La mente dei serial killer è malata: solitamente sono degli individui traumatizzati da eventi significativi durante i loro primi anni di vita. Rimangono un fenomeno psicologico interessante e inquietante, specialmente se si analizza il loro rapporto con il cinema: negli anni sono emersi dei collegamenti chiari tra le loro storie e alcuni film tra i più celebri della storia del cinema.
Il cavaliere oscuro
Era la notte tra il 19 e il 20 luglio 2012 ad Aurora, Colorado, quando James Holmes, travestito da cattivo di Batman aprì il fuoco sulla folla del cinema multisala dove stavano proiettando la prima visione del Cavaliere oscuro-il ritorno. Holmes voleva essere come uno degli antagonisti della saga di Batman, malvagio e perverso. Secondo le ricostruzioni il giovane acquistò un biglietto e si sedette in prima fila. Abbandonò la sala pochi minuti dopoda un’uscita d’emergenza, rientrò intorno mezzanotte e mezza travestito e armato. Inizialmente il pubblico non si allarmò pensando fosse una trovata pubblicitaria del cinema, convinzione che sparì pochi minuti dopo quando Holmes gettò prima due bombole di gas lacrimogeno sugli spettatori e iniziò a sparare. Uccise 12 persone ne ferì 70. Nel 2015 venne condannato a 12 ergastoli, uno per ogni vittima, e a 3318 anni di prigione per altri 141 capi d’imputazione.
Nightmare
Nightmare di Wes Craven è probabilmente uno degli horror più memorabili di sempre, purtroppo non solo per la sua inquietante trama. Il protagonista del film è un demone malvagio chiamato Freddy Krueger, che uccide nei sogni. Il regista ha dichiarato di essersi ispirato a dei vecchi articoli che raccontavano della morte improvvisa di alcuni ragazzi, che nei giorni precedenti erano stati tormentati da incubi. Nel 1990 un ragazzo americano di 14 anni fu ucciso da un gruppo di coetanei nei medesimi modi in cui avvenivano gli omicidi nei film.
Intervista col vampiro
Il 17 novembre 1994 a San Francisco, una giovane coppia, Daniel Sterling e Lisa Stellwagen, uscì per andare al cinema. Quella sera davano Intervista col vampiro, un film con Brad Pitt, Tom Cruise e Antonio Banderas come protagonisti. La mattina seguente Lisa sorprese il ragazzo a fissarla, gli chiese se andasse tutto bene e lui rispose con una battuta minacciosa del film. Lisa non ci fece caso, pensò si trattasse di uno scherzo, ma si sbagliava. La sera dopo, infatti, Daniel accoltellò Lisa, ma lei riuscì a mettersi in salvo. Daniel venne arrestato per tentato omicidio e confessò di essere stato influenzato dal film.

Natural born killers
Natural born killer ispirò i giovani innamorati Eric Harris e Dylan Klebold a compiere il massacro alla scuola “Columbine”, in Colorado. Uccisero 13 studenti e un isegnante. Erano soliti usare l’acronimo “NBK” (Natural born killers, appunto) per rivendicare le loro “missioni”.

