Mettiamo un sabato pomeriggio di settembre alle 18:00 a Roma, entriamo in un tempio dello spettacolo a cinque minuti da stazione Termini, il teatro Costanzi, dimentichiamo ciò che c’è fuori, ignoriamo per tre ore la realtà dell’ovvietà di un sabato” del villaggio” qualunque e lasciamoci rapire da un divertente, a tratti drammatico, gioco degli inganni sulle note della musica celestiale di Mozart e usciamo poi dal tempio inebriati, nuovi, arricchiti dalle emozioni provate e nell’intimo una sinfonia di note. Ecco questo è quello che si prova dopo aver assistito a “Le nozze di Figaro”, al teatro dell’opera di Roma, in scena dal 15 al 23 settembre.

Mi piacerebbe che tutti i nostri ragazzi potessero fare questa esperienza, vivere la magia di questo sogno che dona piacere e ci immette in un mondo di bellezza!

Adatto ad un quarto anno di studi, l’opera ci propone un copione tipico della Commedia dell’arte, un insieme di coppie che si scontrano e si incontrano di nuovo in “questo giorno di tormenti, di capricci e di follia” come cantano nel finale tutti i personaggi. Tratto dalla settecentesca trilogia dei romanzi dell’autore francese Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, trasformata in un libretto per l’opera da Lorenzo da Ponte, collaboratore di Mozart, l’opera narra la giornata delle nozze di Figaro e Susanna, entrambi al servizio del Conte d’Almaviva e di sua moglie la contessa Rosina. In realtà, si assiste all’eterna richiesta d’amore che pervade, ineluttabile necessità, tutti i personaggi a partire dai protagonisti, Figaro e Susanna, che desiderano sposarsi, al Conte,  che rincorre la giovinezza dei sensi in età matura, alla contessa che nell’aria malinconica “Dove sono i bei momenti”, rimpiange l’inizio della loro storia d’amore, i bei momenti di dolcezza e di piacere, i giuramenti di un amore che si vorrebbe così, un sentimento sempre rinchiuso e fermo al desiderio intenso dell’altro. Su tutti, come un Cupido dispettoso e focoso, l’adolescente Cherubino, futuro Don Giovanni, innamorato di tutte perché innamorato dell’amore.
Godere di questa esperienza si può!

Il teatro dell’Opera di Roma, ogni anno propone Anteprime Giovani (riservate agli Under 30) con formule agevolate sia per l’acquisto del biglietto singolo sia tramite abbonamento mirato.  Anteprime Giovani offre un biglietto singolo per l’anteprima, ilcui prezzo per assistere a una singola recita under 30 è di circa 15,00 euro per i posti singoli, fino all’abbonamento”Vietato ai maggiori di 30 anni” per chi desidera seguire l’intero percorso delle anteprime con una formula pensata per  tutti gli spettacoli in calendario al prezzo speciale di circa 80,00 euro complessivi. Allora, forza ragazzi, usciamo da Ladispoli, dalla nota e sempre uguale comfort zone e un sabato pomeriggio osiamo e regaliamoci un’esperienza di bellezza e di piacere!

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