Di Edoardo Di Marzio e Rebecca Raggio
La scuola ideale non è fatta soltanto di aule, banchi e materiali didattici, ma anche di tutti gli alunni, gli insegnanti e i lavoratori che le danno vita e le permettono di funzionare. Grazie a questa collaborazione è possibile identificare e risolvere qualunque problema.
Per conoscere meglio la nostra scuola, il Liceo “Pertini”, abbiamo intervistato uno dei rappresentanti d’Istituto, Alessandro Grasso, e il primo collaboratore del DS, la Professoressa Gianna Cappella. Abbiamo cominciato la nostra intervista chiedendo loro come vivono il loro ruolo nella scuola.

AG: Per me essere rappresentante è stimolante. È un modo per partecipare in maniera attiva alla vita scolastica, per conoscere nuove persone e per imparare sempre cose nuove. Non è sempre semplice svolgere questo ruolo alcune volte bisogna riuscire a conciliare lo studio e il tempo libero, ma anche questo è un qualcosa che penso mi ritornerà. Sapersi organizzare e saper gestire il proprio tempo è essenziale in molti lavori.

GC: Sono ormai più di 10 anni che siamo collaboratori del Dirigente sia il Prof. Lopez che io. Aver accettato questo incarico è stato per noi significativo, perché ci ha permesso di conoscere un modo “diverso” di essere docenti. Ci ha fatto conoscere un’altra faccia della scuola che non compare a chi sta solo dietro la cattedra. Un mondo fatto di norme e burocrazia, che però non devono essere demonizzate poiché servono a far andare questa macchina complessa che è la scuola. Essere parte dello staff dirigenziale vuol dire dedicare il proprio tempo a far sì che questa realtà complessa possa essere efficiente ed efficace, e soprattutto che possa aiutare tutti a raggiungere quel successo formativo che è alla base del futuro di ognuno di voi.

