Maryam Mirzakhani è stata una matematica iraniana. Nata nel 1977, aveva in mente di fare la scrittrice poiché il suo passatempo preferito era leggere i romanzi, ma sin dal liceo riceveva premi e medaglie dalle Olimpiadi della matematica, e questo campo la appassionò. Guardava programmi televisivi dove si raccontava la storia di donne importanti, come ad esempio Marie Curie e Hellen Keller, e sognava di diventare come loro. Dopo la laurea nella sua città natale, a Teheran nel 1999, si trasferì negli Stati Uniti, ad Harvard dove conseguì un dottorato. In seguito si spostò e insegnò a Princeton e nel 2008 ottenne una cattedra all’Università di Stanford. Maryam purtroppo morì molto presto, il 15 luglio 2017 all’età di 40 anni a causa di un cancro al seno che le fu diagnosticato nel 2013. Una settimana dopo la sua morte, a Teheran si tenne una sua commemorazione, e inoltre il 12 maggio, anniversario della sua nascita, venne stabilito come Giorno delle matematiche.

Maryam ha dato importanti contributi in geometria iperbolica, teoria ergodica e geometria simplettica. Il suo ambito di studio era la matematica pura e in particolare le superfici di Riemann e la geometria dello spazio di moduli. Il suo primo importante contributo a quest’area è la scoperta di una formula che esprime il volume dello spazio dei moduli come una funzione polinomiale nel numero di componenti di bordo della superficie. Inoltre, dei colleghi matematici hanno anche rivelato che il suo metodo di studio non ha grandi segreti e ciò che la differenziava dagli altri era la capacità di mettere insieme pezzi disparati in maniera originale.

Maryam è stata la prima donna ad ottenere la Medaglia Fields, il più alto riconoscimento nel campo della matematica, assegnata alla studiosa nel 2014 al Congresso Internazionale dei Matematici a Seoul, in Corea del Sud come riconoscimento dei suoi contributi ccezionali alla matematica. È stata una pioniera nel suo campo e un modello di ispirazione per le donne e le giovani matematiche in tutto il mondo.

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