Taxi driver
Taxi driver, capolavoro di Martin Scorsese con protagonista Daniel De Niro e Jodie Foster, narra di un giovane di nome David Brickle che soffre d’insonnia e per questo decide di lavorare come tassista notturno. La sua vita, tuttavia, è sempre più vuota: non ha amici e viene respinto da una donna. Inizia a soffrire di gravi disturbi psicotici così decide di comprare delle armi e di sparare al politico che lui riteneva il simbolo dell’ipocrisia. La trama, anche se leggermente modificata, può essere adattata alla vita di John Hinckley. Vide il film all’età di 21 anni e qualcosa si accese in lui. Era perdutamente innamorato dell’attrice Jodie Foster, così tanto ossessionato da lei che si trasformò in uno stalker. Provò in tutti i modi a farsi notare ma non ci riuscì, allora decise di ricreare una scena del film che aveva acceso in lui quella grande passione. Iniziò a seguire le campagne elettorali registrandosi negli hotel a nome David Brickle (come il protagonista del film). Il 30 marzo 1981 sparò al presidente Ronald Reagan, ferendo altre tre persone. Venne assolto a processo perché ritenuto non in grado di intendere e di volere, venne rinchiuso in manicomio dal quale uscì nel 2022. Hinckley è attualmente libero.
Robocop
Robocop, un film d’azione che narra le vicende di un poliziotto cyborg, fu di ispirazione per uno spietato serial killer. Tra il 1991 e il 1992 Nathaniel White uccise quattro donne nello stato di New York. Confessò di essersi ispirato a una violenta scena del film Robocop 2 per compiere il suo primo omicidio. La prima vittima di Nathaniel si chiamava Juliana R. Frank, ventinove anni, incinta del suo terzo figlio.
La bambola assassina
Port Arthur, una tranquilla cittadina turistica in Tasmania fu testimone di una sanguinosa strage. Era il 28 aprile alle 13:30 Martin Bryant entrò in un bar e iniziò a sparare. I clienti cercarono di scappare ma lui continuò a esplodere colpi, fece 35 vittime e 23 feriti, si fermò solo quando finì i proiettili. Fu arrestato quasi immediatamente in un edificio vicino dove si era rifugiato. Da sempre soffriva di problemi psicologici e corpontamentali. Secondo gli esperti, la sua ossessione per il film La bambola assassina è parte del movente che lo ha portato a compiere la strage.
Arancia meccanica
Arancia meccanica, film cult degli anni Settanta, è stato anch’esso d’ispirazione a giovani violenti. Il film racconta delle vicende di Alex e dei suoi Drughi, una banda di ragazzi deviati dediti alla violenza. Durante la notte la banda si riunisce per scontrarsi con le gang rivali e per commettere crimini di ogni tipo. La pellicola sollevò numerose polemiche da parte di genitori preoccupati sul rischio di emulazione, venne perciò vietato ai minori di quattordici anni. Le preoccupazioni non erano infondate: infatti nel 1972, in Inghilterra, due casi di omicidio vennero ricollegati al film.

Scream
Scream, diretto da Wes Craven, è uno degli horror più famosi e più di successo degli ultimi 30 anni. Il killer protagonista indossa una tunica nera e una maschera che ricorda l’espressione del celebre dipinto di Munch: L’urlo. Nel 2001 Thierry Jaradin, camionista di 24 anni, uccise la giovane Alison Cambier. Vestiva lo stesso costume che vediamo nel film.
Confessò di aver programmato quello spietato crimine ispirandosi proprio alla scena del delitto di Scream. Venne condannato all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Matrix
Matrix, film rivoluzionario e visionario. Il protagonista è un programmatore di software che durante la notte diventa un hacker. Scopre di aver vissuto da sempre all’interno di un videogioco. I temi trattati sono in realtà molto complicati: la distinzione tra apparenza e realtà e il problema del rapporto mente-corpo. Nel matrix è legale uccidere e di conseguenza lo è anche per chi è convinto di esserne parte.
Vadim Mieseges, uno studente svizzero che viveva in California, confessò di essere stato risucchiato dal matrix dopo aver ucciso la padrona di casa. Anche Tonda Lynn Ansley uccise il padrone di casa, influenzata dal film.
Tramite i film si esprimono ideologie, pensieri ed emozioni. Ogni genere cinematografico merita di esistere e se una storia può ispirare pensieri positivi, può anche diventare la causa scatenante di stragi. Certamente non per colpa del regista, del produttore, degli attori o di chi ha venduto il biglietto a uno spettatore dalla mente fragile, o a un assassino in nuce. Probabilmente il film era un pretesto per compiere qualcosa su cui si meditava da tempo, ma chi può dirlo? Un serial killer non lo confesserebbe mai.
