Dopo il grande successo del 2004, torna sugli schermi dei cinema italiani Gli incredibili 2, un film d’animazione incentrato sulle vicende di una famiglia di supereroi.

I protagonisti sono semplici essere umani dotati, però, di poteri speciali: dall’invulnerabilità alla criocinesi, cioè la capacità di generare e controllare il ghiaccio; dall’invisibilità alla supervelocità. A questi se ne aggiungono molti altri.
Nel film i personaggi perdono tutte le loro capacità soltanto nel momento in cui cessano di utilizzare i loro superpoteri, divenendo così dei semplici mortali incapaci di proteggere se stessi e il prossimo.
In questo genere cinematografico sono presenti sempre dei sottotesti, dei significati simbolici che ci spingono a chiederci: “Esistono i supereroi nella nostra realtà? Sono necessari dei superpoteri per poter combattere il male?”
Prima di rispondere a queste domande, soffermiamoci sulla definizione di supereroe: “Nel mondo dei fumetti e del cinema, personaggio dotato di poteri eccezionali, dei quali si serve per salvare gli esseri umani in pericolo”.
Chiarissimo. Dunque, non dovrebbero esistere supereroi nella realtà. Eppure, se pensiamo ad alcune professioni e al modo in cui esse sono svolte, dobbiamo proprio ricrederci: i supereroi esistono anche nella nostra società.
A volte si tratta di semplici persone che usano come superpoteri un’agenda e una biro, facendole diventare armi scomode e pericolose. Ce lo dimostra la storia del giornalista Giancarlo Siani, ucciso in un attentato organizzato dalla camorra il 23 settembre del 1985. Con la sua Mehari verde, un taccuino e una penna, Giancarlo è stato in grado di ostacolare e combattere questa organizzazione criminale.

Giancarlo Siani non è stata l’unica persona speciale che, con le sue azioni, ha contribuito ad abbattere un muro, quello dell’omertà, ancora troppo alto e solido. Il suo stesso destino ha segnato le vite di molti altri giornalisti e magistrati, i cui nomi compongono una lunga lista destinata, forse un giorno, a concludersi. L’esempio più illustre che possiamo citare è quello di Giovanni Falcone, seguito dal suo caro amico e compagno nelle stesse battaglie, Paolo Borsellino.

Entrambi di Palermo, si impegnarono in battaglie contro la mafia con coraggio: contrastarono fortemente la politica condotta dalle associazioni mafiose, condannandosi a una vita di tensione, di grandi responsabilità e di continuo pericolo per se stessi e per le proprie famiglie. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, accomunati non solo dalla stessa audacia, ma anche dallo stesso senso di giustizia, persero la vita nelle stragi di Capaci e di Via D’Amelio per mano di “Cosa Nostra”.
Tali stragi non hanno fermato però il senso del loro lavoro né hanno lenito il dolore che si portano dietro, perché come diceva il magistrato Falcone, “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.
Supereroe è chi, con piccole azioni, aiuta la società a crescere e a migliorarsi; per questo è inevitabile menzionare il nome di Padre Pino Puglisi, un parroco nato nella borgata palermitana di Brancaccio il 15 settembre del 1937, e ucciso dalla mafia nella stessa borgata il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno. Aveva inaugurato, il 29 gennaio dello stesso anno, il centro “Padre Nostro”, che divenne il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere. Padre Pino rivolse la sua attenzione al recupero degli adolescenti, già reclutati dalla criminalità, riaffermando nel quartiere una cultura della legalità illuminata dalla fede.

Don Pino non è, né sarà, l’ultimo di coloro che con tenacia hanno combattuto il male con tutte le loro forze. In conclusione, ognuno, non solo per se stesso, ma anche per il bene altrui, dovrebbe impegnarsi in piccole azioni che insieme possano contribuire ad un grande risultato per la collettività.

I supereroi sono tutti quelli che la mattina, alzandosi, affrontano il mondo esterno, fatto di responsabilità e sacrifici, in modo da migliorarlo.
Dopotutto le grandi cose richiedono tempo. L’acqua scava la roccia goccia per goccia, ma il risultato poi ripaga tutto ?.
Concordo con te, tutti possiamo essere supereroi: il tempo, la pazienza e la perseveranza portano a grandi risultati e a un mondo migliore.