La classe III A del Liceo Scientifico “Sandro Pertini” ha avuto la fortuna di partecipare, lo scorso 2 marzo, a una videoconferenza su intitolata “Gli Studenti e il desiderio di Cultura, dentro e fuori le istituzioni”, che propone diversi progetti relativi all’Educazione Civica, da poco reintrodotta nelle scuole.
L’incontro è stato presentato dalla presidente dell’associazione “SulleRegole” Diva Ricevuto. In collegamento con la nostra classe anche Giuliano Bianucci, promotore della piattaforma “Dentro Tutti”; Lorenzo Farrugio, studente di Medicina e relatore junior dell’organizzazione. I ragazzi, dopo un primo momento di timidezza, hanno partecipato attivamente all’incontro, incuriositi, particolarmente coinvolti e, nonostante fossero dietro un freddo schermo, hanno recepito profondamente il messaggio. Subito dopo l’intervento della presidente, che ha presentato brevemente l’associazione, Lorenzo Farrugio ha coinvolto gli studenti grazie a una presentazione multimediale accattivante, proposta in forma di gioco, che aveva l’obiettivo di testare le conoscenze dei ragazzi.
L’associazione “SulleRegole” è nata a seguito di un argomento molto dibattuto nel nostro Paese: quello della Giustizia.
Emerge così la figura del fondatore dell’associazione “SulleRegole”, l’ex-magistrato, giurista, saggista e scrittore Gherardo Colombo, da sempre convinto che sia necessario intervenire profondamente a livello educativo, ovvero far leva sui ragazzi e sulla loro capacità di comprendere il rispetto delle regole. Gherardo Colombo si è impegnato sin da subito a promuovere la riflessione sul senso della giustizia, sulla Costituzione e sul rispetto della legalità. Il presupposto del suo impegno culturale è l’idea che proprio approfondendo questi temi si possa modificare l’atteggiamento negativo che tanti hanno nei confronti delle regole.

Proprio per superare questo atteggiamento, il percorso dell’Associazione si fonda sul riconoscimento reciproco, inteso come rispetto della dignità della persona, secondo la via tracciata dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può contribuire alla realizzazione di una società dove viene garantita pari dignità a tutte le persone, anche se siamo consapevoli del fatto che non sia possibile avere un cambiamento culturale a breve termine. Pertanto lo scopo dell’Associazione è quello di diffondere la cultura del rispetto delle persone e delle regole, attraverso degli incontri e videoconferenze con studenti e insegnanti di tutte le scuole, con associazioni, centri culturali e sociali di qualsiasi tipo.

Durante il nostro incontro si è parlato anche di quanto siamo immersi in una società basata sull’informazione. Abbiamo analizzato dei sondaggi dai quali è emerso, con grande stupore da parte nostra, la quasi ossessiva dipendenza dai dispositivi elettronici. Abbiamo scoperto che in Europa mediamente le persone passano minimo sette ore al giorno davanti a dei device. Abbiamo capito inoltre come internet e le varie fake news possano facilmente condizionare la mente, portandoci a credere anche alle cose più assurde. Da qui un altro spunto di riflessione, lanciato da Diva Ricevuto: come al mondo d’oggi, purtroppo, i giornali tradizionali abbiano perso la loro efficacia e valore, riducendosi a semplice carta straccia.
Noi ragazzi possiamo contare su diverse fonti d’informazioni, quali TV, internet, libri e social media. Grazie a questi strumenti la nostra cultura è più vasta rispetto a quella delle generazioni precedenti, ma questa esposizione agli strumenti di informazione ha un aspetto negativo: siamo costantemente bombardati anche da notizie di provenienza dubbia e non verificata. Per renderci capaci di scegliere e valutare le fonti, la scuola soprattutto svolge un ruolo fondamentale e vitale, in quanto gli studenti si relazionano parlando tra di loro degli argomenti più disparati, accrescendo la loro consapevolezza. Alla fine dell’incontro la presidente ha posto dei quesiti a degli studenti:
- Quali sono le vostri fonti culturali in genere?
- Quali sono i vostri riferimenti istituzionali?
- Nella confusione delle proposte social a livello culturale come vi orientate?
- Nella confusione delle proposte culturali in generale come vi orientate?
Domande che giriamo a voi lettori. Come rispondereste a queste domande?
