“Questa storia sarebbe più semplice, per molti versi, se l’oscurità non fosse nata dentro di lei. Ma non è così. Lei non era così. Furono dei mostri a creare Medusa, ma lei non era nata da essi.”
(Il segreto di Medusa, Hannah Lynn)
Questa non è una storia allegra, non è una storia d’amore, ma una storia di abuso, violenza e ingiustizia. Una ragazza giovane, bella e buona, figlia di due divinità marine (Forco e Ceto) e sorella delle due Gorgoni Stelo ed Euriale. Ella, tuttavia, nacque bella e mortale, desiderata da molti uomini. Dedicò parte della sua vita al servizio di Atena, diventando una delle sue migliori sacerdotesse, passando alla storia con il nome di Medusa. Una notte, tuttavia, accadde qualcosa all’interno del tempio che fece la dea andare su tutte le furie. Per questo la giovane fu punita con una maledizione irreversibile. Da alcuni giorni la giovane veniva pedinata fuori del tempio da un uomo apparentemente tranquillo e dal viso gentile, che non insospettì affatto Medusa. Ben presto, tuttavia, si sarebbe rivelato per chi era veramente. La ragazza si trovava come ogni sera a sorvegliare il tempio, per impedire che qualcuno entrasse. Stava rivolgendo una preghiera alla sua amata dea e non si accorse di chi entrò. Una figura alta, maschile e con sguardo famelico che fece sentire immediatamente a disagio la ragazza. Ella chiese all’uomo chi fosse e che cosa ci facesse all’interno del tempio di Atena, ma lui non rispose, in un attimo se lo ritrovò a pochi passi dal suo corpo. La immobilizzò e la gettò contro una colonna, dove avvenne la violenza, senza che Medusa potesse liberarsi dalla forza dell’uomo. Quando tutto fu finito, l’uomo, che scopriremo essere il dio del Mare (Poseidone), se ne andò e lasciò la ragazza agonizzante e in lacrime per aver tradito la fiducia della sua dea.
Atena, sapendo dell’accaduto e nonostante la ragazza non avesse nessuna colpa, le lanciò una maledizione che la trasformò in un mostro. Una Gorgone per la precisione, proprio come le sue due sorelle. I suoi bei e folti capelli diventarono un nido di serpenti, la sua voce bella e angelica divenne acuta, i suoi occhi sinceri acquisirono l’abilità di trasformare in statue di pietra chiunque osasse guardarli. Tutti sappiamo come continua la storia: ovvero la morte della gorgone per mano di Perseo, un eroe che grazie ai doni della sorella (Atena) riuscì a tagliare la testa di Medusa e dal suo sangue nacquero due divinità, frutto dello stupro del dio del Mare.

Medusa è considerata una delle prime donne della mitologia greca ad essere stata stuprata e ad essere stata umiliata per il resto della sua infelice vita, patendo le pene dell’inferno nonostante non avesse alcun tipo di colpa riguardo ciò che le accadde e che si sarebbe potuto sicuramente evitare se non fosse stata accusata, derisa e giudicata da chi poteva darle una mano. Ancora oggi, molte donne e spesso anche uomini, vengono violentate e violentati per puro divertimento e per la noncuranza di quelle che possono essere le conseguenze sulla vittima dal punto di vista fisico e specialmente psicologico, portando purtroppo anche al suicidio. Ad oggi, infatti, molte donne scelgono la morte perché è la strada più semplice per sfuggire a commenti di persone che in quel momento non erano presenti ma che si divertono a giudicare pur non sapendo ciò che è successo realmente, incolpando la vittima e non il carnefice.
Nel corso della storia dell’arte e della letteratura. Un esempio è la Medusa di Caravaggio, che fu dipinta nel 1598 sulla superficie di uno scudo di legno. In quest’opera, della Gorgone viene rappresentata solamente la testa mozzata sanguinante. Il motivo per cui è dipinta su uno scudo è perché, secondo il mito, l’eroe Perseo, per evitare di essere pietrificato da Medusa, utilizzò uno scudo che gli venne dato in dono da Atena in modo tale da riuscire a vedere il riflesso della Gorgone e ucciderla, liberandola da quella vita di sofferenze.

Anche oggi, inoltre, molte donne scelgono di tatuarsi la figura di Medusa per indicare che sono state abusate o che stanno vivendo situazioni di abusi.
All’inizio dell’articolo ho deciso di iniziare con una citazione di un libro che ho letto recentemente. Credo che riassuma tutto ciò che andrebbe detto a riguardo di questa terribile storia. Spesso coloro che definiamo “mostri” non lo sono davvero. La storia di Medusa ha al centro una giovane donna che è stata successivamente trasformata in un mostro: che è diventata così per volere di altri e non per il proprio.
È importante capire ciò, perché nessuno può permettersi di giudicare una persona semplicemente basandosi sulle sue azioni, ma bisogna prima comprendere la sua situazione e capire quali sono i motivi che hanno portato quella persona ad agire in quel determinato modo. Bisogna cercare di capire e di fornire aiuto, perché se Medusa fosse stata aiutata e non abbandonata da tutti, forse la sua storia avrebbe avuto un finale diverso.

