Elena Guido, una voce di speranza che emerge dal buio universo della depressione, di quel “male oscuro” che non si sa mai troppo bene come riesca a insinuarsi in noi e a eliminare ogni energia e ogni volontà. Ma Elena ce l’ha fatta, è riuscita a “salvarsi” e ora può guardare dietro di sé e dire “Io non sono più quella, sono diversa! Il cammino da percorrere è ancora lungo ma mi posso voltare indietro e vedere chi ero e ora non sono più!”.

L’incontro con la giovanissima scrittrice è avvenuto nell’Aula magna del liceo “Sandro Pertini” di Ladispoli, l’11 marzo. La sua testimonianza si trova nelle pagine della sua breve ma coraggiosa narrazione “Ora parlo io”, pubblicata da Graus Edizioni.

Elena Guido e la DS Lucia Lolli

Presentatrice, paladina e testimone solidale del vissuto di Elena è stata la professoressa Lucia Lolli, dirigente del liceo “Ignazio Vian” di Bracciano che Elena frequenta e attuale reggente del liceo “Sandro Pertini”.  Grazie alle sue parole, abbiamo conosciuto Elena come era e come è adesso.

La sua “conoscenza” è avvenuta non solo per voce della professoressa Lolli ma anche per mezzo della lettura di alcune pagine toccanti del vissuto di Elena, sapientemente scelte dalla professoressa Margherita Guarino, interpretate dai giovani del liceo “Pertini”, avvertite come una memoria toccante che ha generato commozione nel pubblico.

Ora Elena è “in viaggio”, in “itinere”, un’espressione che allude al cammino di chi ha deciso di vivere, di provare a sentire emozioni diverse, nuove, inesplorate prima e di uscire da una distopica comfort zone. Con garbo ha saputo rispondere a tutte le domande che i suoi coetanei le hanno rivolto, gestendo lei per prima, il suo difficile ritorno al passato per testimoniare un presente composto di forza e di volontà, in una sorta di “io posso e anche tu puoi!”

Tutti noi presenti, come se vivessimo una evocazione mitica, siamo per catarsi riusciti a “salvarci” con Elena dal mondo infero e a respirare con lei aria nuova; novella Orfeo di se stessa, ha potuto salvare la sua Euridice interiore, soprattutto, potendosi voltare indietro senza più avere paura.

Per tutti coloro che volessero confrontarsi con l’esperienza di Elena è presente nella biblioteca della sede centrale il suo libro. Sentiti e calorosi ringraziamenti vanno alle professoresse del liceo ” Sandro Pertini”, Alexandra Recchi, che è referente della biblioteca, e Marina Saladini, referente per il progetto dedicato al teatro del liceo, che con puntualità e discrezione hanno curato l’avvenimento.

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