvero suggestivo e regala delle emozioni uniche.
