Negli ultimi anni sono ormai molti i film, soprattutto per famiglie, che fanno parlare di sé. A qualche gioiello che riesce ad affascinare sia grandi che piccini si accostano purtroppo molte storie che, anche se ben raccontate, non lasciano emotivamente niente allo spettatore. Una combinazione straordinaria di direzione artistica mozzafiato, una storia accattivante con dei bei personaggi e una storia ben raccontata, a volte non bastano per fare di un’opera un capolavoro.
Questo parrebbe, per molti utenti di Internet, essere il caso del nuovo adattamento, non ancora uscito, de La Fattoria Degli Animali. Il tentativo del regista Andy Serkis e dello studio Aniventure di rendere fruibile il messaggio del romanzo di George Orwell potrebbe rivelarsi un fallimento totale. Il trailer, rilasciato a dicembre, mostra la storia originale quasi irrimediabilmente distorta, tra battute comiche di bassa categoria, canzoni allegre e una strana modernizzazione della trama, con auto di lusso e feste in piscina.


si fa aiutare da un’umana milionaria (Glenn Close).
Però, il lungometraggio finito potrebbe non essere come il trailer. Di una cosa, però, sono certi i critici e gli spettatori su Internet: la trama del romanzo originale, una pungente, surreale e tragica satira politica, è decisamente poco adatta ai bambini.
Questo è solo l’ultimo della serie di film moderni che hanno deluso gli spettatori. Altri esempi tristemente noti sono quelli dei film più recenti di colossi dell’animazione come Disney e Pixar. Il caso più recente è quello di Elio (2025), ultimo lungometraggio della Pixar, che è considerato un flop fin dal proprio rilascio a causa di un marketing quasi inesistente e di una trama “poco interessante e scritta coi piedi”. Si tratterebbe quindi di un film interessante ma dimenticabile, per cui la gente non vorrebbe pagare né il caro prezzo di un posto al cinema né l’abbonamento a Disney+. Questo è solo l’ultimo disastro economico per la casa madre Disney, dopo altri film falliti, tra cui spiccano Raya e l’ultimo drago (2021), Strange World- Un mondo misterioso (2021) e Wish (2023).

A questo punto, la domanda sorge spontanea: come sarebbe possibile restituire non solo all’animazione, ma a tutti i film, ciò che li rendeva spettacolari e senza tempo? Le cause sono molteplici.
Una di queste è la televisione che, come Internet, viene usata come strumento per intrattenere i bambini in modo passivo, vissuta come un bene di consumo veloce. Agli spettatori quel prodotto piacerà proprio perché senza un tema e un messaggio profondo su cui ragionare ma solo con personaggi con cui empatizzare.
Un altro fattore sarebbe anche l’avvento di Internet e dei servizi di streaming Pouiché oggi si potrà guardare il film uscito comodamente da casa propria dopo qualche mese. Oggi si è abituati all’idea del “tutto subito”, di avere ogni cosa si voglia guardare immediatamente a disposizione. Questo punto si lega direttamente al precedente, in quanto la mancanza del valore della pazienza sia uno dei problemi della società consumistica odierna.
Infine, come la maggior parte del pubblico e dei critici osserva, i film di animazione più famosi e universalmente amati avevano importanti lezioni e valori da trasmettere non solo per i bambini e anche gli adulti imparavano qualcosa dalla storia, la quale diventava un momento di preziosa condivisione tra genitori e figli, che avevano l’opportunità di crescere insieme.
Oggi, purtroppo, a causa del fenomeno dell’intrattenimento passivo già spiegato prima, molti film sembrano essere prodotti solo ed esclusivamente per i bambini, e quindi privati di ogni significato complesso che debba essere spiegato dal genitore.
Complessivamente, si può dire che la maggior parte delle case di produzione oggi ha paura del rischio di rilasciare film potenzialmente memorabili, nel timore di perdite finanziarie e critiche e polemiche da parte degli spettatori. Così preferiscono andare sul sicuro, modificando le idee e i copioni prodotti dagli sceneggiatori per assicurarsi il massimo profitto monetario. Tutto diventa eccessivamente pulito e perfetto, per essere solamente posto su uno scaffale.
I film di cui si è appena parlato non sono altro che lo specchio di una società che preferisce nascondere i propri problemi che risolverli davvero. Bisogna insegnare ai bambini, che possiedono una capacità di giudizio da sviluppare e potenziare per non diventare spettatori passivi ma soggetti critici anche nei confronti di tutto ciò che ci circonda.
