Scelgo di iniziare questo articolo con questa frase di Aldo Cazzullo. Una frase potente, che racchiude perfettamente quello che Francesco d’Assisi è stato non solo per i credenti, ma per l’Italia intera: un rivoluzionario. Colui che non solo ha inventato il presepe moderno, aggiungendo anche elementi come il bue e l’asinello, non presenti nella concezione biblica della nascita di Gesù, ma ha scritto anche il primo manoscritto in italiano, il Cantico delle Creature, anticipando di quasi un secolo il lavoro di Dante Alighieri. Ma Francesco è stato anche un profondo innovatore della religione cristiana, ed è forse questo il messaggio principale emerso durante il dialogo appassionante tra Aldo Cazzullo, autore di Francesco, il primo italiano (HarperCollins), e Dacia Maraini, che ha dedicato invece un volume a Chiara d’Assisi (Rizzoli). L’incontro, moderato dallo scrittore Eugenio Murrali, è stato organizzato dalla Libreria “Scritti &Manoscritti” e si è svolto lo scorso dicembre alla Chiesa di Santa Maria del Rosario a Ladispoli.

Dai racconti è emerso un Santo che si è allontanato dall’ascetismo e dalle correnti religiose più radicali del XIII secolo, che redarguivano con il presagio per l’Inferno e inneggiavano alle punizioni corporali autoinflitte, in un’epoca di profonda crisi per la Chiesa, attraversata dalla lotta alle Investiture e dalla caccia agli eretici. Quella di Francesco è una visione della vita completamente nuova, da vivere sì con povertà, obbedienza e castità, ma anche con stupore e gratitudine per tutte le creazioni e le opere frutto di Dio, ritenendo che tutti gli uomini, animali, piante e qualsiasi altra creatura andassero ritenuti “fratelli”, e il suo era un invito a vedere la vita non come qualcosa di straziante ma come un dono sacro da spendere al servizio degli altri, soprattutto dei più poveri, esattamente come fece Cristo.

Testimone di questa sua importante trasformazione della fede cristiana fu Chiara d’Assisi, che rimase profondamente ispirata da Francesco a seguire la vocazione religiosa, fondando l’ordine delle Clarisse e rinunciando ad una vita agiata che avrebbe potuto avere grazie all’importante posizione nobiliare della famiglia (esattamente come Francesco, che si spogliò di ogni bene per vivere in maniera umile e caritatevole, subendo anche le ire del padre), ma dando un messaggio forte di ribellione, attraverso la fede, in un periodo storico in cui le donne erano prive di ogni diritto, e fondando in maniera completamente autonoma una comunità di suore. Francesco non promise mai di fare miracoli, tenendosene alla larga, poiché nella sua umiltà non voleva in alcun modo essere posto sopra agli altri uomini, mentre il suo intento era quello di diffondere la parola di Dio, arrivando fino al Sultano di Gerusalemme dopo che i Crociati erano stati pesantemente sconfitti, e tenta di convertirlo. Pur non riuscendoci, avrà comunque il rispetto e l’ammirazione di tutto il mondo musulmano. Il Cantico è la perfetta sintesi del suo messaggio di fede: un’opera rivolta ai fedeli del suo tempo, ma che in realtà parla anche a noi, invocando il rispetto della natura in quanto tutti gli esseri viventi sono da ritenere creature di Dio. Non a caso il suo messaggio ha ispirato scrittori e artisti nei secoli successivi come Jorge Mario Bergoglio che scelse, nel 2013, di essere il primo Papa a chiamarsi Francesco.
Il messaggio di Francesco, ha sottolineato Cazzullo, è ancora molto attuale in un mondo che non ha poi perso quella composizione gerarchica chiusa e opprimente della società, che ha di fatto sostituito i feudatari con i miliardari, entrambi detentori delle ricchezze a scapito del resto della popolazione; in cui le guerre ci sono ancora, terribili e disumane, che allontanano sempre più dalla pace e aumentano invece l’odio e la disperazione. Francesco scrive e racconta la sua epoca ormai più di 800 anni fa, ma il suo messaggio guarda anche a noi ogni giorno, ed è importante non solo ricordarlo, quanto applicare il suo messaggio di carità e di pace, soprattutto nel mondo contemporaneo.
Un incontro che ha emozionato e appassionato i tantissimi ascoltatori e lettori presenti.
