La lettura è sempre stata una componente essenziale non solo del tempo libero, dello studio e del lavoro di molte persone, ma il riflesso di intere culture. Chi scrive spesso lo fa per esprimersi, o raccontare ciò che succede intorno a sé. Gli scrittori dicono la loro senza urlare, ma componendo frasi con molta pazienza, nella speranza di arrivare a toccare i cuori del proprio pubblico. Marcel Proust li paragonava agli ottici, perché le loro opere agiscono come le lenti degli occhiali: possono cambiare il modo in cui i lettori vedono la propria vita.

E’ proprio con questa idea in mente che il Gruppo Piccoli Editori dell’AIE organizzò, nel 2002, la prima edizione della fiera Più Libri Più Liberi. L’evento diventò un’opportunità per piccole e medie case editrici per dare rilievo alle opere di autori talentuosi. Ogni anno, al palazzo dei congressi La Nuvola a Roma, si può partecipare a incontri con diversi autori, dibattiti ed iniziative per promuovere la lettura, assistere a reading ed esibizioni musicali. Viene data a tutti i visitatori la possibilità di scoprire nuovi interessi e passioni in un grande spazio vivace e stimolante.

Le docenti referenti del percorso FSL Biblioteca scolastica, Professoresse Sabrina Russo e Alessandra Recchi, e gli studenti impegnati nel progetto, hanno visitato la fiera ieri, 4 dicembre, per assistere alla conferenza in cui Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa, e Piero Dorfles, co-conduttore dell’iconico programma Rai Per un Pugno di Libri (un quiz televisivo tra classi delle superiori, basato su un libro diverso e sul suo autore), in onda su RAI 3 dal 1998, hanno parlato, davanti a una folla di ragazzi curiosi e partecipi, della loro esperienza con la trasmissione televisiva e del loro amore per la lettura.

Secondo i due autori, leggere è come nuotare: tutt’e due sono esperienze che permettono di godersi a pieno la vita. I libri sono sia un rifugio, in cui ritornare quando se ne ha bisogno, che finestre su vite straordinarie, estremamente diverse da quella che si ha, e su un mondo da comprendere con diversi punti di vista. Dorfles ha condiviso il progetto da cui Per un Pugno di Libri è nato: una sfida tra diverse classi basata sui libri. Un format che è riuscito a far appassionare non solo gli spettatori, che grazie alla trasmissione hanno scoperto nuovi libri, ma anche i partecipanti stessi, che prima vedevano la lettura come un obbligo: mentre adesso è per loro un passatempo piacevole a cui tornano volentieri.

Molte sono state le domande riguardo un possibile ritorno del programma, cancellato nel 2020, alle quali Dorfles ha risposto dicendo che, data la scarsa popolarità dei libri in Italia, farne approvare e realizzare una nuova edizione sarebbe difficile, anche se non del tutto impossibile. L’incontro si è concluso con dei suggerimenti degli autori su come ricominciare a leggere libri dopo un periodo di stasi.

Prima di partecipare alla conferenza di Dorfles e Gaspari, il nostro gruppo ha potuto esplorare la fiera e i vari stand. Il posto era affollato: c’erano semplici appassionati ma anche scolaresche. Visitatori diversi sia per età che per gusti personali, ma tutti accomunati da un unico, grande amore: quello che i libri sono sempre capaci di regalare.

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