Qual è il vostro ideale di scuola?
AG: Io credo in una scuola viva, in cui tutti si mettano in gioco, in cui la gente abbia voglia di partecipare a progetti e chiunque abbia voglia di dire la sua. Spesso alcuni di voi vedono le assemblee come un giorno di vacanza, ma così non è. Le assemblee sono uno spazio cruciale per capire davvero. Sono occasioni nella quale si ragiona insieme, ci si confronta e si cresce. Questo è importante, perché sono proprio le assemblee il primo luogo dove i ragazzi possono iniziare a sviluppare un loro pensiero, un loro pensiero critico, ragionato e informato.
GC: L’ideale sarebbe un’istituzione accogliente e organizzata, capace di garantire a tutti gli studenti pari opportunità di apprendimento attraverso una didattica innovativa e di qualità. Una scuola in cui il clima è positivo, la comunicazione chiara e condivisa e la collaborazione tra docenti, famiglie e territorio costante e costruttiva.
Cosa vi piace di questo istituto?
AG: Mi piace il fatto che è come una famiglia: c’è chi ci sta più simpatico e chi un po’ meno, ma nonostante questo c’è un grande senso di appartenenza. Il Pertini è una scuola dove si studia molto e le le lezioni non vengono prese alla leggera, ma proprio per questo è una scuola che forma ragazzi dalle grandi ambizioni. Questo è stimolante e si sente nell’aria: lo percepiscono i professori e lo percepiamo noi studenti.
GC: Il fatto che tutto ciò che ho detto prima, sembra qui realizzarsi. Sia il Prof. Lopez che io siamo in questo Istituto da più di venti anni, prima solo come docenti e poi come parte dello staff della dirigenza. Abbiamo creato ottimi rapporti di lavoro che hanno contribuito alla crescita della scuola attraverso quel clima positivo di cui parlavo sopra. Altro aspetto positivo sono gli studenti che, pur nello scorrere del tempo e cambiando le generazioni, si sono sempre dimostrati collaborativi e rispettosi, dimostrando un attaccamento significativo alla loro scuola. Inoltre una volta usciti dal nostro liceo, si sono sempre distinti per merito ed educazione.
Se, sia a livello infrastrutturale che amministrativo, poteste subito cambiare qualcosa, cosa sarebbe?
AG: Sicuramente cercherei di muovermi per garantire anche ai ragazzi della succursale una palestra tutta per loro. Ovviamente, io che ho avuto modo di stare dietro le quinte, mi rendo conto di quanto certi progetti siano veramente difficili da realizzare. La scuola ha dei fondi limitati e spesso non può permettersi di fare cambiamenti così rilevanti. In sede centrale, sicuramente un altro problema è il fatto che quando piove, l’acqua si infiltra. Spesso la scuola può fare poco per sistemare le cose, perché i fondi che vengono dati agli istituti non sono mai sufficienti. Come sapete quest’anno abbiamo una nuova Dirigente. Ho avuto modo di confrontarmi con lei: mi ha dato l’impressione di una persona molto preparata e competente. Sono molto fiducioso che, con un po’ di dedizione, riusciremo a migliorare le condizioni della nostra scuola.
Inoltre, vi consiglio di guardare il nuovo Regolamento d’Istituto che è stato approvato durante lo scorso Consiglio d’Istituto. I cambiamenti sostanziali riguardano l’utilizzo dello smartphone e dei dispositivi elettronici. Purtroppo, questo è un anno di cambiamento, l’ho ribadito anche durante la propaganda per le elezioni dei rappresentanti. Ci sono tante novità, sia interne sia ministeriali, ed è necessario essere informati e aggiornati.
GC: A livello strutturale mi piacerebbe che i nostri studenti avessero spazi comuni più ampi come aree relax, cortili didattici, laboratori specializzati, per elevare il livello della didattica e contribuire al loro benessere e apprendimento. Una scuola che guarda al modello delle scuole del Nord Europa. In attesa che questo possa realizzarsi, tutti insieme, docenti e personale ATA, lavorano per dare il meglio a voi studenti, per accogliervi in un ambiente sano e collaborativo, dove al centro è sempre lo studente, per creare insieme un ambiente dinamico e inclusivo. A questo contribuiscono i numerosi progetti che la scuola propone, finalizzati alla vostra crescita e alla vostra formazione.
Sono previsti interventi di miglioramento o ampliamento degli spazi scolastici?
GC: Le competenze in materia di progettazione, manutenzione e ristrutturazione dell’edilizia scolastica e dell’impiantistica sportiva, riferite agli immobili sede di istituzioni scolastiche di II grado, sono di pertinenza della Città metropolitana. A livello strutturale la singola istituzione scolastica non è autonoma e non può intervenire senza autorizzazione.
La scuola ha accesso a fondi PNRR o altri finanziamenti per l’edilizia scolastica? Ci sono criticità legate alla condizione delle infrastrutture scolastiche?
GC: Siamo in attesa di sapere se potremmo accedere a fondi per costruire degli impianti sportivi per la sede succursale che è priva di palestra. E non c’è alcuna criticità. Tutti gli edifici sono assolutamente sicuri.
Come si monitora il rendimento scolastico degli studenti?
GC: Attraverso le Prove Invalsi per le classi seconde del primo biennio e per le classi quinte, oltre ai risultati del RAV. Il RAV (Rapporto di Autovalutazione) è un documento in cui la scuola analizza sé stessa, valutando punti di forza e debolezza in vari ambiti – risultati degli studenti, ambiente di apprendimento, organizzazione, inclusione – per capire cosa funziona e cosa migliorare.
Ci sono sportelli di ascolto o tutoraggio?
GC: Da anni ormai viene attivato a scuola lo SPORTELLO PSICOLOGICO, uno sportello di ascolto per quanti si trovano in difficoltà nel gestire le proprie emozioni e fragilità. Inoltre per le classi del triennio sono state istituite le figure dei docenti tutor, che hanno la funzione di sostenere gli studenti nelle loro scelte. Oltre a queste figure istituzionalizzate, tutti i docenti sono a disposizione di studenti e famiglie per un lavoro sinergico mirante al benessere e alla formazione di voi ragazzi.
Come viene gestita la comunicazione scuola-famiglia?
GC: Come ben sanno le famiglie, i docenti accolgono i vostri genitori in appuntamenti sia antimeridiani che pomeridiani su prenotazione.
Come vengono gestite le assenze e i ritardi?
GC: Secondo le indicazioni contenute nel Regolamento di Istituto e soprattutto nel Regolamento disciplinare, che genitori e studenti sono tenuti a conoscere nel momento in cui si iscrivono in una istituzione scolastica. Di sicuro il Registro elettronico è un ottimo strumento che permette alle famiglie di monitorare le assenze e i ritardi dei propri figli.
Quali sono le regole più importanti da rispettare?
GC: Credo che tutte le regole siano così importanti da dover essere rispettate, sia da parte degli adulti che degli adolescenti.
Dalle risposte è emerso molto sul funzionamento del sistema scolastico e su come, ognuno secondo il proprio ruolo, tutti possano fare qualcosa per migliorare l’ambiente scolastico. Ascoltare gli altri e mettersi nei loro panni è sempre necessario per trovare, per ogni problema, una soluzione che renda tutti felici.
